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Click day: mea culpa della Giunta

La Regione Lombardia darà seguito alla richiesta del Consiglio regionale provvedendo alla semplificazione delle procedure di accesso ai bandi regionali superando il sistema del click day. Lo ha annunciato l’assessore regionale Terzi rispondendo ad un’interrogazione presentata dal Pd a seguito dei problemi riscontrati il primo marzo scorso per l’accesso al bando riservato ai Comuni inferiori ai 1000 abitanti per interventi di risparmio energetico degli edifici comunali.

Apprezziamo il mea culpa della Giunta; più volte avevamo denunciato il mal funzionamento del sistema del click day e la decisione di cambiare le procedure valutative dei bandi regionali è una segnale positivo che va nella direzione che chiedevamo. Per quanto riguarda il caso specifico della gara rivolta ai piccoli comuni per interventi di risparmio energetico la Regione ha dichiarato che finanzierà con ulteriori 8 milioni il bando così da rispondere alle domande rimaste inevase.

Rimane comunque valida l’interpellanza con risposta scritta che abbiamo presentato, che chiede chiarimenti sulle motivazioni del diniego ai singoli comuni che hanno presentato domanda al bando.

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Bando piccoli comuni: il click day beffa i sindaci lombardi

Ancora una volta il click day per bandi regionali ha fatto flop.

Martedì mattina si sono riscontrati dei problemi per l’accesso al bando riservato ai Comuni inferiori ai 1000 abitanti per interventi di risparmio energetico degli edifici comunali. Abbiamo avute diverse segnalazioni da diversi sindaci, compreso quello di Torlino Vimercati, sull’anomalia per l’iscrizione telematica al bando. L’apertura per la presentazione delle domande era prevista per le ore 12.00 di martedì ma diversi amministratori dopo aver effettuato l’accesso al portale SIAGE per la compilazione della domanda telematica nel giro di  30 minuti, e dopo aver pazientato per la lentezza del sistema telematico, si sono ritrovati davanti al messaggio ‘le risorse disponibili per il presente bando sono esaurite ed è stato raggiunto il numero massimo di progetti per la lista di riserva. Non è possibile procedere con la compilazione della domanda’. L’assegnazione dei contributi è stabilita in ordine di presentazione delle pratiche per questo motivo appare incomprensibile che, alle ore 12.00, il portale, per inefficienza e lentezza, non abbia consentito il completamento e l’invio della domanda di contributo.

Già nel 2009 avevamo sollevato questo problema con una mozione, accolta dalla Giunta regionale, con la quale si chiedevano tempi più lunghi per i bandi per contributi e finanziamenti a sportello aperto ovvero l’individuazione di un ordine di precedenza nell’attribuzione degli incentivi basato sul criterio cronologico d’inoltro delle domande, fissando un intervallo non inferiore a 30 giorni tra data di pubblicazione del bando sul Burl e data d’apertura dei termini per la ricezione delle domande. Ad oggi però siamo sempre allo stesso punto: addirittura comuni che hanno speso soldi per la progettazione non hanno nemmeno la concreta possibilità di presentare la domanda in balia delle disfunzioni del sistema telematico. A questo aggiungo anche che è impensabile prevedere di fare il click day in maniera uniforme sul tutto il territorio lombardo perché così facendo si facilitano solo i piccoli comuni che hanno la banda larga.

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Bando Generazione Web: Aprea e Maroni ci dicano chi ha preso i soldi

Un bando che si apre on line, poche ore per poter partecipare, la linea che si blocca e quando tutto funziona di nuovo non è più possibile partecipare. E’ la storia dei cosiddetti “click day” di Regione Lombardia, ma questa volta chi ne è rimasto vittima non ci è stato: tra le tantissime scuole che ci hanno provato, l’Istituto Tecnico Pacioli di Crema sta denunciando in tutte le sedi quanto avvenuto poche settimane fa in merito alla procedura relativa al bando Generazione Web Lombardia 2014.
La scuola cremasca, che ha già scritto in merito all’assessore regionale all’Istruzione Aprea e ai responsabili del servizio, ha tentato di partecipare all’assegnazione dei contributi on line, ma, appunto, non c’è stato verso, impossibilitata a connettersi con le pagine per la procedura. E quando tutto, verso sera, si è sbloccato, gli 8 milioni di euro stanziati erano già stati assegnati.

Non è la prima volta che si verificano blocchi alle procedure di finanziamenti dei bandi attraverso la piattaforma Gefo, quella che usa Regione Lombardia, proprio per bandi in cui la tempistica di presentazione è fondamentale per accedere al finanziamento. Per questo ho presentato un’interrogazione all’assessore da cui attendo risposta in VII Commissione Consiliare Cultura e Istruzione.

E alla Giunta Maroni chiedo di sapere, in virtù della trasparenza amministrativa intesa come principio di imparzialità, l’elenco delle scuole che sono riuscite a iscriversi e a presentare il progetto richiesto; come intenda intervenire a fronte delle segnalazioni di mal funzionamento della piattaforma Gefo, e quindi di procedere all’annullamento della procedura adottata che non ha consentito a tutti i partecipanti di concorrere alla richiesta del finanziamento; se non ritenga opportuno modificare una procedura che non permette la corretta valutazione del merito dei progetti presentati e dei soggetti richiedenti.

Interrogazione Bando generazione Web

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