I miei progetti

Politiche integrate per la sicurezza: l’alternativa lombarda

Coloro che, a vario titolo, si occupano di sicurezza (Forze dell’ordine, Magistrati, Prefetti, sociologi), sono concordi nel ritenere che oggi il vero misuratore della sicurezza è dato dal disagio sociale che ogni cittadino, a vario livello, prova quotidianamente e non dipende solo dall’aggressione della criminalità. Pertanto, “ … il problema della sicurezza non è una questione di ordine pubblico; semmai rimanda al concetto di società dell’incertezza” (Bonomi, Corriere della Sera del 26.2.2009).
Infatti, impattano sulla sicurezza anche numerosi fenomeni, più tipicamente sociali, che riguardano il modello di sviluppo, la qualità della vita, il degrado urbano e la vivibilità del territorio, il livello di integrazione e di coesione sociale, le situazioni di disagio e di marginalità, le fragilità e le disgregazioni del tessuto socio-economico, l’incertezza reddituale e le prospettive economiche, e più in generale, il governo del territorio.
Pertanto, una risposta efficace alle tante manifestazioni del malessere sociale ed al forte senso di insicurezza che provengono dalla società civile non può venire solo dalle Istituzioni dello Stato preposte alla gestione dell’ordine e della sicurezza pubblica, ma esse devono essere affiancate, su un piano assolutamente paritario, dalle Regioni e dal sistema delle Autonomie locali. …(segue)
Vorrei gettare un ponte con il territorio cremasco e cremonese per aumentare le possibilità di sviluppo della nostra provincia, per le nostre aziende, per le persone disagiate e per gli anziani, per i giovani che sono la vera risorsa per il nostro futuro.
Vorrei portare avanti quei progetti importanti ed innovativi che abbiamo avviato in Provincia.
Va messo in campo un Patto di Sviluppo che veda coinvolte le istituzioni nel loro insieme, con i diversi portatori di interesse.
Va modificata la legge regionale n. 12 del 2005 e tutte le successive modifiche per ottenere una espansione edilizia e urbanistica più equilibrata. I singoli PGT si devono misurare necessariamente con i comuni vicini e coordinati dalla Provincia. Occorre che la Regione incentivi anche economicamente questi percorsi. L’agricoltura va salvaguardata come fonte primaria di sviluppo economico. Gli ambiti agricoli strategici definiti dalla legge 4/2008 vanno tutelati.
La prima legge da approvare è quella di riforma del trasporto pubblico. Servono nuovi treni. Occorre che dialoghino con gli autobus e il metrò. Le diverse modalità di trasporto, e ci aggiungo anche la navigazione del po’, devono surclassare l’uso dei mezzi privati. Va favorita l’integrazione tariffaria in tutte le Province. Va istituito il biglietto d’area.

Va costituita una “rete” tra tutti gli interessati (aziende di trasporto, comuni, province, governo, pendolari, potenziali nuovi utenti, sindacati, consumatori…) affinché l’obiettivo della mobilità sostenibile diventi la vera priorità di ogni agenda. Per Cremona è indispensabile il consolidamento del treno cadenzato, su Lodi-Milano e Treviglio-Milano. Va rivisto il servizio degli autobus in funzione della partenza delle linee sub-urbane. Dappertutto va istituito il servizio “a chiamata”.
La musica e gli strumenti musicali possono essere degli elementi fondamentali per la promozione della cultura e del turismo della nostra Provincia. La Regione Lombardia dovrà attrezzarsi sempre di più in tal senso, lavorando e valorizzando le specificità culturali di ciascuna provincia e ciascun territorio, cercando di metterle sempre più in rete, promuovendo il concetto dei DISTRETTI.

