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Regione Lombardia valorizzi le potenzialità infrastrutturali del polo ferroviario

Venerdi scorso a Bologna ho incontrato l’Assessore Mobilità e Trasporti in Regione Emilia-Romagna, Alfredo Peri, per confrontarmi sul futuro del polo ferroviario, in provincia di Mantova, nodo nevralgico della ferrovia Suzzara-Ferrara e in posizione strategica tra Lombardia, Veneto ed Emilia. Alla luce di questo incontro, ritengo che Regione Lombardia debba compartecipare assieme alla regione Emilia all’adeguamento e al potenziamento degli attuali impianti dell’ Officina Grandi riparazioni presente nel Comune di Sermide.

A settembre si chiude il bando di gara europea che Regione Emilia Romagna ha indetto per affidare il trasporto regionale ferroviario ad una società che sia in grado di garantire un servizio efficiente e moderno. Sermide, con la sua officina “Grandi Riparazioni”, è stata inserita nel capitolato di gara ma al momento non è possibile sapere quale uso verrà fatto dell’impianto, bisognerà aspettare qualche mese per conoscere la società vincitrice. E’ bene ricordare che Sermide anche se serve l’Emilia è di proprietà di Regione Lombardia la quale ancora non si è espressa in merito.

L’assessore regionale ai Trasporti dell’Emilia Romagna Peri si è preso l’impegno, una volta definito il vincitore della gara, di cercare la soluzione più idonea per valorizzare al meglio la struttura. Una posizione quella di Peri che fa sperare per il meglio. Il mese scorso abbiamo presentato un’interrogazione ad hoc per capire in che modo la Giunta intende valorizzare questo importante polo ferroviario ma la risposta tarda ancora ad arrivare. Confidiamo ora che l’assessore Del Tenno, o chi per lui nella Giunta Maroni, indica un tavolo di confronto con gli enti interessati, regione Emilia Romagna e la società vincitrice, e sostenga le richieste del territorio di Sermide. Vista la sua posizione strategica, il comune mantovano ha tutte le carte in regola per ricoprire un ruolo decisivo nello sviluppo produttivo dell’area in termini di trasporto intermodale tra ferro, acqua e gomma. Da un lato infatti sarebbe un punto di riferimento per lo scalo merci e dall’altro, sfruttando l’accesso al fiume Po sito a poche centinaia di metri dalla stazione, sarebbe un buon ponte di collegamento al sistema idroviario Padano–Veneto.

Per quanto riguarda Fidenza sono stati soppressi tutti i treni di collegamento, attualmente il collegamento è assicurato da un servizio di bus sostitutivo effettuato dalla compagnia emiliana SETA. Abbiamo sottoposto all’assessore Peri il problema della vendita dei biglietti che al momento non è possibile effettuare presso la stazione di Cremona, creando confusione per gli utenti e i turisti. Abbiamo chiesto di concordare con Trenord la possibilità di mettere punti vendita all’interno della stazione lombarda. Invece per il collegamento con Piacenza si è convenuto con Peri sulla sussistenza di problemi legati alla tenuta dell’infrastruttura ferroviaria la quale comporta una riduzione della velocità rispetto alla media e quindi ritardi costanti lungo la tratta. L’assessore Peri ci ha preannunciato che chiederà a Regione Lombardia che la gestione della linea passi all’Emilia Romagna.

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Il servizio ferroviario affidato con bando in Lombardia si può fare

FerrovieVenerdì mattina ho incontrato a Bologna l’assessore Mobilità e Trasporti in Regione Emilia-Romagna Alfredo Peri. Tre gli argomenti trattati: innanzitutto un parallelo tra i due modelli di gestione del sistema ferroviario, quello lombardo affidato a Trenord e quello emiliano invece affidato attraverso un bando di gara, poi un confronto sulle direttrici ferroviarie interregionali che dalla Lombardia arrivano a Parma, Piacenza e Fidenza ed infine uno sul polo ferroviario di Sermide, in provincia di Mantova, nodo nevralgico della ferrovia Suzzara-Ferrara in quanto vi ha sede l’officina “Grandi Riparazioni” delle Ferrovie Emilia Romagna.

Sono mesi che chiediamo alla Giunta di valutare l’ipotesi di affidare attraverso un bando di gara europeo il servizio ferroviario lombardo, in ultimo ieri pomeriggio quando in Commissione Territorio con un ‘interrogazione abbiamo chiesto nuovamente all’assessore Del Tenno di ritirare la delibera del gennaio scorso con la quale si provvede a rinnovare per altri 7 anni il contratto di servizio a Trenord. Ancora una volta l’assessore lombardo ci ha risposto picche spiegandoci che non vi è convenienza sia in termini economici che pratici. Ma dal confronto avuto oggi con il suo omologo emiliano non vi è alcun dubbio  che questa è la direzione da perseguire.

