Archivi del mese: novembre 2016

Domani, venerdì 25 novembre, presento il libro sull’area vasta del cremasco

L’autonomia del Cremasco insieme al Lodigiano, attuata con la creazione di un’Area Vasta (ente che sostituisce la Provincia) è sempre stato un mio obiettivo; a tal proposito ho scritto un libro con l’aiuto del giornalista Fiorenzo Gnesi, col quale lo presenterò domani, venerdì 25 novembre a Crema, alle ore 18.00 presso il Centro culturale S.Agostino, in Piazza Terni de Gregory – Sala Cremonesi, primo piano.

La cittadinanza e la stampa sono invitate.

Pubblicato in Ambiente e agricoltura, Territorio | Taggato , , , , , , , | Lascia un commento

Cened +2.0: regione Lombardia non compenserà i disagi dei certificatori

Un anno fa la prima richiesta di chiarimenti con una lettera al presidente della Commissione Ambiente. Diventata a dicembre 2015 un ordine del giorno approvato dal Consiglio regionale che invitava la Giunta a ridurre del 50% il contributo per il rinnovo dell’iscrizione all’elenco regionale dei certificatori Cened per il 2016, a causa dei molti disagi patiti dovuti all’introduzione del nuovo software, il cosiddetto Cened +2.0. A febbraio di quest’anno una prima conferma dei problemi da parte dell’assessorato all’Ambiente. E ancora un’interrogazione con risposta in Commissione, fatta sempre dal Gruppo regionale del Pd, che l’ha presentata a marzo.

All’epoca dell’ordine del giorno in Consiglio l’assessore regionale all’Ambiente Terzi aveva confermato il proprio interessamento per operare una riduzione del contributo di iscrizione all’elenco regionale dei soggetti certificatori, proprio come gesto per compensarli degli evidenti disagi che l’introduzione di Cened +2.0, lo scorso anno, aveva causato ai soggetti che fanno la certificazione energetica degli edifici, dovuti a lentezza e frequenti malfunzionamenti, oltre all’introduzione di numerosi aggiornamenti al nuovo software.

La nostra richiesta era di capire se Regione Lombardia aveva intenzione di rispettare quanto deliberato dal Consiglio, predisponendo gli atti necessari a rendere operativa la riduzione del contributo per il rinnovo dell’iscrizione all’elenco regionale dei soggetti certificatori per il 2016. È chiaro che a novembre è difficile poter intervenire, ma volevo comunque una risposta ufficiale.

Puntualmente arrivata: nonostante questi operatori abbiano patito per un anno ogni tipo di disagio e nonostante il loro lavoro porti, tra iscrizioni e atti, 3 milioni di euro annui nelle casse della Regione, l’assessore ci ha risposto che sono stati fatti altri provvedimenti per agevolare il lavoro dei  certificatori, come le semplificazioni e alcuni servizi. Mi sembra davvero poco. E comunque, ribadisco che il Consiglio aveva deciso di impegnare la Giunta a operare una riduzione della quota di iscrizione, come segnale verso la categoria, una sorta di compensazione per le difficoltà patite a svolgere il proprio lavoro. Segnale che non è stato dato. Ne prendiamo atto.

Pubblicato in Ambiente e agricoltura | Taggato , , , | Lascia un commento

Parchi: occasione persa per una vera, grande riforma

Voto contrario del Gruppo regionale del Pd alla legge sui parchi, approvata questa sera, a maggioranza, in Consiglio regionale. Abbiamo dato, invece, il parare favorevole all’emendamento della Giunta che mette la parola fine alla vicenda della richiesta di un impianto di pirolisi a Retorbido, nell’Oltrepo Pavese.

Questa è una proposta di legge importante anche se bisognava andare nella direzione di una riforma organica della legge 86/83 che ha fatto storia, ben al di là della Lombardia, ma ormai è superata. È stato fatto un grande lavoro di audizioni, sono state mosse diverse critiche, rispetto al testo iniziale la proposta è abbastanza diversa. E, non faccio fatica ad ammetterlo, molte modifiche contengono nostre proposte contenute negli emendamenti. Ad esempio, poiché dal nostro punto di vista non potevano essere i parchi a decidere i nuovi confini, siamo stati ascoltati e oggi è la Regione a scegliere. Il nostro giudizio però rimane non positivo. La legge 86 è stata modificata più di 20 volte e in modo organico nel 2011. Insieme avevamo approvato una risoluzione che prevedeva entro 6 mesi di affrontare una riforma complessiva e ancora oggi non c’è nulla. Senza contare che i fondi messi a disposizione,  cioè 420mila euro, basterebbero forse per due aggregazioni e mezzo, rispetto alle 9 previste.

