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Bilancio regionale: maggioranza miope e promesse non mantenute per le quattro aree della provincia di Cremona

La maggioranza ha bocciato tutti gli emendamenti che cercavano di promuovere la diversità territoriale della provincia di Cremona.

Durante la discussione dell’ultimo bilancio regionale della legislatura, ho presentato cinque emendamenti per le quattro aree omogenee del suo territorio. In particolare, per Crema la richiesta di 4 milioni di euro riguardava il finanziamento per la ristrutturazione dell’ex Tribunale da destinare a centro servizi per l’Ospedale; per il Casalasco erano stati chiesti 500 mila euro per migliorare ed elettrificare la direttrice ferroviaria Parma-Casalmaggiore-Piadena-Brescia; per Soresina gli emendamenti erano due: 2 milioni e 500 mila euro per la tangenziale cittadina e 250 mila euro per la realizzazione della pista ciclabile da Soresina a Casalmorano; per Cremona ho chiesto 1 milione di euro per le opere di riqualificazione dell’Asta del fiume Po, correlate alla costruzione della ciclabile ‘Vento’ attraverso il ‘Contratto di Fiume’ da sottoscrivere con Regione, le Province e i comuni interessati.

Delude parecchio l’atteggiamento miope di questa maggioranza, ma quel che più sbalordisce è l’atteggiamento di Maroni, le cui promesse non mantenute ormai sono diventate leggendarie e mi riferisco alla visita a Crema, durante l’ultima campagna elettorale delle amministrative, in cui il governatore aveva promesso di trasformare in presidio territoriale polivalente l’ex tribunale cittadino.

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Bilancio regionale: le mie proposte per Cremona, Crema, Casalmaggiore e Soresina

E’ cominciata questa mattina la trattazione in Aula consiliare dell’ultimo bilancio regionale della legislatura. Oggi verranno presentati tutti gli emendamenti che saranno poi votati nella giornata di domani.

Il Partito Democratico ha presentato 133 emendamenti, che sono circa la metà dei 264 complessivi. Oltre agli interventi richiesti sui ticket sanitari, dove chiediamo una riduzione netta secondo il criterio della progressività per reddito, sul trasporto pubblico e sulla spesa sociale, il Pd ha focalizzato la metà dei suoi emendamenti su tematiche specifiche territoriali.

Per quanto mi riguarda, a Crema ho proposto il finanziamento per la ristrutturazione dell’ex Tribunale da destinare a centro servizi per l’Ospedale. Il comune aveva consentito di cedere in uso gratuito l’intero edificio e l’azienda ospedaliera (Asst) aveva già elaborato, la scorsa primavera, un progetto ben articolato. La richiesta di finanziamento regionale è di 4 milioni di euro.

Per il Casalasco abbiamo puntato sulla mobilità sostenibile: sulla direttrice ferroviaria Parma-Casalmaggiore-Piadena-Brescia, per il miglioramento complessivo della infrastruttura e l’elettrificazione della stessa linea che per 85 km funziona solo con i treni diesel. E qui diventa indispensabile un investimento, anche in relazione ai problemi causati dalla chiusura del Ponte sul fiume Po. Non esiste alcun progetto, neppure di massima, e nessun accordo tra Governo, Fs, Rfi e le due Regioni coinvolte. Chiedo, con il nostro emendamento, sottoscritto con il collega Marco Carra, di mettere a bilancio una cifra di 500 mila euro per realizzare un progetto definitivo che consenta di trovare le risorse necessarie per affrontare l’investimento infrastrutturale.

Per Soresina ho proposto due emendamenti con la relativa richiesta di contributo: per la tangenziale cittadina, cominciata 5 anni fa, ma rimasta incompleta, un importo di 2 milioni e 500 mila euro; e 250 mila euro per la realizzazione della pista ciclabile da Soresina a Casalmorano.

