Archivi tag: APA

Apa Cremona: la giunta intervenga sul commissariamento

Dopo la lettera inviata ad aprile, nella quale chiedevo un intervento di Regione Lombardia relativamente al commissariamento dell’Apa (Associazione provinciale allevatori), ne ho mandata in queste ore un’altra al presidente Maroni, all’assessore regionale all’Agricoltura Fava e al vicepresidente della Commissione Bianchi poiché in merito alla questione non mi risulta che sia stata presa da parte loro nessuna iniziativa. Faccio presente che solo la Commissione consiliare competente ha ritenuto doveroso audire le parti in causa. In questa circostanza è emerso che è in atto una riforma sottobanco delle Apa che ha come obiettivo quello di azzerare i presidii delle diverse province, e questo senza il coinvolgimento alcuno dei allevatori.

Nel frattempo, sono passati otto mesi dal commissariamento e mi risulta che siano state prese da parte dei commissari incaricati decisioni importanti quali il trasferimento del personale di campagna alle dipendenze della sede regionale ed altri provvedimenti economici di assoluto rilievo (il patrimonio mobiliare ad esempio è di oltre 6 milioni di euro)  senza che gli associati venissero informati né delle ragioni del commissariamento, né dei progetti e delle azioni che il commissario intendeva e intende percorrere.

Inoltre è stata inviata una lettera ai commissari di Apa Cremona, sottoscritta da 280 allevatori, nella quale si chiede, a termini statutari, la convocazione di una assemblea dei soci. Lettera alla quale al momento non risulta sia stata data risposta.

Di fronte a questi avvenimenti che rischiano di svuotare un importante presidio agricolo cremonese, chiedo agli esponenti della maggioranza di Lega e Forza Italia del territorio di attivarsi affinché attraverso una interlocuzione con gli attuali vertici di Apa Cremona si possa addivenire alla convocazione dell’assemblea dei soci, così come previsto dallo Statuto, facendo in modo che tutti gli attori coinvolti possano avere contezza di quali siano le intenzioni dell’attuale gestione.

Pubblicato in Ambiente e agricoltura | Taggato , , , , , | Lascia un commento

Apa-Aral: commissariamento senza ascoltare gli allevatori

Si è tenuta in VIII Commissione Agricoltura del Consiglio regionale l’audizione con il presidente di Aral Lombardia e i tre commissari delle Apa, tra cui quella di Cremona. Il tema è, appunto, il commissariamento delle associazioni provinciali allevatori.

Per molti anni ci sono state 9 Apa in Lombardia, praticamente quasi una per provincia. Dopo di che, recentemente, è stata decisa una prima razionalizzazione che ha portato le associazioni allevatoriali a 5, scelta ancora comprensibile. Si era ipotizzato anche di ridurle ulteriormente a 3: una per la montagna, una per la pedemontana e una per la Pianura Padana. Anche questa strada poteva trovarci d’accordo in quanto, comunque, pur razionalizzando, manteneva una omogeneità territoriale.

Ora si intende arrivare a una sola Apa per tutta la Regione che, oltre tutto, in qualche modo andrà a sovrapporsi all’Aral, l’associazione regionale, che però ha compiti e servizi diversi. Anzi, nell’audizione il presidente di Aral ha annunciato che, dopo aver già inglobato 55 dipendenti dell’Aalo, l’Associazione allevatori Lombardia Ovest, passando da 41 a 96, sono pronti ad assorbire tutti i dipendenti delle vecchie Apa. E questa operazione viene definita alternativamente razionalizzazione o regionalizzazione. Ma un unico soggetto a livello lombardo a occuparsi di servizi diversi per un territorio difforme e complicato come quello che va da Sermide a Sondrio, mi sembra un errore macroscopico.

È stata l’Aia, l’Associazione italiana allevatori, da Roma, a decidere come dovevano essere razionalizzate le associazioni territoriali lombarde. Una sorta di imposizione dall’alto che se in regioni come la Calabria, portataci a esempio in audizione, può ancora funzionare, in Lombardia, dove deteniamo il 40% del prodotto agricolo nazionale, è una ‘riforma’ completamente inadatta e fuori luogo. Quindi, anziché commissariare era meglio aprire un confronto con tutti i soggetti interessati. E non solo quelli istituzionali: non si può arrivare a un processo di questo tipo senza aver ascoltato gli allevatori.