La scelta di Regione Lombardia di riaffidare il servizio a Trenord senza inserire precise clausole all’interno del contratto relative alla puntualità e per la cifra di più di 500 milioni di euro è stato un errore. La Giunta emiliana, optando per l’affidamento con bando europeo, porta a casa diversi vantaggi quali un risparmio sul costo del contratto di servizio derivante dalla gara  che viene affidata per oltre 20 anni e che permette di ammortizzare i costi e di rinnovare due terzi del parco rotabile con un investimento di  500 milioni. Inoltre si stima un utile di impresa del 6%. Non poco, vista la situazione in Lombardia. Nei giorni scorsi l’assessore Del Tenno si è reso disponibile per un approfondimento sul sistema regionale lombardo a 360° in Commissione Infrastrutture nei primi di maggio. Bene. Sarà quella l’occasione, dati alla mano, per avere un confronto franco sul tema.

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Treni Crema-Milano, ancora disagi: non se ne può più!

ritardi dei treni

La serie dei disservizi sulla direttrice ferroviaria Cremona-Crema-Treviglio-Milano prosegue. Stamani i pendolari e soprattutto gli studenti che dovevano recarsi a Milano e viceversa sono per lo più rimasti a piedi a seguito della soppressione di almeno due treni. I più fortunati hanno subito ritardi di 50 minuti. In particolare gli studenti delle scuole secondarie di primo grado, che da Caravaggio, Capralba e Casaletto si recano a Crema hanno tutti perso la prima ora di lezione ed oltre. In soccorso sono arrivati alcuni genitori con i propri mezzi, anche perché l’autobus che da contratto Regione-Trenord dovrebbe sostituire il treno soppresso non si è fatto vedere e neppure le sollecitazioni telefoniche sono servite a qualcosa. E questa è ormai diventata la prassi.

Non se ne può più. Maroni e il suo assessore Del Tenno la devono piantare con la politica degli annunci. Servono fatti e azioni. E la prima azione da fare è mettere in campo le conferenze dei quadranti ferroviari, da fare però sui territori interessati, invitando i pendolari, i sindaci e le aziende interessate, a partire da Trenord, e trovare davvero le soluzioni per un servizio di trasporto decoroso. Per noi e la nostra direttrice significa far partire finalmente il treno diretto Crema-Treviglio-Milano; contribuire ad eliminare il passaggio a livello di viale S.Maria a Crema e rimettere i treni soppressi delle tre settimane di agosto.

Nei giorni scorsi ho chiesto un incontro con i dirigenti di Regione Lombardia e Trenord. Mi è stato accordato per il 29 aprile. Da li voglio uscire con risposte certe.

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Oggi scade il termine per l’istituzione delle agenzie di bacino

Da domani le province e i comuni di Milano, Monza, Pavia e Lodi verranno commissariate. Così come quelli di Mantova e Cremona e di Varese, Lecco e Sondrio. Scade oggi, infatti, il termine ultimo per la costituzione delle agenzie di bacino per il trasporto pubblico locale sulle cinque previste così come richiede la legge regionale 6/2012 che disciplina il settore dei trasporti. Questo per l’inerzia della Giunta regionale che aveva il compito di monitorare tutto il processo e nel caso specifico intervenire per sollecitare i comuni capoluogo e gli enti provinciali a costituire il bacino di riferimento.

E’ evidente che qualcosa non ha funzionato. E’ da più di un anno che abbiamo messo in guardia la Regione su questo problema ma ad ogni richiamo ha sempre fatto orecchio da mercante. L’unico atto della Giunta è stato promuovere a dicembre una deroga ritardando di pochi mesi i tempi di costituzione dei bacini. Ma evidentemente ciò non ha risolto molto se siamo qui a discutere, tra le altre, della mancata istituzione dell’agenzia più grande, quella che comprende oltre al comune capoluogo di Regione anche le province di Milano, Monza, Pavia e Lodi. Siamo certi che con il commissariamento la situazione non cambierà di molto visto che se siamo a questo punto è per il disinteresse della Giunta su un tema fondamentale per i lombardi.