Questa legge non è di grande respiro. Non c’è revisione organica, ma solo razionalizzazione degli enti. Mancano le risorse. L’iter è stato travagliato e ambizioso. A questo si aggiungano incertezze, contrarietà, mancanza di un disegno di fondo.
E se la Giunta ha aderito a una nostra precisa richiesta iniziale, ovvero che fosse la Regione a dettare le aree, le aggregazioni e le integrazioni di riserve naturali nei parchi, si fa fatica a capire le motivazioni di certe individuazioni. Ci pare un’occasione persa. Perché se l’obiettivo principale era la razionalizzazione degli enti, questa legge avrebbe dovuto valorizzare la peculiarità delle aree protette e salvaguardare e tutelare la fruizione del parco.

Pubblicato in Ambiente e agricoltura | Taggato , , , , , | Lascia un commento

Premio negozi storici

Oggi ha avuto luogo la premiazione dei negozi storici lombardi a Milano, presso Palazzo Lombardia. Ben 130 attività regionali hanno ricevuto il prestigioso riconoscimento di cui 23 cremonesi e cremaschi; una delegazione numerosa, a dimostrazione che nella nostra provincia ci sono tanti negozi che hanno fatto la storia del commercio lombardo. Sto parlando di quei negozi storici che contribuiscono a tenere viva la lunga e importante tradizione dei nostri centri storici. Tra questi mi piace ricordare la pasticceria Maccalli di Crema, che ha inventato la famosa “treccia d’oro”, dolce tipico che ancora oggi troviamo sulle nostre tavole. E Alessandra Cenedella e Enrica Rossignoli, titolari dell’odierno City Cafè, uno dei bar più antichi di Crema.

Pubblicato in Cultura e sport | Taggato , , , , , , , | Lascia un commento

Ersaf: Regione intervenga per salvaguardare i lavoratori

Il Consiglio regionale della Lombardia ha deciso che gli interventi di manutenzione idraulico-forestale eseguiti da Ersaf vanno salvaguardati e che la forza lavoro va mantenuta. La mozione urgente, presentata su iniziativa del Gruppo regionale del Pd ma sottoscritta da tutti i gruppi, è stata, infatti, approvata all’unanimità e quindi ora impegna la Giunta ad attivarsi affinché, analogamente a quanto attuato in altre Regioni, siano individuati entro il 31.12.2016 gli indirizzi amministrativi e procedurali che consentano di preservare a decorrere dal 1.1.2017 il personale Ersaf preposto agli interventi sul patrimonio forestale.

Il patrimonio forestale regionale ricopre una superficie di circa 23mila ettari e la relativa manutenzione è assicurata grazie all’opera di 130 operatori forestali stagionali dipendenti da Ersaf. Ma le spese del personale assunto con contratti da operaio stagionale sono state considerate assoggettabili alle disposizioni della legge finanziaria 2010 in cui è prevista una riduzione del costo complessivo di almeno il 50% rispetto al relativo costo riferito all’anno 2009.

In realtà, non solo si tratta, appunto, di stagionali, ma per il personale di Ersaf al momento vige la deroga introdotta dal Collegato 2014 e riferita alle disposizioni per Expo 2015, che prevede che il limite per i lavori in amministrazione diretta non sia applicato per le assunzioni di personale a tempo determinato necessarie alla realizzazione di opere e alla prestazione di servizi e altre attività strettamente connesse all’esposizione universale, fino alla conclusione di queste e comunque non oltre il 31.12.2016.
E il 26 ottobre scorso i sindacati regionali hanno scritto al presidente Maroni, agli assessori regionali e ai capigruppo consiliari per sollecitare un’azione urgente di Regione Lombardia, una delle poche regioni a non essere ancora intervenuta sulla questione con appositi atti.

