Archivi tag: Malvezzi

Cremona-Brescia: è la Regione che deve far rispettare il contratto di servizio

A ogni nostra critica il collega Malvezzi reagisce difendendo l’operato della Regione così ciecamente da non accorgersi di prendere forti cantonate.

Malvezzi dovrebbe sapere che, oltre ai treni ai binari e ai passaggi a livello, anche la manutenzione delle stazioni è inclusa nel contratto di servizio che la Regione Lombardia ha stipulato per gli anni 2015-2020 con Trenord e Rfi, per un costo complessivo di quasi 500 milioni, per la precisione 412.550.000 di euro, al netto di Iva. E’ la Regione che paga ed è la Regione che ha l’obbligo di controllare non solo il funzionamento dei treni, ma anche lo stato delle stazioni e di pretendere che siano efficienti e funzionali.

Inoltre, sulla Gazzetta Ufficiale di ieri sono stati pubblicati i due decreti del Ministero dell’Interno di riparto del contributo di 170 milioni di euro e di 180 milioni di euro per le province (previsti nella cosiddetta “manovrina”) destinati, rispettivamente, alla manutenzione straordinaria della rete viaria e all’esercizio delle funzioni fondamentali. Per la Provincia di Cremona, per il 2017, sono così destinati 1.526.496,77 euro per la manutenzione straordinaria delle rete viaria e 2.405.492,76 euro per l’esercizio delle funzioni fondamentali.

Mi chiedo infine se il mio collega sia contento di come non funzionano i servizi ferroviari nel nostro territorio. Da tutto quel che non ha fatto negli ultimi anni si direbbe di sì.

Pubblicato in Mobilità | Taggato , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Dunas: la giunta regionale dice che la tassa va pagata

L’assessore regionale al Territorio Beccalossi, a nome della Giunta di centrodestra, ha detto a chiare lettere che bisogna pagare la tassa al Dunas.

Alla mia richiesta specifica se la Regione non ritenga necessario sospendere con urgenza gli effetti della sua delibera del 29 dicembre 2016, in attesa dell’approvazione del Piano comprensoriale di bonifica del Consorzio Dunas, la Beccalossi è stata chiara: ha confermato che in punta di diritto è tutto a posto e le scelte fatte dalla Giunta regionale sono corrette. Quindi, gli stessi amministratori della loro parte politica se ne dovranno fare una ragione. Per la verità, adesso che le elezioni di Crema hanno avuto l’esito che tutti sanno, le evidenti strumentalizzazioni sono cessate. E oggi, in Commissione, sia Lena che Malvezzi, consiglieri di maggioranza, sono rimasti in silenzio.

Bastava aspettare due giorni e nessuno avrebbe pagato nulla per il 2017. Invece, quella delibera, contenente un emendamento dell’assessore alle Finanze Garavaglia all’assestamento di bilancio approvato dal Consiglio e fatto appositamente, è stata approvata proprio il 29 dicembre, dando modo così al Dunas di chiedere la riscossione della tassa.

Resto dell’opinione che è sbagliato approvare un Piano di classificazione senza un Piano di bonifica. Che premura aveva il centrodestra regionale di prendere una decisione del genere? A meno che, appunto, non fosse una mossa elettorale per screditare il Comune di Crema. Ma a Maroni e ai suoi è riuscito solo far arrabbiare i propri amministratori sul territorio.

Pubblicato in Ambiente e agricoltura, Territorio | Taggato , , , , , , , , , | Lascia un commento

Dunas: la giunta regionale sospenda la tassa

La vicenda del Dunas, il Consorzio di bonifica costituito con decreto del presidente della Regione ad agosto del 2012 e nato dalla fusione dei comprensori Adda-Serio, Naviglio Vacchelli e Dugali, doveva essere trattato domani, durante la seduta di Consiglio regionale, come question time. Ma per la ripartizione degli atti che ogni Gruppo politico può presentare, la mia interrogazione a risposta immediata è saltata, guarda caso. Quindi l’ho presentata come interpellanza con risposta in Commissione Agricoltura di cui faccio parte e dove l’assessore dovrà venire a dare spiegazioni delle decisioni della Giunta.