Grande assente e in qualche modo colpevole della situazione che si è venuta a creare la Regione, ma in primis l’assessorato all’Agricoltura. E anche Maroni, che si è fatto paladino di questa maggiore richiesta di autonomia, alla fine non ha detto una parola e ha permesso all’Aia, la struttura centrale romana, di decidere per la Lombardia.

Pubblicato in Ambiente e agricoltura | Taggato , , , , , , | Lascia un commento

Apa: l’assessore non mette le risorse a disposizione per motivi politici

L’assessore Fava la pianti di fare il primo della classe e collabori con il Governo, perché se è vero che ha le risorse e non le distribuisce agli allevatori per i suoi giochetti politici, il danno lo fa alle aziende agricole lombarde, non certo al Ministero o al Centrosinistra.

Fava insiste che vi è necessità di risorse maggiori per la Lombardia, ma, a parte il fatto che solo con questo Governo, già l’anno scorso, si è aumentato lo stanziamento dal 27 al 30%, l’assessore dimentica che questo bisogno è un dato storico per la nostra regione, quindi valeva anche quando lui stesso governava il Paese: come mai non ci ha pensato allora?

Invece di pensare agli allevatori lombardi, Fava si preoccupa di scrivere comunicati e non perde occasione per attaccare il Ministro, ma lui non è un consigliere o un parlamentare di opposizione: è un assessore e come tale dovrebbe collaborare con il Ministero. È sbagliato proprio il principio. Anzi, è ancora più grave questo atteggiamento poiché viene messo in atto a livello istituzionale: ammette di avere risorse, ma di non metterle a disposizione per mero ricatto politico.

Pubblicato in Ambiente e agricoltura | Taggato , , | Lascia un commento

Apa: la decisione è stata presa dai Presidenti di regione e non dal ministro Martina

L’assessore all’Agricoltura Fava continua a travisare la realtà. E guarda caso a ridosso dei ballottaggi delle importanti elezioni amministrative.

Fava fa un gioco che non ci piace: dà la colpa dei fondi tagliati agli allevatori al Ministero delle Politiche Agricole, ma sono stati decisi in Commissione Bilancio della Conferenza Stato Regioni, presieduta dalla Lombardia, dal Ministero dell’Economia assieme ai presidenti delle Regioni, quindi anche da Maroni. Ed è a lui che l’assessore lombardo dovrebbe chiedere come mai si è stabilito di ridurre le risorse trasferite da Stato a Regioni per le attività di miglioramento genetico del bestiame.

Eppure, dell’origine di questa scelta l’assessore non accenna minimamente, facendo credere a tutti, anche alle associazioni di categoria, che sia stato il Ministro Martina e non un accordo tra le parti, compresa la Lombardia, a procedere a dei tagli che non ci trovano comunque d’accordo.

Pubblicato in Ambiente e agricoltura | Taggato , , , , , | Lascia un commento

Commissariamento Apa: regione intervenga per rendere pubbliche le motivazioni

Questa mattina ho inviato una lettera  all’assessore regionale all’Agricoltura Fava sulla questione del commissariamento dell’Apa, l’Associazione provinciale allevatori, di Cremona per un periodo di tre mesi. Voglio coinvolgere Regione Lombardia nella vicenda, dopo che, con una comunicazione ufficiale dell’Aia, l’Associazione italiana allevatori, ha annunciato di aver deliberato il commissariamento lo scorso 13 aprile.

La missiva è indirizzata al presidente Roberto Maroni, all’assessore Gianni Fava e al presidente dell’VIII Commissione Agricoltura del Consiglio regionale, di cui faccio parte, Alberto Cavalli.

“Venuto a conoscenza che il Comitato direttivo dell’Aia ha deliberato il commissariamento dell’Apa di Cremona e che questo è avvenuto senza che venissero rese note le motivazioni di natura tecnica che hanno portato a tale decisione, sono a richiedere di intervenire affinché si possano conoscere e rendere pubbliche queste motivazioni, in forza dell’importanza e delle peculiarità dell’Apa di Cremona che risulta essere una delle più rilevanti Associazioni provinciali allevatori d’Italia.

