Archivi del mese: gennaio 2017

Piano di sviluppo locale: il Tar accoglie la sospensiva

Il Tar di Brescia ha accolto stamani la richiesta di sospensiva del Bim Valle Camonica sulla procedura relativa all’esito della graduatoria sulla Misura 19 del Piano di sviluppo rurale 2014-2020 ‘Sostegno allo sviluppo locale Leader – Gal’. Si è creata così una situazione di stallo sulla procedura e sui fondi perché di fatto i ricorsi presentati, che dovrebbero essere complessivamente 7, hanno bloccato tutta la pratica.

E la colpa è della mancanza di dialogo e di ascolto sulla Misura 19 anche quando noi chiedevamo a gran voce all’assessore regionale all’Agricoltura Fava di non lasciare fuori nessuno, come era buona prassi negli anni precedenti, dal nuovo bando.

Gli effetti della sospensiva, che potrebbe essere riconosciuta dal Tar anche agli altri ricorrenti, comportano il blocco della procedura e della conseguente assegnazione dei relativi fondi. La Misura 19 prevede una dotazione finanziaria complessiva pari a 66 milioni di euro. L’assegnazione delle risorse è attesa dai territori per poter procedere all’attuazione dei piani in cui sono coinvolte non solo risorse pubbliche, ma anche investimenti privati.

Avevamo chiesto, in Commissione e in Consiglio, di recuperare risorse per finanziare tutti i piani ritenuti ammissibili, per favorire lo sviluppo locale di tutti i territori che avevano lavorato alla costruzione di un progetto creando le opportune sinergie. Invece, a luglio, Regione Lombardia ha proceduto all’approvazione della graduatoria dei Piani di sviluppo locale ammissibili, 15 in totale, ammettendo a finanziamento solo i primi 10, per un importo complessivo pari a 64.436.617,38. In questa fase sono partiti i primi ricorsi da parte di alcuni enti capofila, ritenuti ammissibili ma esclusi dal finanziamento e mai auditi. Questi primi ricorsi riguardavano il merito della graduatoria.

In novembre la Regione ha proceduto ad approvare l’esito istruttorio positivo per soli 7 dei proponenti ammessi a finanziamento su 10, e il conseguente scorrimento della graduatoria. Contestualmente sono stati presentati ulteriori ricorsi dai proponenti ammessi inizialmente a finanziamento, ma esclusi in fase di verifica dei requisiti relativi alla costituzione delle società, tra cui il Bim Valle Camonica.

In settembre abbiamo presentato una mozione, che è stata abbinata a una di maggioranza e il cui testo definitivo, approvato, impegna la Giunta regionale a individuare economie o nuove risorse nell’ambito del Psr allo scopo di rifinanziare la Misura 19 e a verificare la possibilità tecnica di garantire il finanziamento di tutti i piani ritenuti ammissibili.

Con una successiva interrogazione abbiamo inoltre sollecitato l’assessore Fava, chiedendo quali azioni intendesse mettere in campo entro il 30 settembre 2016 per dare attuazione a quanto previsto dalla mozione, proprio al fine di scongiurare ogni eventuale azione amministrativa.
Non siamo stati ascoltati. Non è stato fatto nulla. Non c’è stata nessuna regia da parte dell’assessore Fava. E ora i soggetti che attendono i fondi, tra cui i Gal Oglio Po, Oltrepo e Colline Moreniche del Garda, saranno costretti tutti ad aspettare le risultanze delle azioni legali giustamente intraprese da chi è stato lasciato fuori senza alcun motivo.

Pubblicato in Ambiente e agricoltura | Taggato , , , , , , , , | Lascia un commento

Ticket sanitari: la maggior parte delle prestazioni costerà come prima

Ieri la Regione ha annunciato di voler dimezzare i superticket sanitari.
Premetto che una riduzione del ticket nella regione dove la sanità è la più costosa d’Italia è sempre una buona notizia, ma la ricetta di Maroni è sbagliata e oltretutto non è quella che ha più volte promesso ai lombardi, cioè l’azzeramento dei ticket. Con la nuova delibera per la maggior parte dei casi i cittadini non vedranno differenze, perché l’abbattimento di 15 euro vale solo per le prestazioni più care, e chi pagava fino a 51 euro di ticket continuerà a pagare come prima. La strada giusta, lo diciamo da tempo, è l’esenzione totale per i redditi fino a 30mila euro e la rimodulazione per reddito di quelli superiori.
L’effetto reale della delibera di giunta è l’introduzione del limite a 51 euro, anziché 66, del costo massimo per i cittadini di visite ed esami. La novità è che la giunta ha rivisto il superticket di competenza regionale che la Lombardia applica in relazione al valore economico della prestazione (quanto viene rimborsato agli ospedali per ogni prestazione effettuata): se prima il superticket variava da 0 a 30 euro ora varierà da 0 a 15 euro (in aggiunta al ticket nazionale). Ci sarà quindi un beneficio solo per le prestazioni più costose.
In pratica, dall’entrata in vigore della delibera, le cose funzioneranno così:

valore della prestazione* ticket nazionale** superticket tot. Pagato dal cittadino totale pagato dal cittadino
oggi Dal 1 febbraio
ESAME DEL COLESTEROLO € 1,70 € 1,70 € 0,00 € 1,70 € 1,70
RADIOGRAFIA POLSO € 15,65 € 15,65 € 4,50 € 20,15 € 20,15
VISITA CARDIOLOGICA € 22,50 € 22,50 € 6,00 € 28,50 € 28,50
ECOGRAFIA GINECOLOGICA € 31,65 € 31,65 € 9,00 € 40,65 € 40,65
MAMMOGRAFIA BILATERALE € 44,87 € 36,00 € 12,30 € 48,30 € 48,30
BIOPSIA TIROIDE € 63,86 € 36,00 € 16,80 € 52,80 € 51,00
COLONSCOPIA € 77,31 € 36,00 € 22,80 € 58,80 € 51,00
RISONANZA MAGNETICA COLONNA € 147,56 € 36,00 € 30,00 € 66,00 € 51,00
* il valore della prestazione è quanto la regione rimborsa all’azienda sanitaria
** il ticket nazionale massimo è di 36 euro. Fino a quella cifra equivale al valore della prestazione.
Pubblicato in Sanità e welfare | Taggato , , , , | Lascia un commento

Emergenza freddo: chiediamo apertura delle stazioni ferroviarie ai senzatetto

Il gruppo regionale del Pd depositerà domani in Regione una mozione urgente per l’apertura delle stazioni ferroviarie ai clochard per la fase di emergenza freddo. Chiederemo di discuterla martedì 10 gennaio, durante la seduta di Consiglio regionale già convocata. Si tratterebbe di una soluzione di emergenza e temporanea per ovviare alla mancanza di posti letto nei dormitori e per quelle persone che rifiutano l’accoglienza in queste strutture. Con la mozione chiederemo a Maroni di intervenire presso la controllata FNM e presso RFI perché deroghino, fino a quando dureranno le temperature particolarmente rigide, alle disposizioni che prevedono l’allontanamento dei senzatetto dalle stazioni. Nello stesso periodo va anche garantito l’accesso alle associazioni e agli enti che si occupano di assistere queste persone e di tentare di indirizzarle a strutture di accoglienza dedicate.

Pubblicato in Sanità e welfare | Taggato , , , , , | Lascia un commento