Archivi tag: Brescia

Ti.bre. ferroviaria e treno Parma-Brescia: la regione decide di non decidere

Stamattina ho presentato una interpellanza che sollecitava la Giunta a intervenire sul tema della Ti.bre ferroviaria e sulla disastrata linea Parma-Brescia. In questo senso, erano già pervenute diverse sollecitazioni dalla consulta dei sindaci del casalasco e da diversi altri consigli comunali.
La Regione Lombardia non solo non mi ha risposto rispetto alla necessità di interventi puntuali e rapidi a favore di chi utilizza il treno sulla tratta storica Parma-Brescia, una delle peggiori, ma, intendendo mantenere entrambe le ipotesi, non ha neanche preso una posizione chiara sulla realizzazione della Ti.Bre. ferroviaria.
Tre, sostanzialmente, erano le richieste contenute nel documento: che la Regione sostenesse la versione più economica per la realizzazione della Ti.Bre,  che prendesse, come l’Emilia, una posizione formale e che nel frattempo mettesse seriamente mano al miglioramento della Parma-Brescia .
Se attraverso il Piano regionale della mobilità (PMRT) la Regione Lombardia decide di non decidere, a mio parere, commette un grave errore e, come conseguenza, la Ti.Bre. ferroviaria che transita nel nostro territorio non prenderà piede e ritarderà anche le scelte che il Governo dovrà assumere nei prossimi anni.

Pubblicato in Mobilità | Taggato , , , , , , , , , | Lascia un commento

Ti.bre. ferroviaria: la regione deve ascoltare il territorio

Domani presenterò una interpellanza con la quale solleciterò la Giunta a intervenire sul tema della Ti.bre ferroviaria.
La Regione Lombardia prenda posizione e indichi al Governo il tracciato auspicato dal territorio cremonese e casalasco, Parma-Colorno-Casalmaggiore-Piadena-Mantova-Verona, e a potenziare l’attuale linea Parma-Brescia.

Per la realizzazione di questa opera occorre potenziare la Parma-Brescia, indicando una priorità di tracciato, facendo proprie le diverse e molteplici sollecitazioni territoriali e partendo dal presupposto che il Governo ha indicato come priorità strategiche le infrastrutture ferroviarie, impegnandosi soprattutto sulla Cremona-Mantova a raddoppiarne la linea.

Anche uno studio commissionato dalla stessa società Ti.bre indica il tracciato passante per Piadena come il migliore, sia da un punto di vista economico sia sociale.
I benefici di questa soluzione sarebbero molti.
Gli interventi su questa direttrice sarebbero tutti di esclusiva proprietà di RFI; l’investimento sarebbe molto meno oneroso – 80 milioni contro i 700 previsti dall’altra soluzione; ci sarebbero maggiori potenzialità d’impiego per treni merci; i tempi di percorrenza sarebbero inferiori ai 35 minuti; la tariffa media per i trasporti sarebbe inferiore; tale soluzione, infine, permetterebbe scali e terminal.

La Regione Lombardia concordi con la Regione Emilia-Romagna un tavolo di lavoro per poter definire un accordo e potenziare in modo strutturale l’infrastruttura della vecchia linea Parma-Brescia, così da agevolare anche i pendolari casalaschi che oggi sono costretti su treni obsoleti, stracolmi, poco puliti e perennemente in ritardo.

Pubblicato in Mobilità | Taggato , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Treni ancora più lenti? Va bene la sicurezza, ma non sulla pelle dei pendolari

Treni più lenti dal prossimo cambio orario di giugno?

E’ la domanda che preoccupa da qualche giorno i pendolari lombardi. Secondo diverse fonti, infatti, potrebbe entrare in vigore una direttiva dell’agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie del 26 settembre scorso che, per questioni di sicurezza, impone ai convogli un rallentamento fino a 80 km/h in prossimità di passaggi a livello privati, vale a dire quelli che non hanno supporti elettronici o di segnalamento e che spesso non hanno sbarre, ma cancelli chiusi con lucchetti. E in Lombardia non sono pochi: su 801 passaggi a livello, 194 rientrano in questa categoria, in particolare nelle province di Cremona, Mantova, Pavia e Brescia.

Inutile dire che tutto questo determinerebbe un allungamento dei tempi di percorrenza di ogni tratta, con conseguente incertezza sul servizio offerto. Sulla linea Milano-Cremona-Mantova, per esempio, si parlerebbe di almeno 14 minuti in più a tratta.

Anche in vista della convocazione degli incontri dei quadranti-orari del mese di maggio ho chiesto a Sorte di convocare già nelle prossime settimane il tavolo del Tpl per indicare soluzioni possibili che continuino a garantire i servizi per i pendolari lombardi, senza allungare i tempi di percorrenza, altrimenti gli effetti sarebbero devastanti e sarebbe necessaria una rimodulazione degli orari.

