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Paullese: si completino subito i lavori, ora il tavolo diventi permanente

Si sono svolte oggi pomeriggio, in commissione Trasporti del Consiglio regionale, le audizioni con i sindaci del territorio del Sud Est del Cremasco e del Lodigiano-milanese,  lungo l’asse della S.P. ex S.S. 415 in merito alle problematiche della mobilità su gomma e le criticità sempre più pressanti evidenziate dal trasporto pubblico e dai collegamenti di questi comuni con il terminal MM3 di San Donato.

Il sindaco di Paullo, anche a nome dei sindaci di Mediglia, Pantigliate, San Donato, Tribiano, Zelo Buon Persico, Spino d’Adda e Crema, ha sottoposto all’attenzione dei consiglieri un documento in cui sono state riportate le principali problematiche con le relative proposte.

I temi cruciali sul tavolo: i lavori di completamento della Paullese, il progetto di desemaforizzazione di San Donato e – ultimo ma non meno importante – il rilancio del trasporto pubblico locale, con la riqualificazione dell’hub di S. Donato e la valorizzazione del servizio autobus.

Le problematiche di questa zona rappresentano una vera priorità per la nostra regione e, proprio per questo le risorse previste nel Patto per la Lombardia devono essere destinate al completamento di questa infrastruttura,  anche se lo sguardo a medio termine deve essere comunque il prolungamento della metropolitana fino a Paullo. Servono i 16 milioni e mezzo per il nuovo Ponte sull’Adda e per il tratto da Zelo allo stesso ponte.

A febbraio la Regione è venuta a raccontarci, al Tavolo regionale di coordinamento della Paullese, lo stato dell’arte in merito ai lavori e alla progettazione in corso. Questa dovrebbe diventare una modalità di confronto permanente, prevedendo la partecipazione di tutti i livelli istituzionali: Ministero, Regione, Città metropolitana, Province di Lodi e Cremona, Città di Milano e Comuni dell’asse.

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Necessari interventi mirati sul trasporto ferroviario

Approvata a larga maggioranza la mozione congiunta, che recepisce le istanze del territorio cremonese raccolte durante l’iniziativa “100 tappe in Lombardia” promossa dal Consiglio regionale e tenutasi nel luglio scorso, della quale sono primo firmatario e nel quale viene sottolineata la necessità che Regione Lombardia faccia proprie le richieste della cittadinanza cremonese soprattutto per quel che concerne il sistema ferroviario locale e la mobilità in generale.

Ciò che preme è il miglioramento del servizio ferroviario regionale; la situazione è critica, i ritardi e le soppressioni che quotidianamente si presentano sistematicamente richiedono interventi mirati da parte della Giunta soprattutto lungo le tratte Cremona-Brescia, Cremona–Milano, Cremona–Crema–Treviglio-Milano.

Ma non solo è necessario che la Regione si attivi per il completamento delle infrastrutture del porto fluviale così come previsto dal Progetto per il nuovo Terminal ferroviario nel porto – Polo logistico e degli interventi di sistemazione a “corrente libera” del fiume Po. Bisogna ripensare il tema della mobilità su gomma, ferro ed anche attraverso l’utilizzo dell’autostrada fluviale che è il nostro Po.

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“Una cura del ferro per la Lombardia”: convegno PD al Pirellone su mobilità regionale

“Una cura del ferro per la Lombardia”: questo il titolo del convegno tenutosi questa mattina a Palazzo Pirelli ed organizzato dal Gruppo Pd in Regione. E’ stata l’occasione per confrontarsi sul tema della mobilità regionale nel suo complesso e quindi sul sistema ferroviario, l’intermodalità ferro/gomma e il rapporto con il sistema metropolitano milanese con coloro che si occupano in prima persona della materia a vari livelli. Sono intervenuti infatti il presidente della Commissione Trasporti alla Camera dei Deputati Michele Meta, l’assessore alle infrastrutture e mobilità di Regione Lombardia Alberto Cavalli e l’assessore alla Mobilità del Comune di Milano Pierfrancesco Maran in un dibattito moderato dal consigliere regionale del Pd Raffaele Straniero.

