Archivi tag: boschi

Legge ‘ammazzaboschi’: maggioranza irresponsabile

parco3Oggi, martedì 8 luglio 2014, la maggioranza ha cambiato le regole in materia di interventi sui boschi, portando a 30 gli anni per far sì che un bosco venga riconosciuto come tale.
La maggioranza che guida Regione Lombardia ha un’idea tutta sua di tutela dell’ambiente e del paesaggio: abbattere senza autorizzazioni, senza piano forestale, senza compensazioni aree boscate di montagna e di pianura. Cioè, il nostro paesaggio che, insieme all’arte e alla cultura, è il nostro vero ‘petrolio”.

E’ stata una scelta irresponsabile che oltre tutto comporterà dei rilievi di illegittimità e di incostituzionalità che abbiamo evidenziato. A Maroni e alla sua maggioranza non interessa nemmeno ciò che ha detto la Corte Costituzionale, ovvero che ‘caratteristica propria dei boschi e delle foreste è quella di esprimere una multifunzionalità ambientale, oltre a una funzione economico produttiva’. Qui non si tratta di lasciare che la natura invada le zone agricole, ma di impedire che, con questa scusa, si depauperi un patrimonio importante come quello boschivo, soprattutto in pianura.

In 2 anni e mezzo Regione Lombardia ha fatto passare il concetto di bosco, cioè il termine entro cui si può intervenire su di esso senza necessità di autorizzazione e di interventi compensativi, da 5 a 30 anni. Non c’è nessun altro caso del genere in tutta Europa. Nello stesso tempo, è stato modificato il concetto di bosco di pianura, dove il contesto è diverso e il verde naturale, anche se infestante, è una vera e propria rarità. Se un’area produttiva rimane abbandonata per 15 anni, diventa un’area boscata e, secondo noi, va tutelata. Ma la maggioranza non ha voluto sentir parlare nemmeno di compensazioni.

Pubblicato in Ambiente e agricoltura | Taggato , , , , , , , , | Lascia un commento

Moto nei boschi: accolte alcune richieste, ma restano criticità

parco3Dopo la richiesta di pregiudiziale in Aula da parte del Pd e la decisione anche della maggioranza di rinviare il testo in VIII Commissione Agricoltura, è ricominciata oggi, mercoledì 28 maggio 2014, la discussione sul provvedimento che intende regolare le gare motociclistiche nei boschi.

Siamo soddisfatti del fatto che, rispetto a quanto annunciato, non solo il testo è stato in parte modificato, ma sono state accolte due nostre richieste che avevamo presentato come emendamenti.
Intanto ritornano le compensazioni. E poi si fa nuovamente riferimento a un regolamento che già esiste e che disciplina l’utilizzo dei mezzi a motore.
Nello specifico il provvedimento rivisto supera due importanti criticità: l’ampliamento degli interventi non assoggettati all’obbligo di compensazione, con riferimento a opere pubbliche o di pubblica utilità, limitatamente alle zone montane, a prescindere dalla mancanza o scadenza dei piani di indirizzo forestale; e l’introduzione di un nuovo regolamento regionale che disciplini il rilascio di autorizzazioni per manifestazioni nei boschi con mezzi motorizzati.

Rimangono, tuttavia, punti ancora non condivisi, sui quali sosterrò con fermezza le posizioni già espresse, ossia l’aumento a 30 anni del periodo di tempo entro il quale il bosco può essere tagliato senza necessità di autorizzazione, in caso di recupero agronomico, e il fatto di non considerare bosco i terreni edificabili a destinazione produttiva, colonizzati spontaneamente da specie arboree o arbustive, quando il processo è in atto da meno di 15 anni. Principio che chiaramente si estende alle aree boscate di pianura, dove è più difficile che queste poche ‘oasi’ di verde si ricreino. Quindi, piuttosto, vanno salvaguardate.