Nell’interpellanza viene spiegata tutta la questione: il territorio del Comprensorio cremasco Adda-Serio, prima della fusione, non era mai stato interessato da strumenti quali il piano comprensoriale di bonifica e il piano di classificazione degli immobili e dall’applicazione della relativa contribuenza. Con una interrogazione dell’aprile 2016 già segnalavo alla Giunta regionale l’importanza di modificare i termini di approvazione dei piani di classificazione degli immobili e dei piani comprensoriali di bonifica, evidenziando nelle premesse l’opportunità di prevedere l’approvazione almeno contestuale, da parte dei Consorzi di bonifica, del piano comprensoriale di bonifica e del piano di classificazione degli immobili.

Non solo: dopo un nostro emendamento all’assestamento di bilancio 2016/2018, che chiedeva di prevedere l’adozione del piano di classificazione degli immobili contestualmente o successivamente l’adozione del Piano comprensoriale di bonifica, la maggioranza, ispirata dal presidente Maroni e dal consigliere Malvezzi, ha deciso che la Giunta regionale poteva approvare i piani di classificazione degli immobili adottati entro il 31 dicembre 2016 senza necessità di previa approvazione dei relativi piani comprensoriali di bonifica, di irrigazione e di tutela del territorio rurale.

A dicembre 2016 la Giunta deliberava, sulla base dell’emendamento Maroni-Malvezzi, l’Approvazione con stralcio del Piano di classificazione degli immobili del Consorzio di bonifica Dunas-Dugali, Naviglio, Adda Serio, adottata in assenza del piano comprensoriale di bonifica. Scelta che preclude la possibilità di verificare, attraverso il piano comprensoriale di bonifica, le attività effettivamente programmate in relazione al territorio interessato e non permette al cittadino e alle aziende di appurare la correttezza delle modalità di applicazione della relativa contribuenza.

Risultato: fatta così, l’approvazione del Piano ha suscitato e continua a suscitare un malcontento diffuso, manifestato espressamente sia dai Comuni, tant’è che diverse amministrazioni locali hanno presentato ricorso al Tar contro la delibera di Giunta, che dagli agricoltori, promotori di numerose iniziative che sono state occasione di accesa discussione sul tema, oltre che da singoli cittadini e famiglie del territorio.

Per questo chiedo all’assessore di sospendere con urgenza gli effetti della delibera, in attesa dell’approvazione del Piano comprensoriale di bonifica del Consorzio di bonifica Dunas, già in fase avanzata di predisposizione.

Pubblicato in Ambiente e agricoltura | Taggato , , , , , , , , | Lascia un commento

Sette domande a Roberto Maroni che Zucchi non farà

Pare che il presidente di Regione Lombardia, Roberto Maroni, venerdì sarà a Crema per sostenere la candidatura a sindaco di Enrico Zucchi. Legittimo che sostenga il candidato del suo partito, però in qualità di consigliere regionale del territorio mi piacerebbe – come credo a tutti i cittadini del Cremasco – che il capo del governo regionale approfittasse del suo passaggio per darci delle risposte precise che finora, cioè da quattro anni, sono mancate. Nonostante le numerose sollecitazioni della sindaca di Crema, esistono almeno sette grandi azioni concrete che mancano all’appello. Mi permetto di elencarle, nella consapevolezza che il candidato del centrodestra sarà più intento a crogiolarsi nell’endorsement invece di pungolare il governo regionale come si dovrebbe fare. Al presidente Maroni va spiegato chiaramente che servono fatti e non parole. Di quest’ultime ne ha già usate tante, troppe, anche in questi anni. E i cremaschi si sono stufati.

1) La scuola di CL, un lascito della Giunta Formigoni e di errori commessi dalla precedente Giunta di Crema. Che i cittadini possano davvero pagarne le conseguenze, anche monetarie, è una vergogna inaccettabile. Si tratta di un milione di euro che Maroni sta trattenendo su quanto la Regione deve alla nostra città. Quelli sono soldi dei cremaschi. Tocca alla Regione farsi garante. Venga in città per dirci che strappa l’assegno.
2) Dunas, ovvero la tassa Maroni-Malvezzi: il 29 dicembre 2016, con una delibera di Giunta è stato deciso dalla Regione che i cremaschi pagassero una nuova tassa sugli immobili. Bastava attendere due giorni e dal 1° gennaio non sarebbe stato più possibile. Il Dunas è l’unico Consorzio di bonifica in tutta la Lombardia che è riuscito a far partire il piano di contributi senza avere approvato il piano di bonifica. In pratica, ti chiedono i soldi senza sapere ancora cosa farci. Su questa tassa voluta da Maroni e Malvezzi, Zucchi glisserà? Noi no. Tant’è che questa mattina (giovedì 22 giugno) ho presentato in consiglio regionale un’interrogazione urgente con la quale chiedo al Presidente Maroni di sospendere i pagamenti, in attesa che venga approvato nel 2018 il piano di bonifica. Sul tema del Dunas ho depositato oggi l’interrogazione in allegato.
3) I treni della Lombardia. Ancora l’altra mattina centinaia di pendolari, me compreso, sono rimasi a piedi alla stazione di Crema. Continua a leggere