Molti i rappresentanti dei territori presenti, tra gli altri l’assessore ai trasporti del comune di Brescia Federico Manzoni, di Monza Paolo Confalonieri, il sindaco di Lecco Virginio Brivio, per la provincia di Varese Valerio Mariani, il presidente della provincia di Lodi Mauro Soldati, e i sindaci di Vanzago, Nerviano, Somma Lombardo e un delegato del comune di Sermide.

Partendo dall’attualità e dai numerosi disagi registrati in questi giorni per l’eccezionale piovosità, si è voluto fare il punto sullo stato dell’arte del trasporto regionale partendo da quello su cui  sta lavorando a Roma. Il presidente della Commissione Trasporti alla Camera, Michele Meta, ha spiegato che è in discussione alla Camera una proposta di legge che eleva il diritto al trasporto a rango istituzionale al pari della salute e dell’istruzione pubblica. Una piccola rivoluzione che si rende necessaria in un momento di crisi economica: la mobilità è un diritto fondamentale e pertanto serve garantire risorse adeguate per avere un sistema efficiente non solo su ferro ma anche sui diversi vettori. Inoltre a Roma si sta ragionando per una defiscalizzazione degli abbonamenti ferroviari che permetterà di poter scaricare la spesa dalla dichiarazione dei redditi.

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Paullese: subito un tavolo congiunto tra istituzioni

paullesePer risolvere i tanti problemi della Paullese non si può solo sperare nella provvidenza, è necessario avviare al più presto un tavolo congiunto tra la Regione Lombardia le province di Milano, Cremona e Lodi, il Comune di Milano, i sindaci e le aziende che si occupano del trasporto pubblico interessati dalla tratta.
L’ho ribadito oggi nel corso della Commissione Trasporti che aveva all’ordine del giorno l’audizione delle associazioni “Paullese Libera” e il “Coordinamento Pendolari Cremaschi” sui problemi della ex SS415 Paullese.
Diverse sono le questioni che si incrociano sul territorio: la riqualificazione della Paullese, il tema del trasporto pubblico locale su gomma, la viabilità anche alla luce delle nuove opere infrastrutturali e l’annoso tema del prolungamento della M3 e dello snodo e dell’hub di San Donato. Bisogna puntare sulla mobilità sostenibile e lavorare per connettere le diverse offerte del trasporto pubblico. Tante sono le soluzioni possibili, ad esempio potenziando la mobilità ciclabile e avviare un sistema di navette per la metropolitana in grado di disincentivare l’utilizzo del mezzo privato.
La Provincia e il Comune di Milano lavorino in un’ottica metropolitana per affrontare il tema della mobilità verso il capoluogo. La Paullese è un’arteria importante e un punto nevralgico del sistema stradale del sud Milano. Per questo avviare un tavolo con le istituzioni è il primo passo per affrontare il problema in maniera organica e in un’ottica metropolitana. Ricordiamo all’assessore De Nicola che è inutile continuare a giustificarsi dando la colpa alle precedenti amministrazioni. La Provincia di Milano si rimbocchi le maniche e assuma un ruolo di regia convocando subito il tavolo sulla Paullese.

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Trasporti: l’incontro di domani a Cremona è un primo passo, ma non sufficiente

FerrovieDomani pomeriggio a Cremona si terrà un incontro, convocato dall’assessore alle Infrastrutture e Mobilità Maurizio Del Tenno, per fare il punto sulla situazione del servizio ferroviario nel Sud Lombardia assieme a Trenord, ai rappresentati del territorio e ai comitati dei pendolari. Bene, sarà una buona occasione per il territorio cremonese per far sentire le sue ragioni. E’ pur sempre un primo passo
Ma noi chiedevamo qualcosa in più: convocare una conferenza di servizio, preparata in anticipo con precisione, per mettere in luce le priorità infrastrutturali necessarie per la provincia di Cremona e stabilendo un crono programma certo. Prioritario secondo noi è il rinnovo del materiale rotabile, ad oggi, insufficiente e obsoleto. Inoltre è necessario far dialogare ferro e gomma in maniera più efficace in un territorio, come quello cremonese, a domanda debole. Anche la ricerca di Eupolis, commissionata da Regione Lombardia, sottolinea che il grado di insoddisfazione degli utenti è aumentato. Stime che non possono essere sottovalutate ma che dimostrano che sono altre lo soluzioni da perseguire.
L’incontro di domani è un passaggio necessario ma non definitivo. Ci aspettiamo che entro l’approvazione del bilancio di previsione 2014 che il Consiglio Regionale voterà a metà dicembre l’assessore Del Tenno e Trenord vengano sul territorio per sottoporci proposte puntuali che diano risposte concrete al malessere diffuso dei pendolari.