Pubblicato in Ambiente e agricoltura | Taggato , , , , , , | Lascia un commento

Moto nei boschi: torna in commissione la legge contro i boschi

parco3Torna domani, mercoledì 28 maggio 2014, in VIII Commissione Agricoltura, a partire dalle 16, la discussione sul pdl 124, ovvero il testo unico in materia di agricoltura, foreste, pesca e sviluppo rurale, che, con la scusa di regolare le gare di moto fuoristrada sui sentieri di montagna, aveva già tentato di portare a 30 anni il periodo di tempo entro il quale un bosco, per interventi di recupero agronomico, può essere disboscato senza necessità di autorizzazione

Ne avevamo discusso a lungo in Commissione e alla fine, pur essendo arrivato in Aula, il provvedimento è stato ritirato con l’obiettivo di ridiscuterlo. Ma a quanto sappiamo torna sui nostri tavoli tale e quale, nonostante la sollevazione popolare delle associazioni e le 40mila firme raccolte dal Cai.

Il passaggio che non ci convince è legato proprio all’intervento che la Regione intende fare con questa legge sul patrimonio boschivo lombardo, il quale, non sarà più tutelato come prima, ma noi non molleremo: ricominceremo a dare battaglia per evitare un danno all’ambiente nostrano.

Pubblicato in Ambiente e agricoltura | Taggato , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

17 anni per salvare la Terra: votiamo i Sindaci giusti!

Nel marzo del 2014 l’ONU, attraverso un gruppo di lavoro di scienziati di tutto il mondo, ci ha rassegnato un nuovo studio sul cosiddetto effetto serra. Cioè sul fatto che sulla Terra, il Pianeta su cui viviamo, la temperatura dell’atmosfera è in continuo aumento in seguito all’inquinamento crescente ed in particolare a quello relativo alle emissioni di carbonio.

La previsione per fine secolo si assesta attorno all’aumento dai 4 ai 5 gradi. Con queste temperature, che l’uomo non sa come gestire, scompariranno, ad esempio, alcuni territori prossimi ai mari e agli oceani, dove il livello dell’acqua potrà aumentare tra gli 80 e i 90 cm. L’ONU ci dice anche che, se vogliamo limitare i danni, poi irreparabili, dobbiamo fare, entro il 2030, tutta una serie di azioni molto concrete che devono andare nella riduzione delle emissioni di carbonio per restare entro i 2 gradi di aumento di temperatura.

Cioè, abbiamo 17 anni di tempo a disposizione.
Questo ce lo dice l’ONU, non un’associazione di ambientalisti! Cosa possiamo (dobbiamo!) fare?

Anzitutto il cambiamento passa attraverso il nostro stile di vita. E’ anche un fatto culturale. Ma lo studio dell’ONU non concede più alibi alla politica. E per politica io intendo non solo quella “romana”. Si deve partire dai sindaci. E’ dai comuni che si deve dare un segnale forte. Ad esempio, cominciando il prossimo 25 maggio a votare per i candidati “giusti”, quelli che si presentano con obiettivi chiari, che vadano nella riduzione di fermare il consumo di suolo, di produrre energia da fonti rinnovabili, puntando decisamente sul trasporto pubblico sostenibile. Cominciamo dai sindaci e dalle nuove giunte. In Lombardia saranno tantissimi i cittadini che voteranno per il loro rinnovo. E poi tocca alla Regione. Io qui ci sono. Anche se sto in minoranza.

Le leggi e le azioni su cui sto lavorando sono quelle per fermare il cemento e rigenerare i centri abitati esistenti, per sostenere il trasporto pubblico, per fermare il taglio indiscriminato dei boschi in montagna e per favorire l’uso delle fonti energetiche rinnovabili. Sono tra i promotori della creazione di zone (aree vaste) a “carbon zero”, cioè autosufficienti dal punto di vista energetico. Stop alle materie prime fossili. L’obiettivo? Lasciare ai miei nipoti (per i miei figli siamo già in ritardo) le stesse possibilità di qualità di vita che mi hanno lasciato in eredità i miei genitori. E’ un obbligo etico e morale prima che politico.

Pubblicato in Ambiente e agricoltura | Taggato , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Moto nei boschi: legge rimandata

parco3Alla fine abbiamo avuto ragione noi del Pd: quella legge, così com’è, non va bene. E la maggioranza, suo malgrado e forse anche spaccata, ha deciso di far tornare il provvedimento in Commissione Agricoltura. Anche sull’onda del movimento popolare sollevato dalle associazioni, da quelle ambientaliste al Cai, le modifiche al testo unico in materia di agricoltura, foreste, pesca e sviluppo rurale, che con la scusa di regolare le gare di moto fuoristrada sui sentieri di montagna tentava di portare a 30 anni la possibilità di intervenire sui boschi naturali senza compensazioni, non sono state trattate oggi, martedì 8 aprile 2014, in Consiglio regionale. E la decisione di ritirare la norma e rinviarla per il momento in Commissione – ma dopo le elezioni, ci hanno tenuto a sottolineare tutti gli esponenti di maggioranza – è venuta dopo la presentazione della pregiudiziale di merito (significa che si ritiene che un argomento non debba essere trattato, ndr) da parte del Gruppo regionale del Pd.