Pubblicato in Ambiente e agricoltura, Idee e politica, Mobilità, Sanità e welfare, Scuola, Territorio | Taggato , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Porti fluviali: tanta confusione, poca memoria e zero interesse per i territori

L’ennesima, inutile e strumentale replica di chi non vuole ammettere che si è utilizzato un provvedimento per modificare radicalmente delle norme sulla pianificazione dei porti. Infatti, spiace constatare, per l’ennesima volta, che Malvezzi – non si sa se volutamente o no – fa confusione tra due termini ben diversi: la gestione e la pianificazione.

So benissimo che la gestione è passata alla Regione nel 2014, la legge l’ha votata proprio lui! E già allora, insieme a tutto il gruppo PD, mi opposi presentando emendamenti che prevedevano la cassazione di quell’articolo al collegato. Ma qui stiamo parlando di pianificazione e di programmazione del porto, delle sue attività e delle aree di pertinenza, di funzioni e di strategie. Tutte competenze che fino all’altro ieri erano delle Province.

Se c’è qualcuno che non ha a cuore l’efficienza dei servizi è proprio chi governava la Provincia e il comune di  Cremona nel 2011, senza curarsi dei porti e di elaborare un piano regolatore, come ha invece fatto Mantova. Mai come allora le aree portuali sono state tanto declassate. Ha memoria corta il nostro Malvezzi che allora era vicesindaco… e consigliere provinciale, ma sicuramente è coerente su un punto: nel voler rilanciare il centralismo regionale a scapito dei territori.

Bisogna puntare di più sui porti e soprattutto sulla navigabilità del Po ma concretamente e senza continuare a immaginare di portare il canale navigabile fino a Milano.

Ridicolo infine il riferimento alla riforma Delrio e la solita accusa al governo nazionale, Malvezzi dovrebbe almeno cominciare a riconoscere che è arrivato proprio dal governo l’impulso deciso per sbloccare le infrastrutture, un esempio concreto il Patto per la Lombardia che genererà risorse importanti sui territori.

Pubblicato in Ambiente e agricoltura, Idee e politica, Territorio | Taggato , , , , , , , , | Lascia un commento

Semplificazione: la regione scippa i piani regolatori dei porti di Cremona e Mantova

Grazie a Malvezzi, relatore del provvedimento, e al Movimento 5 Stelle oggi la Regione è riuscita a scippare a province e comuni i piani regolatori dei porti di Cremona e Mantova.

La pianificazione dei porti è sempre stata di competenza delle province e già qualche settimana fa, quando l’articolo era passato in commissione, avevamo tentato di cambiare la norma presentando  diversi emendamenti di merito che non sono neanche stati discussi e anche oggi la Giunta ha tirato dritto.

La Regione, dopo anni di immobilismo e con una soluzione che anziché semplificare complicherà, allontanando sempre di più i territori dalle decisioni che li riguardano, ha stabilito che sarà sua la responsabilità dei piani regolatori dei porti lombardi. Con la nuova normativa, infatti, sarà la Giunta regionale ad elaborare la proposta di piano regolatore portuale.

Siamo al paradosso: si utilizza una legge di semplificazione per complicare le procedure ed allungare i tempi, effettuando un vero e proprio scippo ai danni delle Province e dei Comuni. Esemplare il caso di Mantova, dove dopo tre anni di silenzio sul piano redatto dalla Provincia, peraltro già sottoposto a VAS, ora si deve rifare tutto da capo. Altro che attenzione al territorio! L’ennesimo esempio della scarsa considerazione che questa maggioranza riserva al Grande fiume Po e alle richieste delle comunità locali che diventano sempre più periferie. E tutto questo è stato possibile grazie alla inspiegabile alleanza del Movimento 5 Stelle.