Di fronte a questi avvenimenti, che possono creare tensione all’interno del mondo allevatoriale e agricolo cremonese, si deve lavorare affinché le scelte siano improntate a sostenere queste attività, evitando, quando possibile, conflitti. Per questo chiedo un vostro interessamento perentorio sulla vicenda.”

Pubblicato in Ambiente e agricoltura | Taggato , , , , , , , | Lascia un commento

Da Fava polemica inutile sulla Pac

Per far inutile polemica politica, prendendo spunto da un metodo di lavoro che Regione Lombardia ha sempre avuto, anche in passato, l’assessore regionale all’Agricoltura si dimentica dei veri problemi del mondo agricolo lombardo.

Fava se ne esce oggi magnificando il fatto che la Regione ha anticipato la Pac: cosa che è sempre avvenuta non solo con l’attuale amministrazione, ma anche con le passate. E non è l’unica: lo fanno anche le altre Regioni dotate di organismo pagatore proprio, in primis Veneto e Toscana, come riconosce lo stesso assessore. Quindi, non c’è nessuna novità.
Ma questa è una scusa per polemizzare inutilmente a tre giorni dal voto sul referendum: nessuno, infatti, teorizza di riportare le competenze dell’agricoltura a Roma, come sostiene Fava, visto che nella riforma non si parla di niente del genere. Ma all’assessore leghista questa distorsione dei fatti fa comodo per chiudere la campagna elettorale referendaria. Oltre tutto, va ricordato che se Regione Lombardia è ed è stata sempre efficiente per i pagamenti agli agricoltori, non è certo per merito degli assessori, ma dell’efficienza della struttura che non è nemmeno alle dipendenze dell’assessorato.

Invece, alla figura istituzionale dell’assessore spettano altri compiti. Ad esempio, non mettersi continuamente di traverso rispetto alle decisioni da prendere insieme allo Stato centrale o già approvate dalle altre Regioni in sede di Conferenza Stato-Regioni. Il caso delle ex Apa è emblematico: l’Associazione Allevatori Milano-Lodi ha lamentato il mancato trasferimento di risorse da parte della Regione, costringendo a tagliare i controlli funzionali per la tenuta del libro genealogico e per la selezione genetica, proprio perché le risorse regionali non sono arrivate. E in questo modo il servizio di assistenza tecnica agli allevatori è stato chiuso. Che si occupi di questo, Fava.

Oppure, di un altro serio problema del territorio, come il ricorso contro la Misura 19 del Piano di Sviluppo Rurale sul sostegno allo sviluppo locale leader da parte di tre degli esclusi, Val Trompia, Valle Camonica e Valsassina. Noi lo avevamo detto e ridetto ed era stata approvata all’unanimità anche una mozione in Consiglio regionale: come abbiamo sempre fatto, non lasciamo fuori nessuno. Invece, se da una parte è stata recuperata la società costituita cui fa da capofila la Provincia di Cremona, denominata ‘Oglio Po Terre d’acqua’, dall’altra sono stati lasciati fuori altri tre importanti territori, molto più vasti. E questo grazie alla disattenzione dell’assessorato. Così, ora, con questo ricorso degli esclusi si blocca praticamente tutto e oltre 64 milioni di euro non verranno distribuiti.

Pubblicato in Ambiente e agricoltura | Taggato , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Apa: a rischio 400 lavoratori e un servizio di qualità

Il Gruppo regionale del Pd ha incontrato stamattina, al Pirellone, una delegazione dei lavoratori delle Apa, le associazioni provinciali allevatori. Alcuni di questi tecnici specializzati che , all’interno delle singole organizzazioni, si occupano di attuare tutte le iniziative volte al miglioramento del bestiame allevato e alla valorizzazione dei prodotti derivati, hanno appena ricevuto la lettera di licenziamento. E sono a rischio 400 posti a causa dei ritardi nell’erogazione dei finanziamenti pubblici regionali. Per questo motivo, le organizzazioni sindacali hanno organizzato una manifestazione davanti all’ingresso della sede del Consiglio regionale, proprio mentre in Aula si teneva la seduta del martedì.