La nostra richiesta prende le mosse dal parere dell’Ufficio legislativo del Consiglio regionale, che ha sottolineato come l’intervento, essendo l’ambiente di esclusiva competenza statale, avrebbe potuto solo andare nella direzione di un ampliamento della tutela, ma soprattutto dalla sentenza numero 105 del 2008 della Corte Costituzionale che si era espressa per gli stessi motivi contro la possibilità per Regione Lombardia di intervenire in materia di foreste, essendo concorrente con lo Stato. Quindi, si rischia un’eccezione di legittimità costituzionale: non è nel nostro potere andare a incidere su quelle norme, né concedere deroghe ulteriori e stabilire casi di non compensazione, rispetto alla normativa generale.

Il provvedimento va nella direzione di interpretare in senso diverso da quello che la legge nazionale prevede e che, appunto, ha riconosciuto anche la Corte Costituzionale: le Regioni possono modificare la normativa sui boschi solo per migliorarne i contenuti, dare linee guida a favore della tutela, della conservazione e dello sviluppo del loro territorio di competenza. Ma questa norma è peggiorativa dell’esistente. In due anni e mezzo la definizione di bosco è passata da un limite di 5 a 30 anni, perché noi oggi dovremmo deliberare questo passaggio. Se mi dite che questo tutela e salvaguarda i boschi, non sono assolutamente d’accordo. Ecco perché abbiamo posto la questione pregiudiziale.

A quel punto, dopo una sospensione dei lavori dell’Aula, alla maggioranza non è rimasto altro che fare un passo indietro e chiedere il rinvio del testo in Commissione, accolto anche dai proponenti della pregiudiziale. Ma rimane il dato politico: è significativo che il provvedimento sia stato calendarizzato a dopo le elezioni. Vuol dire che diversi partiti di maggioranza erano preoccupati di dover spiegare a molta parte dei loro elettori una posizione devastante nei confronti dell’ambiente e della montagna.

Pubblicato in Ambiente e agricoltura | Taggato , , , , , , | Lascia un commento

Con la scusa delle gare dei mezzi a motore viene facilitato il taglio dei boschi

parco3Con i colleghi Marco Carra e Giuseppe Villani, questo pomeriggio ho votato contro, in VIII Commissione Agricoltura, al progetto di legge che modifica il testo unico in materia di agricoltura, foreste, pesca e sviluppo rurale, nella parte che riguarda la viabilità agro-silvo-pastorale. La proposta originale nasceva per regolamentare il traffico motoristico nelle aree boschive, in particolare le gare di due ruote fuoristrada che spesso si svolgono in montagna. Ma con gli emendamenti successivi sono stati introdotti elementi che facilitano il taglio dei boschi.

In origine la legge regionale 31 del 2008, il testo unico, appunto, prevedeva che un bosco è tale dopo 5 anni, per cui non si può tagliare dopo questa data senza adeguate compensazioni. Già di recente era stata apportata una modifica che spostava il limite a 15 anni. Adesso, i nuovi emendamenti, spuntati nelle more di un altro discorso, quello delle gare motoristiche, portano il limite entro il quale si può tagliare il bosco fino a 30 anni, sempre senza compensazioni.

Non solo: un emendamento presentato all’ultimo dal Ncd e approvato dalla maggioranza ha esteso le stesse regole al bosco in pianura, a condizione che il terreno sia già edificabile.
A questo punto ripresenteremo gli emendamenti più importanti durante la seduta del Consiglio regionale in cui il progetto di legge verrà discusso. Ora il confronto si sposta in Aula e ci faremo forti del parere di tutti coloro che in questi mesi sono stati ascoltati in Commissione: nemmeno uno che fosse d’accordo con questa impostazione. Ma la maggioranza è rimasta sorda ai richiami di chi la montagna la vive ogni giorno.

Pubblicato in Blog Dem | Taggato , , , , , , , , , , , | Lascia un commento