Tutto questo avrebbe davvero il sapore di una beffa, se pensiamo a tutti i progetti e agli investimenti, anche consistenti, che la stessa Regione ha messo in campo per velocizzare le tratte, anche in termini di raddoppi selettivi e miglioramento tecnologico.

Pubblicato in Blog Dem | Taggato , , , , , , , , , | Lascia un commento

Ti.Bre. ferroviaria: la regione intervenga urgentemente sulla linea del casalasco

Oggi ho presentato una interpellanza con cui sollecito la Giunta a intervenire sul tema della Ti.bre ferroviaria.

La Regione Lombardia prenda posizione e indichi al Governo il tracciato auspicato dal territorio cremonese e casalasco, Parma-Colorno-Casalmaggiore-Piadena-Mantova-Verona, e a potenziare l’attuale linea Parma-Brescia.

Per la realizzazione di questa opera occorre potenziare  la Parma-Brescia, indicando una priorità di tracciato, facendo proprie le diverse e molteplici sollecitazioni territoriali e partendo dal presupposto che il Governo ha indicato come priorità strategiche le infrastrutture ferroviarie, impegnandosi soprattutto sulla Cremona-Mantova a raddoppiarne la linea.

Anche uno studio commissionato dalla stessa società Ti.bre indica il tracciato passante per Piadena come il migliore, sia da un punto di vista economico sia sociale.

Quali sarebbero i benefici di questa soluzione?

Gli interventi su questa direttrice sarebbero tutti di esclusiva proprietà di RFI;
l’investimento sarebbe molto meno oneroso (80 milioni contro i 700 previsti dall’altra soluzione);
ci sarebbero maggiori potenzialità d’impiego per treni merci;
i tempi di percorrenza sarebbero inferiori ai 35 minuti;
la tariffa media per i trasporti sarebbe inferiore;
tale soluzione, infine, permetterebbe scali e terminal.

Nel documento richiedo inoltre di concordare con la Regione Emilia-Romagna un tavolo di lavoro per poter definire un accordo e potenziare in modo strutturale l’infrastruttura della vecchia linea Parma-Brescia, così da agevolare anche i pendolari casalaschi che oggi sono costretti su treni obsoleti, stracolmi, poco puliti e perennemente in ritardo.

Pubblicato in Mobilità | Taggato , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Trasporto ferroviario regionale: piano per manutenzione di strade e ponti e acquisto nuovi treni

L’ipotesi di integrazione tra Atm e Trenord è una sfida strategica che richiede serietà e massima condivisione tra i diversi attori in campo. Non servono avventurismo e dichiarazioni sgangherate, soprattutto da chi guida una società quotata in borsa. In questo quadro, non si capisce se Maroni sia dietro questa imprudente accelerazione o se ne sia lavato le mani. In entrambi i casi è un atteggiamento irresponsabile. Lo ha dichiarato in conferenza stampa il segretario e consigliere regionale del PD Alessandro Alfieri che, assieme al capogruppo del PD in Regione Enrico Brambilla, ha tenuto questa mattina una conferenza stampa per presentare quelle che sono le priorità del PD in merito alle politiche regionali di trasporto ferroviario. Diversi i temi toccati. Non solo l’ipotesi di integrazione di Atm–Trenord, ma anche le operazioni societarie di FNM e la politica di investimenti della Regione in materia di mobilità ferroviaria.

Il clima di incertezza e confusione, che dura ormai da tempo, impedisce di fare una seria programmazione di investimento per l’acquisto di nuovi treni. Questo è il vero punto di debolezza della politica regionale quando, al contrario, dovrebbe esserne la priorità. Maroni deve bloccare l’operazione su Verona. L’offerta di Fnm di 21 milioni, su una base d’asta di 12,5 milioni, segna un rialzo sorprendente, a maggior ragione senza avere il controllo della governance dell’azienda di trasporti veronese e ad un anno dalla scadenza del contratto. Quei soldi investiamoli in favore dei pendolari lombardi per migliorare il materiale rotabile su cui viaggiano e quindi la loro qualità della vita.

Più in generale alla Lombardia serve un piano massiccio per la manutenzione di ponti e strade e per l’acquisto di nuovi treni. Il materiale rotabile è vetusto: il 45% delle composizioni dei treni ha un’anzianità superiore a 35 anni. E’ su questo che deve concentrare gli sforzi Regione Lombardia ed investire le risorse richieste da tempo da Trenord. Noi faremo la nostra parte e faremo pressione a Roma, attraverso i nostri parlamentari, affinché questi investimenti vengano esclusi dal calcolo del patto di stabilità. Al contempo la Regione collabori fattivamente con Ferrovie dello Stato la quale, nel suo piano industriale, ha previsto investimenti di 4 miliardi in nuovi treni. Visto e considerato che i nuovi treni annunciati dalla Giunta Maroni non  arriveranno prima del 2020, in questa fase di transizione la parte destinata alla Lombardia calcolata in base all’aliquota regionale, pari a 800 milioni di euro, venga investita per risollevare linee martoriate e su cui ancora tardano interventi come ad esempio la Cremona–Brescia (secondo Pendolaria una delle peggiori in Italia), la Milano–Gallarate–Luino, la Stradella–Pavia–Milano e la Lecco–Como.

