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Oglio Po: la Regione lascia il nostro territorio senza cura del ferro

Gli emendamenti che abbiamo presentato oggi, durante la discussione del bilancio regionale 2018, l’ultimo di questa legislatura, sono stati bocciati. Ancora treni diesel per il casalasco e ancora quei passaggi a livello che da anni il PD chiede di sopprimere a Bozzolo, il nostro territorio rimane ancora un passo indietro, anche questa volta.

Un emendamento chiedeva 3 milioni di euro per la soppressione dei passaggi a livello nel centro abitato di Bozzolo in compartecipazione con RFI, il Comune di Bozzolo e Migros e un altro ne chiedeva 500mila per il miglioramento e l’elettrificazione della direttrice ferroviaria Parma-Casalmaggiore-Piadena-Brescia, a S. Zeno.

Annosa questione, quella dei passaggi a livello nella nostra provincia si contano 4 passaggi a livello ogni 5 km e questo comporta rallentamenti e disagi. Nel comune di Bozzolo, in particolare, la situazione è esasperata, ma i disagi interessano un territorio molto vasto che comprende, oltre a Bozzolo, anche i comuni di Tornata, Torre de’ Picenardi e di Ca’ d’Andrea, con attese ai passaggi a livello spesso superiori alla mezz’ora. A maggio avevamo dedicato un question time a cui l’assessore Sorte rispose positivamente, parlando di fattibilità del progetto.

Per non parlare della linea disastrata che rimarrà tale;  mi riferisco alla Parma-Casalmaggiore-Piadena-Brescia, dove viaggiano ancora solo treni diesel e la linea è ancora in parte non elettrificata. Qui, senza investimenti, i treni nuovi non potranno arrivare mai.

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Maltempo: il decreto sullo stato di calamità è stato firmato

Lunedì 29 luglio è finalmente pervenuta la richiesta della Regione Lombardia per l’attivazione degli interventi compensativi del Fondo di solidarietà nazionale a favore delle imprese agricole colpite dal maltempo di primavera. Giovedì 1 agosto il Ministro alle Politiche Agricole De Girolamo ha firmato la dichiarazione dello stato di eccezionale avversità atmosferica, ovvero lo stato di calamità. Questo significa che bastava essere tempestivi e che ognuno doveva fare la sua parte.
Il Governo ha dato il via all’iter che permette alla Regione di accedere ai contributi previsti dal Fondo di Solidarietà Nazionale, da destinare al ripristino delle infrastrutture pubbliche, delle strutture aziendali e alla ricostituzione delle scorte eventualmente compromesse o distrutte in agricoltura.

Come ci ha fatto sapere anche il sottosegretario Maurizio Martina, adesso si attiveranno la sospensione dei contributi previdenziali e i rimborsi in favore delle aziende agricole danneggiate. Non capiamo ancora cosa aspettasse l’assessore Fava a chiudere la partita: ha tanto accusato il Governo di essere in ritardo, ma l’unica a farsi attendere era la Giunta Maroni. Tant’è che in due giorni a Roma il decreto è stato firmato.

E nel frattempo Maroni e Fava non hanno nemmeno accettato di anticipare qualcosa nell’assestamento di bilancio, come abbiamo chiesto noi del Pd. Ma ci tengono davvero alle aziende agricole lombarde?”

Ora, per quanto riguarda Cremona, le misure di intervento saranno applicabili nei territori e per le aziende agricole dei comuni di Cà d’Andrea, Casalbuttano ed Uniti, Castelleone, Castelverde, Cingia De’ Botti, Cremona, Crotta d’Adda, Grumello Cremonese ed Uniti, Paderno Ponchielli, Piadena, Pizzighettone, Pozzaglio ed Uniti, San Martino del Lago, Solarolo Rainerio, Voltido.

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