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Sanità in Lombardia un anno dopo la Riforma: incontro a Cremona

A più di un anno dall’approvazione della prima parte di legge di Riforma del sistema sociosanitario lombardo, il Gruppo regionale PD ha promosso una serie di incontri per fare il punto sulla situazione e sulle ricadute della riforma nei territori.

Per questi motivi abbiamo organizzato una tappa a Cremona sabato 5 novembre, alle ore 9.30 presso la Sala IAL (via Dante 121), alla quale interverrò con Mario Barboni e Carlo Borghetti, membri della Commissione Consiliare III Sanità, dal titolo “Sanità in Lombardia, un anno dopo. Facciamo il punto insieme”, anche in previsione del fatto che prima di Natale andrà in Aula la terza parte della Riforma (pdl 228 ter) mentre devono ancora essere messe a punto le prime due parti.

L’incontro sarà introdotto da Leone Lisè, referente Welfare della segreteria provinciale PD.

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Petizione per il rilancio dell’ospedale Oglio Po

Alloni e consiglieri PD sanità incontro per Oglio Po 2
Una delegazione del Comitato per la difesa ed il rilancio dell’ospedale dell’Oglio Po è stato ricevuto ieri nel tardo pomeriggio in Consiglio regionale da me e dai consiglieri del Pd Sara Valmaggi, Carlo Borghetti, Mario Barboni, Luca Gaffuri ed Enrico Brambilla e da Andrea Fiasconaro del M5S. Per il comitato, promotore di una petizione che ha raccolto quindicimila firme di cittadini del territorio, erano presenti Francesco Maldera, Serenella Taraschi e Carlo Barbiani, accompagnati dal sindaco di Bozzolo Giuseppe Torchio, in rappresentanza dei trenta comuni del territorio interessato, e dal dottor Luigi Borghesi, primario all’ospedale Oglio Po.
Sul territorio dell’Oglio Po c’è una realtà che va salvaguardata e la petizione popolare così come gli amministratori di ogni parte politica vanno in questa direzione. La costituzione di un ambito distrettuale che sia a cavallo delle due ASST e che mantenga la pediatria, il punto nascita e l’ortopedia, recuperando l’ospedale di Bozzolo come presidio riabilitativo ed istituendo un presidio socio sanitario territoriale presso l’ex ospedale di Viadana è una proposta ragionevole che incontra le necessità di un territorio che ha una sua specificità e una sua storia.

 

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Scongiurare i licenziamenti alla Koch di Bagnolo Cremasco

Questa mattina sono stato alla Koch insieme al sindaco di Bagnolo Cremasco, Doriano Aiolfi. Abbiamo incontrato i lavoratori in presidio e poi l’amministratore delegato Giovanni Chisari, a cui abbiamo chiesto di sospendere i provvedimenti di licenziamento in attesa dell’apertura di un tavolo di confronto sulla crisi dell’azienda. Le condizioni ci sono, ora occorre che prevalga la ragionevolezza e che tutti facciano la propria parte.

Insieme ai colleghi consiglieri regionali democratici componenti della Commissione Attività Produttive Onorio Rosati, Mario Barboni ed Enrico Brambilla, ho indirizzato agli assessori regionali Mario Melazzini (Attività Produttive, Ricerca e Innovazione) e Valentina Aprea (Istruzione, Formazione e Lavoro) e al presidente della commissione Angelo Ciocca una richiesta di intervento immediato.
Gli chiediamo gentilmente, per quanto di loro competenza, di attivarsi per mettere in campo tutti gli strumenti possibili per cercare di risolvere positivamente la questione in oggetto e scongiurare l’ennesima chiusura di una multinazionale sul nostro territorio.
Al presidente Ciocca abbiamo chiesto inoltre di chiamare in audizione i lavoratori con le loro rappresentanze e la proprietà della Koch.

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Gruppo Lactalis a Caravaggio: solidarietà al presidio di protesta

Oggi, venerdì 7 febbraio 2014, ho partecipato con i consiglieri regionali Mario Barboni e Jacopo Scandella al presidio davanti allo stabilimento di Caravaggio del Gruppo Lactalis, che raggruppa i più importanti marchi del settore lattiero-caseario in Italia, ovvero Galbani, Invernizzi, Cademartori, Locatelli, Président.
Abbiamo voluto essere accanto ai lavoratori in una giornata di protesta contro l’annunciato piano di riorganizzazione del gruppo che interverrebbe in modo drastico sulla struttura, chiudendola e trasferendo gli oltre 200 lavoratori in altre sedi lombarde, scelta criticata dai sindacati come inaccettabile.

Ieri abbiamo chiesto che si calendarizzi urgentemente un’audizione in IV Commissione Attività Produttive delle rappresentanze sindacali degli stabilimenti di Caravaggio e Introbio. Oggi siamo stati accanto ai lavoratori per testimoniare che la situazione che si sta creando è grave perché si tratta dell’ennesimo annuncio di dismissione da parte di una multinazionale.

Non solo: proprio ieri pomeriggio, durante il convegno, organizzato da noi del Pd, sulla Pac, la Politica Agricola Comune, è emerso il dato di quanta importanza l’Europa, gli Stati membri e le Regioni dovranno dare, nei prossimi anni, proprio al settore dell’agroalimentare. E il Gruppo Lactalis, in Italia, rappresenta l’eccellenza dei marchi del lattiero-caseario. Con queste scelte vengono messi in difficoltà non solo i lavoratori, ma anche i produttori di latte di tutta la zona, che, dalla bergamasca e dal cremonese, conferiscono proprio allo stabilimento di Caravaggio.