Il Pd ha incontrato la delegazione, guidata da Oliviero Sora della Fai Cisl, Giancarlo Venturini della Flai Cgil ed Eliodoro Manenti della Uila, per decidere una linea comune di intervento nei confronti di Regione Lombardia e in particolare dell’assessore all’Agricoltura Fava, che sembra non rispondere all’appello delle Apa e dei loro 400 dipendenti.

Per quanto riguarda il livello nazionale, il Ministero delle Politiche Agricole ha fatto la sua parte con la circolare con cui ora la Regione può emanare i bandi, relativi all’assistenza tecnica, che permetteranno di far arrivare i finanziamenti necessari alla sopravvivenza delle Apa e, dunque, di ritirare le procedure di licenziamento. Perciò, il nostro appello è all’assessore Fava affinché si attivi immediatamente per predisporre i bandi. I tempi sono strettissimi, i posti di lavoro a rischio molti: altre regioni, come il Veneto, lo stanno già facendo.

Per quanto riguarda invece i controlli funzionali, Regione Lombardia sta bloccando, in sede di Conferenza Stato-Regioni, il riparto delle risorse con la solita stucchevole polemica politica. Più di 6 milioni di euro sono pronti per essere distribuiti alle Apa, soldi che rappresenterebbero una vera e propria boccata d’ossigeno per il sistema. Perciò, Fava la smetta con queste polemiche di natura politica, capisca che le elezioni sono finite e che sta giocando sulla pelle di lavoratori di indubbia competenza e di un capitale umano che una volta perso non tornerebbe più. Non avere queste 400 alte professionalità per il mondo agricolo significherebbe l’interruzione di un servizio di qualità che garantisce sicurezza e tipicità non solo agli allevatori, ma soprattutto, in fondo alla filiera, ai consumatori finali, quindi, a tutti i cittadini lombardi.

Pubblicato in Ambiente e agricoltura | Taggato , , , , , , , | Lascia un commento

Apa: Fava d’accordo con noi nonostante il parere della Giunta

Non è la prima volta che l’assessore regionale all’Agricoltura Fava viene smentito dalla sua stessa Giunta perché dice cose diverse. Tuttavia, pare incredibile che in ogni occasione emergano queste contraddizioni.

Durante la discussione sull’assestamento di bilancio, è passato un ordine del giorno che chiedeva la definizione di un metodo oggettivo di calcolo nella ripartizione delle risorse, maggiore certezza e stabilità e un contributo economico-finanziario e amministrativo da parte di Regione Lombardia. L’assessore al Bilancio Garavaglia, quindi la Giunta, quindi anche Fava che era inspiegabilmente assente dall’Aula, diede parere negativo, ma ciononostante l’odg venne approvato a maggioranza.

Ci fa piacere che un mese dopo Fava si accorga che esistono questi problemi e che si dica d’accordo con noi, nonostante il parere contrario della Giunta di cui fa parte.

Pubblicato in Ambiente e agricoltura | Taggato , , , | Lascia un commento

Allevatori: il Consiglio dà l’ok all’impegno per le associazioni allevatori

Il Consiglio Regionale della Lombardia è d’accordo con la mia proposta di sostenere in tutte le sedi la sopravvivenza e il lavoro di qualità fatto dalle associazioni provinciali allevatori. E lo ha dimostrato votando oggi, martedì 23 luglio 2013, nell’ambito dell’Assestamento di Bilancio, l’ordine del giorno che impegna la Giunta Maroni in questo senso, nonostante il parere contrario della stessa Giunta.