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Paullese: il raddoppio non basta

Oggi, lunedi 26 novembre 2012, è stato inaugurato il raddoppio della prima tratta della Paullese che collega Crema a Dovera.
Io ho deciso di non presenziare all’inaugurazione: il raddoppio della tratta è ovviamente una buona notizia, ma qualcuno in Regione si è domandato cosa succederà quando verrà completata tutta la Paullese? Ad oggi, in pochi mesi, abbiamo assistito a tre inaugurazioni delle opere compensative accessorie ma ancora nessuno ha affrontato seriamente il nodo del collegamento tra la parte cremasca e quella milanese all’altezza di Spino D’Adda. Ancora una volta insisto sulla necessità di imbastire un progetto esecutivo che colleghi il lotto cremasco e quello milanese e di costruire il nuovo ponte sull’Adda. Senza questo si creerà, inevitabilmente, un collo di bottiglia insuperabile per coloro che saranno costretti a percorrere questo tratto ed anche per le popolazioni che si affacciano lungo la stessa. E la situazione peggiorerà ulteriormente con l’inizio dei lavori e poi con l’entrata in funzione della Tem.

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Bilancio: nemmeno un euro per la riqualificazione delle stazioni

Degrado in una stazione fs

Degrado in una stazione

Questa mattina il Consiglio regionale ha approvato, con 42 voti favorevoli e 29 contrari, l’Assestamento al Bilancio 2012. Il Partito democratico con voto negativo ha bocciato la manovra finanziaria decisa dalla Giunta, grande delusione soprattutto per quel che riguarda il finanziamento al trasporto pubblico locale.
Quando in Aula mesi fa votammo la Riforma del trasporto pubblico locale l’assessore Cattaneo si era preso l’impegno, approvando per altro un nostro ordine del giorno, di reperire fondi in bilancio da destinare alla riqualificazione delle stazioni sottolineando l’importanza strategica in quanto punti di snodo ferro–gomma e fondamentali per l’intermodalità. Oggi, invece, sono stati respinti due nostri emendamenti che, sulla base di quella promessa, chiedevano rispettivamente di recuperare 5 milioni di euro a sostegno degli investimenti dei piccoli comuni e 20 milioni di euro per il finanziamento di progetti di riqualificazione delle stazioni ferroviarie, già pronti ma che necessitano di risorse, in modo tale da farle divenire quell’effettiva interfaccia tra le diverse modalità di trasporto così come previsto dalla nuova legge sul tpl.
Gran parte della discussione in Aula è stata incentrata sull’allarme lanciato dall’assessore regionale Raffaele Cattaneo dovuto al taglio ai trasferimenti statali e le implicazioni per il trasporto pubblico locale. Continua a leggere

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Rivolta-Treviglio-Milano, ferro-gomma