La partita dei trasporti in Lombardia vale 1.250 milioni di cui quasi 400 messi direttamente dalla Regione. É la seconda competenza per importanza attribuita alla Regione ma si sta procedendo senza un indirizzo chiaro, pensiamo alle strategie societarie ma anche all’integrazione, anche tariffaria, tra il trasporto su gomma e quello su ferro. Occorre un atto di indirizzo politico e per questo proporremo una mozione in Consiglio regionale che vincoli le politiche regionali in materia. La accompagneremo con un’azione politica verso il Parlamento ed il Governo perché si favorisca il piano di potenziamento e di rinnovamento del trasporto pubblico.

Pubblicato in Mobilità | Taggato , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Accordo Regione-Rfi entro fine anno

Dopo diverse sollecitazioni da parte degli amministratori locali, Regione Lombardia arriverà a stipulare l’accordo quadro con Rfi per lo sviluppo dei servizi ferroviari entro il 31 dicembre. Ci segniamo la data e verificheremo che alle parole seguano i fatti.

Ci siamo fatti portavoce delle istanze del quadrante della Lombardia orientale (Bergamo–Brescia–Cremona–Mantova). A fronte di una mobilità interna crescente e delle pesanti criticità che si registrano sia sotto il profilo qualitativo che quantitativo, con materiale rotabile circolante scadente e vetusto, l’accordo quadro rappresenta uno strumento utile anche perché consente di individuare le priorità di investimento.

Quindi ci auguriamo che davvero finalmente la Regione proceda a una sua stipula. E ci riserviamo di valutare se i contenuti dell’accordo e anche del protocollo di intesa collaterale annunciato dall’assessore Sorte rispondano effettivamente alle esigenze di miglioramento e riqualificazione della mobilità ferroviaria, soprattutto per quanto riguarda la Lombardia orientale che versa in una condizione particolarmente disastrosa.

Pubblicato in Mobilità | Taggato , , , , , , | Lascia un commento

TPL: questa mattina tutti i treni fermi per due ore a Treviglio

Questa mattina il mondo si è fermato a Treviglio. Tutte le linee del servizio ferroviario regionale da e per Milano, Verona, Brescia, Cremona, transitanti per Treviglio, hanno subito uno stop forzato per quasi due ore dalle ore 8.30. Migliaia di “clienti” sono rimasti in balia di un annunciato ma imprecisato guasto, prima a Pioltello, e poi a Melzo. Con l’unico annuncio sonoro chiaro che ripeteva  che i treni sarebbero rimasti fermi per un tempo imprecisato.

Il nodo non è solo il servizio ferroviario insufficiente cadenzato quotidianamente da disservizi e ritardi ma anche la scarsa comunicazione alla clientela da parte di Trenord. Nelle due ore intercorse tra l’arrivo e la ripartenza da Treviglio, sugli schermi visivi presenti in stazione non compariva alcun avviso di ritardo dei diversi treni. I capitreno si sono limitati ad allargare le braccia in segno di resa di fronte alla impossibilità di avere informazioni certe sul cumulo dei ritardi. I pendolari sono stati lasciati da soli a gestire gli appuntamenti di lavoro, di studio e di coincidenze aeree e ferroviarie per altre destinazioni a Milano. Ho personalmente visto scene di persone e famiglie che dovevano decidere il da farsi rispetto a biglietti acquistati per partenze in aereo per destinazioni internazionali che stavano per perdere.

Quello che mi preme sottolineare non è tanto l’ennesimo episodio di grave disservizio del trasporto ferroviario regionale che è occorso sulle corse transitanti da Treviglio – inefficienza che fa a pugni con i dati e gli indici di puntualità che ci vengono propinati da Trenord e dall’Assessore Sorte – ma il fatto che nessuno, ripeto nessuno, sia stato in grado di darci una adeguata informazione sui ritardi e, di conseguenza, di poter decidere il da farsi. In passato situazioni analoghe venivano gestite con i bus sostitutivi che ora sono spariti, nei fatti, con il nuovo contratto intercorso tra Regione Lombardia e Trenord.