La Lombardia, grazie all’attività di oltre 22mila aziende, sul versante zootecnico esercita, a livello nazionale, diversi primati con una produzione del 40% di carne suina, del 37,1% di latte vaccino e del 25,9% di carne bovina. La legge 30/91 affida al ‘sistema allevatori’, quindi all’Associazione Italiana Allevatori (Aia) e alle Associazioni Provinciali Allevatori (Apa) l’effettuazione dei ‘Controlli funzionali della produttività’ e la tenuta dei ‘Libri genealogici del bestiame’. Oltre a queste mansioni istituzionali, le Apa, in particolare le 9 lombarde, svolgono azioni di consulenza tecnica e di analisi delle produzioni zootecniche che hanno permesso ai prodotti made in Italy di raggiungere una qualità e una sicurezza superiori.
A fronte degli strumenti validi e innovativi che le associazioni mettono in campo, i fondi stanziati dal Ministero, sono passati dai 63 milioni di euro del 2007 ai 25 del 2012 e per il 2013 se ne prevedono 18. Non solo: alla Lombardia, che per numero di capi controllati svolge il 44% dell’attività nazionale, verrebbero assegnati solo 6 milioni di euro sul totale complessivo, pari al 24% delle risorse.

Ecco, dunque, le richieste del Pd approvate a maggioranza dall’Aula: impegnare la Giunta Regionale a richiedere in sede di conferenza Stato–Regioni la definizione di un metodo oggettivo di calcolo (capo grosso) nella ripartizione delle risorse che recuperi il rapporto tra fondi assegnati e attività svolta dalle associazioni a livello regionale e che possa essere applicato già dall’anno in corso; una programmazione degli stanziamenti che consenta di dare maggiore certezza e stabilità alla gestione dell’attività delle Apa nel medio periodo, ai lavoratori del settore e alle imprese; garantire, in continuità con quanto fatto nel corso degli anni scorsi, l’impegno di Regione Lombardia a sostenere le attività delle Apa con un contributo economico-finanziario e amministrativo.
E tutto questo nonostante l’Assessore Regionale al Bilancio Garavaglia abbia espresso il suo parere negativo.

Pubblicato in Blog Dem | Taggato , , , , , , , | Lascia un commento

Allevatori: Regione Lombardia sostenga le associazioni

Associazioni allevatori in difficoltà economiche, nonostante il lavoro importante e di qualità che svolgono sui territori lombardi. Coi consiglieri regionali cremonesi Carlo Malvezzi (Pdl) e Federico Lena (Lega) ho chiesto a Regione Lombardia di intervenire a sostegno delle Apa; sul tema abbiamo presentato un ordine del giorno da discutere, nell’ambito dell’assestamento di bilancio, nel Consiglio di martedì 23 luglio 2013.
Inoltre, lunedì 22, alle 18, nella sede dell’Apa di Cremona, si terrà un incontro tra noi, i dirigenti e il consiglio di amministrazione dell’Associazione e il sottosegretario all’Agricoltura Maurizio Martina.

Nel documento ricordiamo il ruolo e i compiti delle Apa: la Lombardia, grazie all’attività di oltre 22mila aziende, sul versante zootecnico esercita, a livello nazionale, diversi primati con una produzione del 40% di carne suina, del 37,1% di latte vaccino e del 25,9% di  carne bovina. La legge 30/91 affida al ‘sistema allevatori’, quindi all’Associazione Italiana Allevatori (Aia) e alle Associazioni Provinciali Allevatori (Apa) l’effettuazione dei ‘Controlli funzionali della produttività’ e la tenuta dei ‘Libri genealogici del bestiame’. Oltre a queste mansioni istituzionali, le Apa, in particolare le 9 lombarde, svolgono azioni di consulenza tecnica e di analisi delle produzioni zootecniche che hanno permesso ai prodotti made in Italy di raggiungere una qualità e una sicurezza superiori.

A fronte degli strumenti validi e innovativi che le associazioni mettono in campo, i fondi stanziati dal Ministero sono passati dai 63 milioni di euro del 2007 ai 25 del 2012 e per il 2013 se ne prevedono 18. Non solo: alla Lombardia, che per numero di capi controllati svolge il 44% dell’attività nazionale, verrebbero assegnati solo 6 milioni di euro sul totale complessivo, pari al 24% delle risorse.

Ecco, dunque, le nostre richieste in fase di assestamento di bilancio: Continua a leggere

Pubblicato in Ambiente e agricoltura | Taggato , , , , , , , , , , | Lascia un commento