Pubblicato in Ambiente e agricoltura, Idee e politica, Territorio | Taggato , , , , , , , , , | Lascia un commento

Treni più lenti: Rfi conferma la direttiva

Nessun terrorismo da parte nostra, come malignato dal collega Malvezzi, ma la pura e semplice verità: esiste una direttiva nazionale emanata lo scorso 26 settembre che, per questioni di sicurezza, impone ai convogli di non superare gli 80 km/h in prossimità di passaggi a livello privati. E questa direttiva dovrà essere applicata in tutta la Regione entro il prossimo dicembre, lo ha confermato RFI proprio ieri.

A dicembre entrerà in vigore il nuovo orario invernale e, nel frattempo, RFI ha garantito che interloquirà con i proprietari dei passaggi a livello privati per verificare il loro stato di attività e intervenire, a seconda dei casi, con la chiusura, la realizzazione di una viabilità alternativa o di un adeguamento tecnologico.

Nel frattempo la direttiva sarà valutata in tutta la Lombardia, a partire dalle linee Cremona-Treviglio e Cremona-Brescia e, se non si troveranno soluzioni valide, i rallentamenti potrebbero allungare i tempi di percorrenza. Per ora si parla di qualche minuto, ma bisogna tener presente del fatto che, per esempio tra Cremona e Olmeneta ci sono ben 11 passaggi a livello privati, un numero troppo elevato che non permette di recuperare i ritardi.

Sorte non rispondendo alla mia sollecitazione di due settimane fa, in cui chiedevo un chiarimento, non ha risposto ai pendolari lombardi e non ha fatto chiarezza. Dovrebbe essere, invece, proprio di Regione Lombardia il compito di fare da regia, evitando di arrivare a dicembre impreparati e pianificando per tempo, insieme a RFI, interventi mirati sulla sicurezza.

Pubblicato in Mobilità | Taggato , , , , , , , , | Lascia un commento

Consorzio Duanas: Zucchi si informi per non fare figuracce

Stamane a Crema sono stato tirato in ballo, in conferenza stampa, dal candidato Sindaco di Lega e Destra Enrico Zucchi. Tema? L’imposta che tutto il territorio cremasco dovrà pagare come quota di contribuenza per il nuovo Consorzio di Bonifica Dunas (Dugali-Naviglio-Adda Serio).

Da quest’anno circa il 30% delle famiglie di quasi tutta la Provincia di Cremona dovranno sostenere le spese di questo consorzio, che ha il compito di manutenere, riqualificare e gestire le rogge dentro le quali colano le nostre acque piovane. In base ad una legge di Regione Lombardia. Sulla necessità di intervenire credo possiamo essere tutti d’accordo. Il problema nasce perché il Dunas ha voluto far partire il recupero della imposta prima che venisse elaborato un piano di Bonifica, cioè uno strumento che indicasse le opere da fare e i costi da sostenere.

Avevo, per ottenere questo risultato, presentato e fatto approvare in Commissione Agricoltura, un emendamento che diceva: si approvi prima il progetto delle opere da fare e si verifichino i costi da sostenere e poi si veda quanto e a chi far pagare. Semplice buon senso. No? No!!! Lega e Destra, compresi gli amici di Zucchi (Lena e Malvezzi) hanno presentato in aula una modifica alla mia proposta che ha consentito al Dunas di invertire la strada.

Non solo, ma la stessa Giunta Maroni, in data 29 Dicembre ha autorizzato il Dunas ad emettere le cartelle esattoriali. Ma uno che vorrebbe fare il Sindaco di Crema queste cose non dovrebbe saperle???? Perché invece di perdere tempo li a Crema non viene qui a Milano a prendersela con i suoi amici chiedendo di FERMARE il DUNAS?

No, se la prende con la Sindaca (quella vera) perché secondo lui doveva spendere i soldi per ricorrere al Tar contro la Regione. Ma vi sembra una cosa possibile?? Cosicché anche la Regione avrebbe messo mano al portafoglio per difendersi. Ah, ma “Alloni è andato ad incontrare il Direttore del Dunas.” Certo che l’ho fatto. Perché a differenza di Zucchi io le informazioni le prendo alla fonte e approfondisco prima di fare figuracce. Quello che il Candidato Zucchi evidentemente non fa, viste le figuracce che ha già fatto.