Nei giorni scorsi ho partecipato a Rivolta D’Adda ad un incontro pubblico organizzato dal Comune sui temi della mobilità. Si è parlato, naturalmente dell’esperimento avviato da Adda Trasporti e Provincia del nuovo collegamento con la stazione ferroviaria di Treviglio per poi consentire l’andata e il ritorno dei pendolari da Milano. I dati statistici presentati sono stati deludenti: poco più di 2 (due) viaggiatori al giorno. I costi del servizio costringeranno a chiudere il progetto entro il mese di giugno. La sala era stracolma e numerosi sono stati gli interventi. Non è mancato il mio contributo che qui voglio riassumere.
La mobilità in Lombardia va sostenuta e sviluppata; il trasporto pubblico è una delle priorità di uno sviluppo equilibrato, appunto sostenibile, dal punto di vista economico, sociale e ambientale. La competitività di un territorio passa attraverso una mobilità delle persone e delle merci moderna e compatibile con le esigenze di una popolazione che ha sempre più bisogno di muoversi. Ciò va reso possibile con la riduzione delle risorse pubbliche E allora serve un bus navetta, di piccole dimensioni, che vada avanti e indietro dalla stazione per più ore al giorno e che faccia più fermate possibili. Serve una integrazione tariffaria ed un unico biglietto/abbonamento che non faccia semplicemente la somma dei singoli costi (bus–treno–metro); va coinvolta la Regione perchè sostenga un progetto sperimentale, significativo per tutta la Lombardia.
Va potenziato il trasporto su ferro che deve diventare la dorsale dell’intera mobilità pubblica; l’uso della gomma diventi una radiale dello stesso servizio facendo dialogare di più le due modalità (ferro-gomma) e mettendo in campo sistemi flessibili e a chiamata che convincano i cittadini a lasciare a casa la propria macchina.
Questo è quello che penso si debba fare.

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Legge sul trasporto pubblico locale, unanime il voto del Consiglio

Ieri pomeriggio è stato approvato all’unanimità in Consiglio regionale l’articolato, di cui sono stato relatore di minoranza, che disciplina il settore del trasporto pubblico in Lombardia; è un provvedimento che favorirà la mobilità sostenibile e promuoverà un sistema di governance su aree vaste.
Si tratta della prima legge di riforma del sistema del trasporto pubblico locale dal 1998 una legge che arriva in forte ritardo rispetto alle richieste pervenute dal territorio grazie Formigoni che in 17 anni non ha colto la necessità di rinnovare un sistema nevralgico come quello del trasporto in Lombardia

Il testo approvato è frutto di un lavoro condiviso: rispetto alla formulazione della Giunta, sono state apportate modifiche importanti e migliorie tecniche e i nostri emendamenti hanno corretto punti essenziali dell’articolato.
E’ stato ridotto il numero dei bacini da sette a cinque i quali sostituiranno nella gestione le province e i comuni capoluogo. La provincia di Cremona costituirà con Mantova un bacino unico: la nostra proposta che prevedeva anche l’accorpamento della provincia di Brescia è stata parzialmente accolta. Continua a leggere

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Treni, linee soppresse e bus sostitutivi ridotti

In tanti ci stanno segnalando una serie di tagli al servizio su ferro e su gomma. Con la chiusura delle scuole e con l’avvio dell’orario estivo, infatti, si stanno verificando continui disagi dovute alla soppressione di alcune linee ferroviarie locali e alla diminuzione del numero delle corse degli autobus sostituivi. A farne le spese di questa discutibile gestione sono ovviamente le tratte del Sud Lombardia ritenute meno redditizie rispetto a quelle collegate con Intercity o treni veloci. Tra le linee incriminate vi sono ad esempio la Pavia – Codogno, la Milano – Mortara, più volte balzata agli onori della cronaca per la pessima puntualità, la Piacenza – Cremona e la Cremona – Parma – Brescia.

Così come stanno le cose le giustificazioni avanzate dall’Assessore Cattaneo si limitano ad essere una sterile difesa d’ufficio: la verità è sotto gli occhi di tutti e viene denunciata quotidianamente dai media. I ripetuti disservizi e i tanti disagi hanno fatto perdere giustamente la pazienza ai pendolari che dal primo agosto pagano caro un servizio qualitativamente insufficiente. Noi come Pd, in sede di commissione, avevamo posto la questione del recupero delle risorse, pari a 38 milioni di euro, per creare nuovi servizi e migliorare quelli esistenti, e non di ridurli come sta accadendo adesso. Comprendiamo la difficoltà nel giustificare gli aumenti, meno l’interpretazione della realtà che viene fornita dall’assessore.

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