Non più tardi di un mese fa il Pd aveva chiesto formalmente la convocazione delle singole potenziali agenzie in Commissione Mobilità proprio per cercare una soluzione condivisa, anche se in zona cesarini. Ad opporsi l’assessore regionale Del Tenno e la sua maggioranza sorda ai nostri richiami. L’istituzione dei cinque bacini per il trasporto pubblico serviva per razionalizzare i servizi di trasporto per evolvere verso un sistema più efficiente, efficace ed integrato. E quindi semplificare e migliorare la governance dei servizi del trasporto pubblico locale sul territorio avendo un unico interlocutore per bacino, ottimizzare reti e orari di trasporto, evitando sovrapposizioni, integrare i servizi e superare la frammentazione dei sistemi tariffari. Non briciole se si pensa ai tanti problemi che affliggono il sistema di trasporto regionale.

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Treni: bene il nuovo treno ma ancora tante criticità

binariA distanza di un mese dalla presentazione oggi arriva il nuovo treno lungo la Milano–Cremona–Mantova. Per noi un primo positivo passo verso una revisione generale del sistema ferroviario regionale che invece è tutto da ripensare. Lo stato delle linee ferroviarie nella provincia di Cremona versano in condizione pessime e non sarà un nuovo Vivalto a risolvere problemi strutturali quali il materiale rotabile da rinnovare, la puntualità e la qualità insufficiente del servizio offerto.

Per questo abbiamo scritto una lettera indirizzata all’Assessore Regionale alle Infrastrutture Maurizio Del Tenno, di cui sono firmatario, per chiedere di poter affrontare in maniera complessiva il problema in una riunione da convocare con urgenza del quadrante Sud ed Est della Lombardia alla presenza del comitato dei pendolari, degli enti locali interessati con ovviamente Regione e Trenord.

E’ una richiesta questa che viene dal territorio, in primis dagli utenti, con l’obbiettivo di poter trovare una soluzione a diversi problemi che quotidianamente vengono segnalati all’azienda ma che puntualmente cadono nel vuoto. Diversi i casi elencati nella lettera che ho scritto a Del Tenno. Sulla linea Milano-Cremona-Mantova, che da oggi godrà di un treno nuovo, si registrano ritardi consistenti specialmente nelle ore di punta, con un sovraffollamento delle carrozze da Milano fino alla stazione di Lodi. Stesso destino per i pendolari della Cremona-Brescia che convivono quotidianamente con il problema irrisolto delle coincidenze e quindi della mancata puntualità. Lungo la linea ferroviaria Cremona-Piacenza non circolerà più alcun treno mentre gli utenti della direttrice Crema-Treviglio-Milano mi hanno comunicato nei mesi scorsi che si rischia di bissare la soppressione dei treni, registrata nelle ultime festività natalizie, anche nella prossima stagione estiva, in particolare per il mese di agosto. Lo si può verificare personalmente nel programma di esercizio cartaceo esposto nelle stazioni FS vengono tagliate tutte le corse utilizzate dai pendolari, quelle del collegamento Crema-Treviglio. Tutte, in modo incomprensibile. Ci auguriamo si tratti di un errore.

Le richieste esposte nella lettera sono il riassunto delle istanze pervenute dagli utenti e sono animate da uno spirito propositivo e utile a trovare le migliori soluzioni possibili. Resto convinto ancora una volta che le criticità presenti si possano affrontare e risolvere con responsabilità, collaborazione e impegno di tutti, partendo però da una disponibilità nell’accogliere le sollecitazioni che da tempo provengono anche dalla minoranza, richieste e non strumentalizzazioni, rivolte e tese a migliorare il servizio ferroviario a favore dei pendolari e della mobilità pubblica più in generale.

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Trenord: la Regione è responsabile dell’inefficienza del sistema

FerrovieTrenord dimostra ogni giorno di più di non essere all’altezza del compito che inspiegabilmente la Regione ha deciso di affidarle per altri 6 anni. La vicenda della sospensione dal servizio dei cinque quadri per presunte irregolarità nella gestione dei turni e del calcolo degli straordinari è solo la punta di un iceberg di un sistema che necessita di essere profondamente cambiato. La Regione, che prima decide di riconfermare il contratto di servizio fino al 2020 e poi non perde occasione per fare scaricabarile, è responsabile dell’inefficienza di Trenord. Adesso pretendiamo che si faccia chiarezza su tutto e si prendano seriamente quei provvedimenti troppe volte annunciati da Maroni e dall’Assessore Del Tenno e che poi si trasformano in benevoli pacche sulle spalle.