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No alla cancellazione dei treni Milano Venezia

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Treni Milano–Venezia: altro che macroregione del nord, qui solo granducati

rassegna stampa treviglio 231013Stamattina alle 8,30, ho tenuto una conferenza stampa presso la stazione di Treviglio, in provincia di Bergamo, insieme ai consiglieri regionali Jacopo Scandella, Gian Antonio Girelli e Mario Barboni, per dire no alla soppressione delle quattro coppie di treni interregionali che collegano Milano con Venezia, passando per Treviglio, Brescia e Verona e per ricordare i disagi che tantissimi pendolari lombardi vivranno con la già annunciata soppressione prevista dal prossimo 15 dicembre con l’entrata in vigore del prossimo orario invernale. Erano presenti anche diversi amministratori locali, tra questi quelli di Crema, Cremona, Treviglio e Brescia interessati dal problema e i rappresentanti dei comitati di pendolari che si stanno battendo, attraverso una petizione e diverse iniziative sul territorio, per cercare di scongiurare il taglio delle corse.

La scelta del luogo non è un caso: Treviglio è lo snodo centrale di questa linea ferroviaria in quanto è la fermata di interscambio per i pendolari che dalle province di Cremona, Bergamo e Brescia si spostano per motivi di lavoro o di studio verso Verona. La linea ferroviaria Milano-Brescia-Venezia è tra le più frequentate della Lombardia e conta una media di 36.000 viaggiatori al giorno. La scelta intrapresa unilateralmente dal Veneto penalizzerà i tantissimi viaggiatori ma soprattutto elimina in partenza l’opportunità di creare un sistema ferroviario regionale integrato tra due Regioni sorelle nella Macroregione.

Brescia è tra i comuni più penalizzati da questa soppressione: è per natura una città dinamica e questa decisione contraddice le aspettative di tutti coloro che, vista la posizione geografica e il fiorente tessuto economico e culturale, si aspettavano un investimento importante sui collegamenti interregionali. Le alternative al momento non sono all’altezza della domanda, i collegamenti in quelle fasce orarie saranno possibili solo con i treni Freccia Bianca il cui biglietto ha un costo doppio rispetto alla media dei regionali. La nostra proposta è quella che, tutti i treni regionali e non solo le quattro coppie in soppressione, percorrano la tratta Milano–Venezia così da poter avere un reale sistema di trasporto integrato fra regioni, l’esatto contrario di quello proposto da Regione Veneto ed in linea con la tanto decantata Macroregione.

Nella stessa condizione si trova la provincia di Bergamo; se non si troverà un accordo tra il Veneto e la Lombardia su questi 8 treni regionali, non si dovrà più parlare di macroregione del nord ma di granducati in cui ognuno pensa a sé penalizzando in maniera forte tutti quei cittadini che per lavoro, studio o commercio utilizzano queste tratte.

Domani si terrà l’audizione della società Trenord in Commissione Infrastrutture e Territorio, sarà l’occasione per porre il tema a chi sta gestendo questa partita che, a leggere la presa di posizione dell’assessore regionale ai Trasporti veneto, non sembra andare nella direzione sperata. Chiederemo conto anche dove si andranno a posizionare i 62 nuovi treni annunciati settimana scorsa  anche se poi di nuovo c’è ben poco visto che 40 degli stessi su 62 erano stati già annunciati al momento della sottoscrizione del vecchio contratto di servizio nella precedente legislatura e mai messi in rete. In un momento in cui  vi sono sempre meno risorse a disposizione la Regione deve fare scelte forti, e per noi una scelta forte è quella di investire sulla mobilità su ferro per il trasporto di persone e di merci: più treni con carrozze pulite e efficienti. Dal canto nostro proveremo a farlo già dalla prossima seduta di bilancio prevista a dicembre.

Per informazioni sulla “staffetta” organizzata dal comitato dei pendolari che si terrà venerdì, consultare il sito.

In allegato la nota stampa che ricostruisce la situazione soppressione Treni Milano-Venezia

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Treni: conferenza stampa del Pd regionale, domani a Treviglio

binariDomani, mercoledì 23 ottobre, alle ore 8,30, con i consiglieri regionali del PD Gian Antonio Girelli, Jacopo Scandella, Mario Barboni e Corrado Tomasi terrò una conferenza stampa presso la stazione ferroviaria di Treviglio, in provincia di Bergamo, in merito alla già annunciata cancellazione, dal prossimo 15 dicembre, di quattro coppie di treni interregionali che oggi collegano Milano con Venezia. Ognuno dei noi rappresenterà le istanze dei pendolari del proprio territorio, e quindi di Brescia, Bergamo e Cremona, colpiti dal provvedimento voluto dalla Regione Veneto e sul quale la Regione Lombardia non ha, ad oggi, trovato una soluzione.

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Brebemi, sopralluogo nei cantieri a Cassano D’Adda

Stamattina, con i colleghi Mario Barboni e Maurizio Martina, ho fatto parte di una delegazione di consiglieri regionali di minoranza per effettuare un sopralluogo nel cantiere della BreBeMi a Cassano D’adda appurando quale sia lo stato di avanzamento dei lavori del futuro collegamento autostradale Brescia–Bergamo–Milano attualmente completa per il 40% sul totale in linea con il crono programma.
Abbiamo preso atto della situazione sosteniamo questa importante e strategica infrastruttura che decongestionerà la rete stradale che unisce i tre capoluoghi di provincia giornalmente intasate da traffico e smog. La grandezza della BreBeMi si può quantificare anche dal numero di operai impiegati: 700 infatti sono i lavoratori occupati nei lavori infrastrutturali generali, cifra che raddoppierà in fase di finitura dell’opera, 700 anche le imprese di settore interessate. Per il futuro ci auspichiamo che vengano implementati anche gli investimenti per il trasporto pubblico locale e per la mobilità sostenibile in modo da renderli un modello per lo sviluppo del territorio lombardo.

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