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Oglio Po: la Regione lascia il nostro territorio senza cura del ferro

Gli emendamenti che abbiamo presentato oggi, durante la discussione del bilancio regionale 2018, l’ultimo di questa legislatura, sono stati bocciati. Ancora treni diesel per il casalasco e ancora quei passaggi a livello che da anni il PD chiede di sopprimere a Bozzolo, il nostro territorio rimane ancora un passo indietro, anche questa volta.

Un emendamento chiedeva 3 milioni di euro per la soppressione dei passaggi a livello nel centro abitato di Bozzolo in compartecipazione con RFI, il Comune di Bozzolo e Migros e un altro ne chiedeva 500mila per il miglioramento e l’elettrificazione della direttrice ferroviaria Parma-Casalmaggiore-Piadena-Brescia, a S. Zeno.

Annosa questione, quella dei passaggi a livello nella nostra provincia si contano 4 passaggi a livello ogni 5 km e questo comporta rallentamenti e disagi. Nel comune di Bozzolo, in particolare, la situazione è esasperata, ma i disagi interessano un territorio molto vasto che comprende, oltre a Bozzolo, anche i comuni di Tornata, Torre de’ Picenardi e di Ca’ d’Andrea, con attese ai passaggi a livello spesso superiori alla mezz’ora. A maggio avevamo dedicato un question time a cui l’assessore Sorte rispose positivamente, parlando di fattibilità del progetto.

Per non parlare della linea disastrata che rimarrà tale;  mi riferisco alla Parma-Casalmaggiore-Piadena-Brescia, dove viaggiano ancora solo treni diesel e la linea è ancora in parte non elettrificata. Qui, senza investimenti, i treni nuovi non potranno arrivare mai.

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Petizione per il rilancio dell’ospedale Oglio Po

Alloni e consiglieri PD sanità incontro per Oglio Po 2
Una delegazione del Comitato per la difesa ed il rilancio dell’ospedale dell’Oglio Po è stato ricevuto ieri nel tardo pomeriggio in Consiglio regionale da me e dai consiglieri del Pd Sara Valmaggi, Carlo Borghetti, Mario Barboni, Luca Gaffuri ed Enrico Brambilla e da Andrea Fiasconaro del M5S. Per il comitato, promotore di una petizione che ha raccolto quindicimila firme di cittadini del territorio, erano presenti Francesco Maldera, Serenella Taraschi e Carlo Barbiani, accompagnati dal sindaco di Bozzolo Giuseppe Torchio, in rappresentanza dei trenta comuni del territorio interessato, e dal dottor Luigi Borghesi, primario all’ospedale Oglio Po.
Sul territorio dell’Oglio Po c’è una realtà che va salvaguardata e la petizione popolare così come gli amministratori di ogni parte politica vanno in questa direzione. La costituzione di un ambito distrettuale che sia a cavallo delle due ASST e che mantenga la pediatria, il punto nascita e l’ortopedia, recuperando l’ospedale di Bozzolo come presidio riabilitativo ed istituendo un presidio socio sanitario territoriale presso l’ex ospedale di Viadana è una proposta ragionevole che incontra le necessità di un territorio che ha una sua specificità e una sua storia.

 

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Sabbioneta: inviata la lettera all’assessore

Arriva l’Expo. Abbiamo detto che i territori devono essere coinvolti nell’evento: quale migliore occasione per promuovere Sabbioneta, la ‘Piccola Atene’, portando i visitatori con il treno fino a pochi passi da questo gioiello lombardo? E intanto sistemiamo i problemi della linea. Questo ho detto oggi, giovedì 28 agosto 2014, in una lettera scritta con Marco Carra all’assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità, Cavalli.

All’assessore chiediamo di avviare un percorso di interlocuzione con i soggetti interessati per modificare la denominazione della stazione ferroviaria di Bozzolo che l’amministrazione comunale, in accordo con quella di Sabbioneta, da tempo chiede di rinominare appunto in ‘Bozzolo-Sabbioneta’. L’obiettivo è rilanciare l’attrattività di un territorio che vanta, grazie al caso unico di Sabbioneta, circa 50mila presenze turistiche annue e con Mantova e Cremona è tutelata dall’Unesco, mentre con Bozzolo ha fatto parte storicamente dello stesso principato gonzaghesco.

Un intervento dell’assessore presso Rfi può avviare un percorso virtuoso a costo zero per le casse pubbliche, che comporterà un coinvolgimento del territorio anche in vista dalla scadenza di Expo. E potrebbe essere l’occasione buona per dare il via a un miglioramento del servizio su quella linea.

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