Col Consigliere Regionale Pd Jacopo Scandella sono firmatario di un’interrogazione con risposta in Aula rivolta all’Assessore Regionale ai Trasporti Maurizio Del Tenno con la quale chiediamo conto della vicenda dei rimborsi gonfiati dei cinque dipendenti di Trenord e, alla luce degli ultimi disservizi che hanno coinvolto la linea Milano–Treviglio-Verona, chiediamo di aprire un confronto sulla possibilità di intraprendere strade alternative alla gestione unica del trasporto ferroviario regionale.

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Questa mattina protesta spontanea dei pendolari a Treviglio dopo la soppressione di 3 treni

Treviglio protesta spontaneaQuesta mattina presso la stazione di Treviglio, in provincia di Bergamo, i pendolari hanno improvvisato una manifestazione di protesta lungo i binari contro Trenord e  le inefficienze del sistema ferroviario regionale che quotidianamente si verificano lungo questa direttrice. Tre treni cancellati nella fascia oraria più calda, quella tra le 7 e le otto del mattino, e i pendolari rimasti a terra, con già 30 40 minuti di attesa, sono stati costretti a salire sul convoglio delle 8,32 con sole tre carrozze su quattro funzionanti.

Questo è l’ultimo di una serie di episodi che vedono protagonisti pendolari stufi della cattiva gestione di Trenord; solo ieri abbiamo discusso in Consiglio Regionale del rinnovo del contratto di servizio a Trenord fino al 2020 voluto dalla Giunta ma che desta non poche perplessità.
L’Assessore Regionale ai Trasporti Del Tenno ieri in risposta alla nostra interrogazione ha sottolineato ancora una volta che Trenord è un progetto valido e come tale si è voluto riconfermarlo. Noi rimaniamo invece perplessi di fronte a tale ostinazione senza che si prenda in seria considerazione l’ipotesi di valutare una strategia alternativa, come quella di mettere a bando di gara il servizio come peraltro già fatto da altre regioni del Nord Italia.

Non si può andare avanti con un servizio ferroviario inefficiente non si investe a sufficienza e i risultati si vedono. Su 40 linee 14 soggette all’erogazione del bonus come rimborso ai disservizi al sistema, due quelle che riguardano la stazione di Treviglio snodo importante per le province di Bergamo Cremona e Brescia (Novara - Milano Passante - Treviglio e Verona – Brescia - Treviglio – Milano). Anche gli indici di puntualità delle linee, per tutti i mesi del 2013, sono inferiori fino al 10% rispetto ai corrispettivi mesi del 2011 e 2012. Ma evidentemente alla Giunta va bene così.

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Del Tenno: no a un treno diretto Varese-Milano

Nel pomeriggio di ieri in Commissione Trasporti e Infrastrutture del Consiglio l’assessore regionale ai Trasporti Maurizio Del Tenno ha risposto ad un’interrogazione che ho presentato in merito al problema della scarsa pulizia a bordo dei treni nelle stazioni di Varese, Gallarate e Luino da luglio scorso.
L’assessore Del Tenno ha confermato che il servizio pulizie carrozze non ha subito modifiche negli ultimi mesi ma anzi è regolarmente effettuata quella giornaliera ed è stata inoltre “rimodulata la pulizia di transito” sulle linee suburbane, con interventi nelle stazioni di fermata più lunga. Quanto dichiarato dall’assessore non corrisponde però con quanto ci è stato segnalato da coloro che prestano servizio per l’impresa appaltatrice di pulizia treni i quali lamentano una diminuzione delle operazioni dal luglio scorso.

Altro punto sul quale ho chiesto conto all’assessore regionale concerne la possibilità di istituire un collegamento diretto tra Varese e Milano Centrale prolungando la corsa di alcuni convogli che già raggiungono stazioni periferiche del capoluogo. La risposta dell’assessore è stata chiara: un collegamento tra Varese e Milano è già possibile con i cambi a Saronno e Gallarate e non è prevista l’istituzione di una tratta “senza cambio” perché impegnerebbe ulteriormente linee già molto frequentate da treni suburbani e regionali. Noi riteniamo, invece, che un collegamento diretto per una città come Varese sia indispensabile.