Per Cremona chiediamo un sostegno finanziario di 1 milione di euro per opere di riqualificazione dell’Asta del fiume Po, correlate alla costruzione della ciclabile ‘Vento’ che da Venezia dovrebbe arrivare a Torino passando, appunto, da Cremona. Lo strumento per ottenere la riqualificazione è quello del ‘Contratto di Fiume’ da sottoscrivere con Regione, le Province e i comuni interessati.

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Interventi urgenti sulla Parma-Brescia e sulla Cremona-Brescia

Interventi urgenti sulla linea ferroviaria Parma-Casalmaggiore-Piadena-Brescia e interventi urgenti sulla linea ferroviaria Cremona-Brescia: le linee sono diverse, ma l’oggetto non cambia.

Situazioni di abbandono, treni obsoleti, infrastrutture carenti e arcaiche, passaggi a livello da eliminare e stazioni da riqualificare. Cosa ha intenzione di fare la Regione per migliorare il servizio su queste linee disastrate?
La richiesta è forte e chiara, ma non lo è affatto la risposta che questa mattina ha dato l’assessore Sorte alle due interpellanze che ho presentato con Gian Antonio Girelli.

Non sono assolutamente soddisfatto! Ogni volta l’assessore Sorte risponde parlando dei nuovi treni che arriveranno con una proiezione che si chiuderà nel 2032, senza tener conto che sulla linea Parma-Casalmaggiore-Piadena-Brescia viaggiano solo treni diesel e che si tratta di una linea in parte non ancora elettrificata (una carrozza quando va male e due carrozze quando va bene) e quindi sono gli investimenti sulla elettrificazione che servono e non certo i treni nuovi che qui, finché la situazione resta tale, non potranno mai arrivare.

Prendendo spunto dall’incendio verificatosi su una carrozza a Casalmaggiore lo scorso 2 giugno, ho chiesto quali azioni la Giunta avesse in previsione per migliorare il servizio su queste linee disastrate, nel breve e medio periodo. Ho inoltre ricordato alla Giunta che il ponte su Po di Casalmaggiore è stato definitivamente chiuso al transito di auto e camion e che il servizio ferroviario potrebbe, se urgentemente sostenuto, diventare una valida alternativa per coloro che sono costretti quotidianamente a collegarsi tra i territori del parmense e quelli del casalasco.
L’assessore Sorte non ha dato alcun riscontro alle richieste di incontro avanzate dai sindaci dei territori interessati. In merito al disagio creato dalla chiusura del ponte, ho annunciato col collega mantovano Marco Carra la presentazione di una specifica richiesta di intervento da parte della Giunta lombarda.

Non particolarmente soddisfatto risulta anche il collega bresciano Gian Antonio Girelli che in Aula ha presentato la seconda interpellanza relativa alla tratta Cremona-Brescia dove, il 25 e 26 giugno, si sono verificati veri e propri momenti di panico su una monocarrozza diesel e ci sono stati dei malori che hanno richiesto l’attivazione della procedura di soccorso.

Su questa tratta l’assessore ha però annunciato, da parte di RFI, una serie di interventi strutturali sulla infrastruttura ferroviaria che, tra il 2017 e il 2018, riguarderanno i binari tra Olmeneta e San Zeno, il restyling della stazione di Olmeneta, gli ascensori in quella di Cremona e altre opere che consentiranno di aumentare la velocità dei treni. Ha inoltre assicurato che da settembre la composizione delle carrozze sarà adeguata al numero degli utenti.
Insomma, nessun nuovo treno e nessun raddoppio dei binari, ma sulla linea Cremona-Brescia l’assessore ha comunque garantito il miglioramento del servizio.

Ringraziamo RFI per i lavori che si appresta a realizzare, ma ancora una volta Regione Lombardia non è in grado di dare risposte celeri a situazioni di inadeguatezza e criticità presenti da anni.

E’ tempo di agire e non di promettere.

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