Pubblicato in Ambiente e agricoltura | Taggato , , , , , , , , | Lascia un commento

Dunas (Dugali-Naviglio-AddaSerio): Zucchi eviti figuracce

Leggo, non senza stupore, la polemica avviata da Enrico Zucchi sul Piano di Classifica del Dunas (Consorzio di Bonifica tra Dugali, Naviglio e Adda-Serio). Lo stupore deriva dal fatto che il candidato di Lega e Destra imputi alla Giunta di Crema la responsabilità di non avere impugnato davanti al Tar il provvedimento. Dimenticandosi, io credo facendo a finta di non saperlo, che tale decisione è stata approvata dalla Giunta regionale lombarda in data 29 Dicembre scorso ed entrata in vigore ai sensi della LR 31 del 2008 (a seguito delle modifiche dell’Agosto 2016) due giorni dopo cioè il 1 Gennaio 2017.

Sarà stato consigliato male?? Strano, perché la legge che procura il danno è stata approvata  anche dai colleghi Malvezzi e Lena col voto contrario del Pd. Si, perché io ero riuscito, in Ottava Commissione, a far approvare all’unanimità un emendamento  che diceva: “prima di emanare le cartelle esattoriali  attraverso il piano di Contribuenza, si approvi il piano di Bonifica”. Cioè, prima vediamo cosa costano gli interventi da fare sul territorio del Dunas e poi si deciderà eventualmente come e chi li dovrà pagare. Un ragionamento logico, che è poi alla base del ricorso al Tar. In questo modo il problema sarebbe stato risolto. Troppo semplice, devono aver detto in Giunta regionale. Succede cosi che in Aula del Consiglio “il mio” emendamento viene subemendato ed ecco ricomparire (nella LR n 22 dell’ Agosto 2016)  la possibilità di ritornare a chiedere prima i soldi ai cittadini  e di definire successivamente per quali opere. In aula Lega e alleati hanno votato a favore.

Ed ora si vorrebbe che i comuni spendano 30 mila euro per un ricorso al Tar che obbligherebbe Regione e Consorzio a spenderne altrettanti: tutti soldi pubblici, più o meno gli stessi che le famiglie di Crema dovrebbero pagare per la contribuenza.

Le prime mosse del candidato a Sindaco di Lega e Destra sono un po’ maldestre. Si documenti meglio ed eviti brutte figure.

Pubblicato in Idee e politica | Taggato , , , , , , , , | Lascia un commento

Piano di sviluppo locale: bene l’inserimento di Cremona-Oglio Po, ma avevamo chiesto di finanziare tutte le richieste

Esprimo soddisfazione per il fatto che la società costituita cui fa da capofila la Provincia di Cremona e che è stata denominata ‘Oglio Po Terre d’acqua’, sia stata inclusa, abbastanza a sorpresa, nel programma di finanziamento della Misura 19 del Piano di sviluppo rurale sul sostegno allo sviluppo locale leader.

Tuttavia, vanno specificati alcuni aspetti della vicenda: il collega Malvezzi fa apposta, e quindi racconta una bugia, a dire che è stato recuperato questo territorio grazie a un intervento della sua maggioranza. Perché si dimentica di dire che la Regione ha fatto uno scorrimento della graduatoria lasciando fuori altri tre territori, ovvero Val Trompia, Valle Camonica e Valsassina. Quindi non solo non cambia niente, ma la situazione a livello regionale si è addirittura aggravata, lasciando esclusi territorio molto più vasti.

In Consiglio regionale abbiamo votato una mozione di maggioranza in cui abbiamo costretto i colleghi a scrivere nel testo, in prima battuta, di impegnare la Giunta a cercare di rifinanziare tutti i progetti rimasti fuori. Invece, l’assessore regionale all’Agricoltura e la sua maggioranza hanno deciso di dichiarare non conformi alcune società costituite che in un primo momento rientravano nella graduatoria e poi far slittare quest’ultima, permettendo ai nostri territori di rientrare.

Ma il tema era recuperare nuove risorse, rimodulando l’intero Piano di sviluppo rurale. L’avevamo chiesto come Commissione e come Consiglio, ma Regione Lombardia continua a non sentirci da quell’orecchio e lascia fuori altri, importanti territori.

Pubblicato in Ambiente e agricoltura | Taggato , , , , , , , , | Lascia un commento