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Domani in Giunta il contratto di servizio per il trasporto ferroviario regionale: verso il rinnovo a Trenord

All’ordine del giorno della Giunta regionale di domani c’è una delibera che intende rinnovare il contratto di servizio di Trenord, in scadenza il prossimo 31 dicembre, per il quinquennio 2015- 2020. Un provvedimento deciso e approvato in tutta autonomia dalla Regione, senza coinvolgere minimamente il Consiglio che stride e non di poco con le valutazioni tutt’altro che positive rilasciate in questi mesi dal presidente Maroni e dall’assessore regionale ai Trasporti Del Tenno che per giorni minacciavano provvedimenti risolutivi contro l’azienda.
Questa è la rivoluzione che intendeva Maroni nella conferenza stampa di fine anno? Il sistema ferroviario regionale è palesemente inefficiente – convogli sovraffollati, ritardi e soppressioni all’ordine del giorno, continui tagli di risorse e servizi – ma la Giunta decide che questo modo di amministrare un servizio essenziale per i lombardi vada premiato e rinnovato. I nostri vicini di casa hanno voluto dare un cambio di passo. Veneto ed Emilia Romagna hanno annunciato la volontà di disdire il contratto di servizio con Trenitalia e di riaffidare il servizio attraverso una gara europea. Toscana e Piemonte stanno valutando la stessa opzione. Lo avevamo chiesto più volte sia in Consiglio che in Commissione ma evidentemente manca il coraggio che altri hanno dimostrato di avere. La Lombardia è ancora in tempo per intraprendere questa strada ma evidentemente alla Giunta non interessa.
E oggi, in Commissione Trasporti l’assessore Del Tenno (“quello dei Treni”) è venuto a rispondere, tra l’altro, ad una mia richiesta. Le domande sono le solite: dove metti i treni nuovi che dici in procinto di arrivare? Perché non li metti sulle linee più disastrate? Perché non miglioriamo con interventi puntuali la qualità e gli standard dei treni (a novembre ben 14 su 40 direttrici hanno avuto indici inaffidabili di puntualità!)? ecc ecc. La risposta è stata: “lasciatemi lavorare ancora per qualche mese”. Cosi ha risposto anche per la linea Mantova-Cremona-Milano. Gli ho ricordato che forse varrebbe la pena mettere a gara pubblica, entro dicembre, il servizio del trasporto pubblico ferroviario. Cosi fa l’Emilia e stanno facendo Veneto e Toscana. Domani la giunta si occuperà dell’argomento. Ci ha detto. Ma la notizia pare sia quella di una riconferma a Trenord per altri 6 (si, sei!) anni!

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Demanio Po: Regione sostenga canoni convenzionati in cambio di sicurezza

Po

fiume Po

I canoni di concessione del demanio della navigazione interna di Regione Lombardia, in particolare quelli riferiti all’asta del fiume Po, sono stati oggi, martedì 14 gennaio 2014, al centro di un’interrogazione a risposta immediata che ho presentato nel corso della seduta del Consiglio Regionale.

In questa interrogazione ho spiegato i problemi che chi fruisce degli attracchi lungo il fiume si trova a vivere dal lato lombardo: canoni ben più alti che nelle altre tre regioni, Piemonte, Emilia Romagna e Veneto, e una totale mancanza di sicurezza, con continui furti sulle imbarcazioni ormeggiate.
Ho fatto presente che se in Lombardia i diportisti pagano oggi 10 euro circa a metro quadrato di canone, nelle altre regioni gli stessi vanno da 3 a 5 euro circa. Questo significa che a pochi metri di distanza ci sono tariffe completamente diverse e spesso gli appartenenti alle associazioni canottieri di Mantova e Cremona decidono di abbandonare le sponde lombarde per approdare a quelle dell’altra parte del fiume.

La mia proposta non è stata, tuttavia, semplicemente quella di abbassare le tariffe: chiedo alla Giunta che, invece, di pagare un canone pieno, i fruitori del servizio possano pagare un canone convenzionato in cambio di sicurezza, considerato l’alto numero di furti che avvengono lungo gli attracchi.
L’assessore alle infrastrutture e mobilità Del Tenno ha risposto confermando che i canoni non si possono abbassare, ma si è impegnato a convocare un tavolo con le altre regioni per trovare un accordo che possa prevenire le situazioni di criminalità. Quindi, sono parzialmente soddisfatto perché ci ha indicato la strada della condivisione con Piemonte, Emilia Romagna e Veneto, con cui, tuttavia, sembra non si riesca a trovare un accordo su queste tariffe, alla faccia della tanto decantata macroregione leghista.
E ancora in tema di sicurezza, ho ribadito la richiesta che la Regione faccia nascere convenzioni tra i soggetti interessati e il demanio che possano essere incentivate e favorite non solo dalla Lombardia.

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