Ad esempio, il Veneto ha individuato una soluzione a tutela degli operatori forestali, nel rispetto della normativa vigente. Anche la Lombardia, ora, deve intervenire con urgenza per garantire la continuità dell’azione di presidio e tutela del territorio e il mantenimento della forza lavoro ordinariamente impiegata da anni.

Pubblicato in Economia e lavoro | Taggato , , , , | Lascia un commento

Lunedì 7 novembre presentazione della nuova legge sull’editoria

Un nuovo Fondo per il pluralismo e l’innovazione dell’informazione, la ridefinizione della disciplina del sostegno pubblico all’editoria e all’emittenza radiofonica e televisiva locale, la regolamentazione delle edicole, quella dei prepensionamenti dei giornalisti e la composizioni e le competenze del Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti, la disciplina della procedura per l’affidamento in concessione del servizio pubblico radiofonico, televisivo e multimediale: la nuova legge nazionale sull’editoria presenta sostanziali novità per tutto il mondo dei mass media, con l’obiettivo di garantire un reale pluralismo dell’informazione. Per conoscerla meglio, il Partito Democratico lombardo ha organizzato un incontro di presentazione per i media che si terrà lunedì 7 novembre 2016, a partire dalle 10, in sala Giò Ponti, a Palazzo Pirelli, a Milano.

Interverranno Alessandro Alfieri, consigliere e segretario regionale del Pd, l’on. Roberto Rampi, relatore alla Camera del provvedimento, l’on. Vinicio Peluffo, componente della Commissione parlamentare per l’indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi, Fabio Pizzul, consigliere regionale del Pd.

Testate, editori e operatori dell’informazione sono invitati a partecipare.

Pubblicato in Cultura e sport, Economia e lavoro | Taggato , , , , , , , | Lascia un commento

Sanità in Lombardia un anno dopo la Riforma: incontro a Cremona

A più di un anno dall’approvazione della prima parte di legge di Riforma del sistema sociosanitario lombardo, il Gruppo regionale PD ha promosso una serie di incontri per fare il punto sulla situazione e sulle ricadute della riforma nei territori.

Per questi motivi abbiamo organizzato una tappa a Cremona sabato 5 novembre, alle ore 9.30 presso la Sala IAL (via Dante 121), alla quale interverrò con Mario Barboni e Carlo Borghetti, membri della Commissione Consiliare III Sanità, dal titolo “Sanità in Lombardia, un anno dopo. Facciamo il punto insieme”, anche in previsione del fatto che prima di Natale andrà in Aula la terza parte della Riforma (pdl 228 ter) mentre devono ancora essere messe a punto le prime due parti.

L’incontro sarà introdotto da Leone Lisè, referente Welfare della segreteria provinciale PD.

Pubblicato in Sanità e welfare | Taggato , , , , , | Lascia un commento

Piano di sviluppo locale: bene l’inserimento di Cremona-Oglio Po, ma avevamo chiesto di finanziare tutte le richieste

Esprimo soddisfazione per il fatto che la società costituita cui fa da capofila la Provincia di Cremona e che è stata denominata ‘Oglio Po Terre d’acqua’, sia stata inclusa, abbastanza a sorpresa, nel programma di finanziamento della Misura 19 del Piano di sviluppo rurale sul sostegno allo sviluppo locale leader.

Tuttavia, vanno specificati alcuni aspetti della vicenda: il collega Malvezzi fa apposta, e quindi racconta una bugia, a dire che è stato recuperato questo territorio grazie a un intervento della sua maggioranza. Perché si dimentica di dire che la Regione ha fatto uno scorrimento della graduatoria lasciando fuori altri tre territori, ovvero Val Trompia, Valle Camonica e Valsassina. Quindi non solo non cambia niente, ma la situazione a livello regionale si è addirittura aggravata, lasciando esclusi territorio molto più vasti.

In Consiglio regionale abbiamo votato una mozione di maggioranza in cui abbiamo costretto i colleghi a scrivere nel testo, in prima battuta, di impegnare la Giunta a cercare di rifinanziare tutti i progetti rimasti fuori. Invece, l’assessore regionale all’Agricoltura e la sua maggioranza hanno deciso di dichiarare non conformi alcune società costituite che in un primo momento rientravano nella graduatoria e poi far slittare quest’ultima, permettendo ai nostri territori di rientrare.

