Centro meteo Linate: mozione urgente per evitare il trasferimento a Ferrara

La prima mozione urgente, approvata dal Consiglio più di un anno fa e presentata dal Pd, parlava chiaro e chiedeva alla Giunta di fare tutto il possibile per scongiurare il trasferimento e, di conseguenza, la chiusura, del Centro meteorologico regionale di Milano Linate, gestito dall’Aeronautica, a Ferrara. Evidentemente qualcosa non ha funzionato perché, a oggi, non solo lo spostamento sta procedendo a grandi passi, tanto che a Linate sono rimaste 27 persone sulla cinquantina presente fino all’anno scorso, ma pare che entro i primi di giugno il centro verrà sostanzialmente chiuso.
Non lo possiamo permettere e presenteremo una seconda mozione urgente da discutere già nella seduta di consiglio di martedì prossimo.

Il motivo era proprio dettato dalla necessità di vedere da vicino quale importante servizio la più grande regione italiana rischia di perdere.
Non si tratta solo di fare le previsioni per tutto il nord Italia, cosa già non da poco, o di servire l’aeroporto per i piani di volo: non sarà più fornito da Milano, ma da Ferrara, in modo automatizzato, il servizio di Meteomont, con il bollettino delle valanghe, o quello in collaborazione con Aipo per le previsioni dettagliate sull’area del bacino del Po, che emette specifiche allerte per precipitazioni intense e persistenti. Per non parlare dei tirocini degli studenti, sia degli istituti aeronautici regionali che dell’Università di Milano, facoltà di Fisica. E se aggiungiamo gli appassionati, dal Centro di Linate passano ogni anno diverse decine di migliaia di persone.

A questo punto, Regione Lombardia dovrebbe farsi promotrice di una forte azione, presso il Governo, per il mantenimento del servizio anche per un altro fondamentale motivo: non possiamo permetterci di perdere la Radiosonda, che oltre alle previsioni è in grado di aiutare a misurare i livelli di inquinamento nei vari strati dell’atmosfera, tant’è che è in essere una convenzione con Arpa Lombardia per il monitoraggio in quota dei parametri meteo indispensabili per la previsione degli inquinanti, in scadenza il 31 dicembre di quest’anno. Spostarla a Cameri, cioè nel novarese, vorrebbe dire non avere gli stessi dati, che sono fondamentali in una regione, in una città come Milano e in tutta la Pianura Padana fortemente inquinate, e perdere anche i dati storici di raffronto degli ultimi 60-70 anni, in quanto l’importante archivio di Linate pare non verrà trasferito e non si sa che fine potrebbe fare.

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