Lavorare per sviluppare una legge regionale che vincoli ogni territorio o contesto locale a certificare la quantità di emissioni nocive emesse in atmosfera (in termini ad esempio di Kg di CO2 emessa). Una volta determinata l’entità del potere inquinante di ciascun contesto, si potrà operare per ridurne e compensarne le emissioni, in primis con azioni volontarie incentivate da agevolazioni mirate.
Una volta testato il processo in maniera partecipativa e raccolte le reazioni ed i suggerimenti del territorio, si protrà procedere a richiedere la certificazione Carbon Zero a ciascuna Provincia.
Si diviene Carbon Zero azzerando le emissioni di gas serra.
Perseguire un equilibrio tra città e natura: ogni provincia potrà così divenire Carbon Zero entro la fine del mandato del prossimo Consiglio Regionale.
Fondo a supporto dell’Intraprendenza Socialmente Responsabile che premi i programmi imprenditoriali socialmente responsabili o sociali sviluppati da giovani under 40. I progetti sarebbero selezionati attraverso la partecipazione ad un concorso permanente.
R ivedere il meccanismo di finanziamento del sistema della formazione professionale che si basa sul sistema DOTI, penalizzante per gli studenti perché introduce un elemento di incertezza circa l’effettiva realizzazione dei corsi e penalizzante per gli enti di formazione per i perversi meccanismi di acquisizione dei finanziamenti.
Rilancio della nostra economia, che può realizzarsi unicamente affiancando e sostenendo le nostre imprese con interventi di supporto che possano valorizzare le eccellenze produttive, là dove già esistono, e accompagnare altre aziende verso nuovi modelli di sviluppo fondati sull’innovazione, l’internazionalizzazione, la formazione continua.
Ripristinare un sistema di finanziamento carretto e eliminare le distorsioni che fanno sì che oggi le prestazioni sanitarie più vantaggiose economicamente siano appannaggio dei privati, mentre al pubblico restano in carico i servizi più onerosi, darà nuovo slancio e nuova linfa al sistema sanitario regionale.
Eliminazione di un sistema perverso di potere che ha posto tutti i vertici (sanitari e amministrativi) degli Ospedali e delle ASL sotto il diretto controllo di Formigoni & amici. Oggi la sanità  lombarda è lottizzata dalla politica come non è mai stata in passato, neppure nei momenti peggiori della partitocrazia. Liberare la sanità dalla politica e premiare solo il merito farà fare un grosso balzo di qualità al sistema.
Discobus.
Mi sembra una buona idea promuovere a livello regionale questo servizio, grossa opportunità per affrontare il grave problema delle stragi del sabato sera. Il servizio potrà essere operativo attraverso la collaborazione con le rispettive agenzie-aziende di trasporto pubblico e con il coinvolgimento delle associazioni di categoria. Con questo nuovo servizio notturno potremo offrire un’importante opportunità a voi ragazzi in particolare, dando risposta al bisogno di sicurezza dei giovani e delle loro famiglie
ESTENSIONE INTERNET BANDA LARGA A TUTTI I TERRITORI CREMASCHI
Una delle cose che mi piacerebbe seguire in regione, se eletto, è l’estensione dell’adsl a tutti i territori della lombardia. In particolare a quelli deboli come il nostro.
L’adsl è infatti una risorsa fondamentale per chi deve lavorare nel quotidiano con il PC, per chi frequenta scuole superiori o università. Quante volte chi non ha la banda larga ha dovuto aspettare un sacco di tempo per scaricare slide di lezioni ecc?
Quanti si trovano in difficoltà per svolgere il proprio lavoro da casa con internet?
Quanto il nostro territorio deve ancoara aspettare perchè tutti i paesi anche i più piccoli abbiano la copertura?
Secondo me abbiamo aspettato abbastanza……

2 risposte a I miei progetti

  1. giuseppe cabini scrive:

    Per la mobilità sostenibile. Come prima cosa facilitare i mezzi pubblici e disincentivare quelli privati. Ovviamente il contrario di ciò che si è fatto fino ad oggi. Il raddoppio della Paullese non è certo un passo verso la sostenibilità.
    Sui mezzi pubblici e privati andrebbero disincentivati i carburanti più inquinanti. La Norvegia lo sta facendo dal 2015 niente più auto a benzina.
    Altenativa metano. realizzabile subito. Problema Distribuzione metano. Pochi distributori e orari ridotti.
    Il metano è una rete e non servono autobotti che lo consegnano incrementando traffico e gas climalteranti.
    Adottare provvedimenti che rendano più facile acquistare ed usare auto a metano.
    Si potrebbe rendere obbligatorio in regione Lombardia che ogni nuovo distributore abbia anche il Metano.
    A Bolzano (Italia) è da due anni aperto un distributore multiservice a metano, anche non servito (self service) con funzionamento 24 ore su 24. Rendiamo Crema la seconda città con un servizio del genere. Basta sentire AlpenGas di Bolzano che lo ha realizzato.
    Come dice quel motto “se lo puoi immaginare lo puoi fare”
    Egositicamente dovrei non pubblicizzare la diffusione del metano, meno siamo meno costa ….. e più saremo più salirà il prezzo. Ma sai noi Filantropi ……
    Buon Lavoro.

    • Agostino Alloni scrive:

      Caro Giuseppe, concordo pienamente con quanto dici. Ci vogliono meno strade e più treni.
      Chiederemo al nuovo Sindaco e alla nuova Giunta di verificare per Crema le proposte che tu fai rispetto all’alternativa metano.




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