Pubblicato in Mobilità | Taggato , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Acqua: impianti, manufatti e fontanili lombardi nel patrimonio dell’umanità dell’Unesco

È stata approvata all’unanimità oggi, martedì 8 settembre 2015, in Consiglio regionale, la mozione, firmata anche dal Pd, che sostiene la richiesta all’Unesco di inserimento dei grandi manufatti idraulici e irrigui lombardi nel patrimonio dell’umanità.
Con questo voto esprimiamo, come Consiglio regionale, il sostegno alla richiesta di candidatura ed esortiamo la Giunta a proseguire nell’impegno profuso insieme a Urbim (Unione Regionale Bonifiche Irrigazioni Miglioramenti fondiari) e ai Consorzi di bonifica per la valorizzazione delle risorse produttive, ambientali e culturali che costituiscono la cosiddetta ‘civiltà dell’acqua’ in Lombardia.

Come si dice anche nella mozione, l’acqua ha un valore inestimabile non solo in senso assoluto, ma in particolare per questa regione, dove l’utilizzo per l’irrigazione e per la produzione ha portato in larga parte allo sviluppo agricolo e industriale. Senza contare la bellezza degli impianti, il numero di rogge e di canali, la presenza dei fontanili.

Un patrimonio che comprende 19 impianti, 10 fontanili, alcune grandi opere e sistemi, a contorno dei quali sono ricomprese anche strutture di notevole pregio quali musei, abbazie, castelli e ville, proseguono i consiglieri, per sostenere la candidatura dei quali “a maggio, a Capralba, si è tenuto il convegno di presentazione del progetto ‘La civiltà dell’acqua in Lombardia’ e una mostra fotografica collegata che è già stata presentata nell’ambito di quattro manifestazioni nelle province di Mantova, Brescia e Cremona, cui seguiranno tutte le altre province.

Pubblicato in Ambiente e agricoltura | Taggato , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Trasporto ferroviario regionale: puntualità scesa al 77%

binariE’ finita la luna di miele di Sorte e Farisè. E’ il tempo di fare un bilancio del primo semestre della nuova gestione del trasporto ferroviario regionale. Sulla base dei dati raccolti riteniamo che il servizio ferroviario offerto sia ancora largamente insufficiente; rispetto al 90% auspicato da Trenord ad inizio anno  ad oggi l’indice di puntualità nei giorni festivi nelle ore di punta è sceso in tre mesi dall’82 al 77% segnando un ribasso di ben cinque punti percentuali. Per non parlare del numero delle soppressioni, che tanto fanno infuriare i pendolari, che hanno subito sempre nello stesso periodo, un incremento di quasi 150 treni cancellati. Non si può andare avanti così, senza un piano industriale serio e con una gestione da parte della Regione da dilettanti allo sbaraglio: ancora oggi non si conoscono con esattezza quanti treni nuovi circolano sulla rete ferroviaria regionale e quali linee servono, per non parlare di quelli che ancora devono essere immessi sui quali a richiesta ufficiale all’assessore Sorte abbiamo avuto solo risposte vaghe.

L’assessore regionale alle Infrastrutture e Trasporti, Sorte, è un gran chiacchierone; abbiamo lasciato sei mesi di tempo a lui e all’amministratore delegato di Trenord di insediarsi e di operare per il bene dei pendolari lombardi. Tirando le prime somme possiamo dire con certezza che il piano puntualità decantato a gennaio è fallito. Una disfatta che diventa ancor più evidente se si paragonano i dati della Lombardia con il resto del nord Italia: la nostra regione è fanalino di coda: segna uno scarto negativo che varia dai cinque ai dieci punti percentuali. Ad oggi, inoltre, ancora non è dato sapere come verrà riorganizzato il sistema ferroviario una volta concluso Expo. L’unica certezza è il piano di razionalizzazione annunciato per l’intero mese di agosto che svantaggia, e non poco, interi territori: penso ad esempio alla linea Cremona–Crema–Treviglio e alla Cremona–Piadena–Mantova, ed ai collegamenti da Milano verso Bergamo e Brescia.

Pubblicato in Mobilità | Taggato , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Maltempo: impegnata la giunta a sostenere subito i territori

Il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato stasera una mozione che chiede interventi dopo i danni portati dagli episodi di precipitazioni nevose di febbraio nelle province di Cremona, Mantova e Brescia. In origine le mozioni erano due, ma su mia richiesta sono state unificate.

Si poteva fare di più, ma sono comunque soddisfatto dell’impegno che abbiamo chiesto alla Giunta: da un lato si attiverà per ottenere lo stato di calamità naturale, dall’altro verificherà, nelle disponibilità di bilancio, come sostenere i territori colpiti dagli eventi. E di fatto un intervento diretto della Regione è, in questo momento, la soluzione migliore, sia per quanto riguarda i danni alla viabilità che quelli alle infrastrutture.

Pubblicato in Blog Dem | Taggato , , , , , | Lascia un commento