Ma il tema era recuperare nuove risorse, rimodulando l’intero Piano di sviluppo rurale. L’avevamo chiesto come Commissione e come Consiglio, ma Regione Lombardia continua a non sentirci da quell’orecchio e lascia fuori altri, importanti territori.

Pubblicato in Ambiente e agricoltura | Taggato , , , , , , , , | Lascia un commento

Sottopasso via Brescia: decisione Regione incoerente

La decisione di Regione Lombardia di chiedere la restituzione di una parte del finanziamento già erogato al Comune di Cremona per l’eliminazione dei tre passaggi a livello è incoerente. Da una parte si penalizza l’amministrazione che ha raggiunto tutti gli obiettivi prefissati dal bando in particolare su via Brescia: con la rimozione del passaggio a livello si sono eliminate le code ed è migliorata la sicurezza, creando una pista ciclabile pedonale, e al tempo stesso la fruibilità del traffico del quartiere. Di contro lo si premia, insieme ad altri soli 21 Comuni lombardi, con il bando POR-FESR per la realizzazione di quattro nuove piste ciclabili, in cui una contiene proprio una pista ciclabile lungo via Brescia da Cremona Solidale a Piazza Libertà (Porta Venezia) passando proprio dal sottopasso.
Ricordo che il tema della viabilità è in capo al Sindaco e quindi ha fatto bene Galimberti a scegliere una diversa viabilità nel tratto del sottopasso per motivi di sicurezza. Ho seguito la vicenda da lontano ma sempre in contatto con la giunta Galimberti, non posso non notare uno strano ed inedito silenzio da parte del collega Malvezzi verso la sua città, ci sarebbe da chiedersi il perché.

Pubblicato in Ambiente e agricoltura, Mobilità | Taggato , , , , , , , , | Lascia un commento

Parchi: no alla legge, Regione vuole solo risparmiare

Una diversa idea di parchi ha visto contrapposti al voto, questo pomeriggio, in VIII Commissione Agricoltura del Consiglio regionale, la maggioranza di centrodestra e il Gruppo regionale del Pd assieme al Patto Civico. Nessuno degli 85 emendamenti dei democratici è stato preso in considerazione. E, d’altra parte, la revisione della prima bozza della proposta di legge non è stata sufficiente per noi e Patto Civico che abbiamo votato contro.

Dopo che le molte audizioni hanno sostanzialmente stroncato la proposta di legge della maggioranza, il testo è stato rivisto. L’idea di creare le macroaree, ad esempio, va nella direzione che noi abbiamo sempre auspicato e si avvicina ai nostri Aress, gli Ambiti regionali di sviluppo sostenibile. Ma il fatto che al centrodestra ne bastino 9, mentre noi ne proponiamo 16, di cui una nuovissima con il parco del Po, e insisteremo su questo anche in fase di discussione in Aula, la dice lunga sulla diversa filosofia che anima le due concezioni: per la maggioranza si tratta solo di un’opera di razionalizzazione e di risparmio, nemmeno fossero uffici o sportelli territoriali inutili; noi, invece, vogliamo valorizzare il concetto di area protetta, con un allargamento della partecipazione a sindaci e Comuni, con un ruolo di primo piano dei territori e dei loro rappresentanti, con una visione a largo raggio che tiene dentro la lotta all’inquinamento e al consumo di suolo. Ebbene, nella legge che propone il centrodestra non c’è nulla di tutto questo. Anzi.

Poiché le Province, al di là del risultato referendario, perderanno mano a mano di peso, la nostra idea è che la Regione compartecipi con una quota obbligatoria e fissa alla gestione delle nuove aree protette, ma assieme a essa vi siano, appunto, i Comuni e non solo quelli ricompresi nei parchi, ma tutti, quindi, in sostanza, l’intera Rer, la rete ecologica regionale.

Dopo nostra insistenza, gli incentivi sono stati raddoppiati, passando da 210mila a 420mila euro, ma, primo sono ancora troppo pochi e si può fare uno sforzo maggiore, inoltre sono destinati solo agli accorpamenti tra parchi regionali. Anche in questo caso, senza una visione a più ampio raggio.

Pubblicato in Ambiente e agricoltura | Taggato , , , , , , , , | Lascia un commento