Archivi del mese: settembre 2015

Inceneritori: avanti subito la dismissione

Anch’io sostengo la lettera appello scritta dalle 40 associazioni riunitesi a Cremona, relativa alla Conferenza Stato-Regioni di oggi contro lo Schema di Decreto Ministeriale che prevede la costruzione in Italia di 12 nuovi inceneritori.
Condivido pienamente l’invito a tutti i presidenti delle Regioni italiane affinché si oppongano a questo progetto e indichino invece piattaforme industriali e soluzioni tecnologiche alternative anche agli inceneritori esistenti, basate sul recupero, riutilizzo e riciclo dei rifiuti.

Per quanto riguarda la nostra regione, il decreto non prevede altri impianti per la regione proprio perché siamo autosufficienti e anzi dismetterne alcuni non comprometterebbe in alcun modo questa autosufficienza, per una sorta di ‘mutuo soccorso’ tra province, per cui saremmo in grado di mandare il materiale da incenerire da un termovalorizzatore all’altro senza per questo creare un surplus.
Garantisco perciò l’appoggio all’assessore regionale all’Ambiente Terzi che si dice da sempre contraria a nuovi impianti e favorevole alla graduale dismissione degli esistenti. Ciononostante, deve essere più coraggiosa e dare un impulso deciso al programma di superamento dei termovalorizzatori presenti sul territorio regionale, finanziando i progetti che vanno nella direzione di individuare soluzioni tecnologiche alternative agli inceneritori.

Non aspettiamo il 2025, ma partiamo subito indirizzando le scelte per lo smaltimento dei rifiuti verso soluzioni alternative agli inceneritori che il Parlamento dell’Ue auspica vengano dismessi entro 10 anni. Come? Incoraggiando e impegnando le utility italiane ad assumere un ruolo centrale per l’avvio di una economia circolare per il riutilizzo, il recupero e il riciclo della materia, invece di distruggerla bruciandola.

Pubblicato in Ambiente e agricoltura | Taggato , , , , , , , | Lascia un commento

Formazione professionale, più attenzione agli stranieri

Passa con l’astensione del Pd il progetto di legge sulla qualità, l’innovazione e l’internazionalizzazione nei sistemi di formazione e lavoro in Lombardia.

Sventato il tentativo di blitz leghista che, come per la legge sul turismo, anche in questo provvedimento ha cercato di inserire con un paio di improvvidi emendamenti il solito marchio ideologico anti stranieri, abbiamo contribuito, con l’accoglimento delle nostre richieste, a far licenziare una legge equilibrata per il sistema formativo lombardo, nonostante alcune criticità di fondo a partire dalla cristallizzazione dello strumento della dote come accesso al sistema formativo e dalla necessità di coordinare la normativa regionale con le recenti disposizioni nazionali della Buona Scuola e del Job Act.

Attraverso l’approvazione di puntuali emendamenti e ordini del giorno siamo riusciti a migliorare il provvedimento, assicurando l’attivazione dei nuovi bandi per le doti formazione professionale all’interno dell’IPM Beccaria e ad impegnare la Giunta a dare continuità di risorse per la disabilità, ottenendo l’impegno di Regione Lombardia ad assicurare il contributo per la copertura dei costi per il trasporto e l’assistenza agli studenti disabili per la parte residua dell’anno scolastico 2015-2016.

Pubblicato in Cultura e sport | Taggato , , , , , , , , , | Lascia un commento

Commercio: no a rendere più difficili le vendite a fini solidaristici

Il Pd boccia il provvedimento che renderà più difficile, da ora in avanti, la vendita delle azalee contro il cancro o dei bonsai per la lotta all’AIDS.
La maggioranza ha approvato, oggi, in Aula, le ennesime modifiche alla legge sul commercio.
E’ grave che si sia voluto intervenire con metodi punitivi anche sulle vendite di piazza a fini solidaristici, per questo abbiamo votato contro. Il nostro voto contrario è motivato poi anche dal fatto che procedere a spizzichi e bocconi, continuando a modificare il testo unico sul commercio in questo modo, non ci trova d’accordo. Prima sugli hobbisti, poi sui “mercatini di Forte dei Marmi”, pochi mesi fa sulle sagre. E’ un metodo sbagliato, per questo avevamo presentato una mozione, che è stata bocciata, che impegnava la Giunta a presentare una proposta unitaria di revisione, in collaborazione con la Commissione Attività Produttive, della legge sul commercio nel suo complesso. Anche sulle fiere, poi, la Giunta è intervenuta almeno 6 volte dal 2013.  A 1500 comuni lombardi si chiede a questo punto di fare 3 regolamenti, per le sagre, per i mercatini, per le fiere. Assurdo.

Pubblicato in Economia e lavoro | Taggato , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Acqua: impianti, manufatti e fontanili lombardi nel patrimonio dell’umanità dell’Unesco

È stata approvata all’unanimità oggi, martedì 8 settembre 2015, in Consiglio regionale, la mozione, firmata anche dal Pd, che sostiene la richiesta all’Unesco di inserimento dei grandi manufatti idraulici e irrigui lombardi nel patrimonio dell’umanità.
Con questo voto esprimiamo, come Consiglio regionale, il sostegno alla richiesta di candidatura ed esortiamo la Giunta a proseguire nell’impegno profuso insieme a Urbim (Unione Regionale Bonifiche Irrigazioni Miglioramenti fondiari) e ai Consorzi di bonifica per la valorizzazione delle risorse produttive, ambientali e culturali che costituiscono la cosiddetta ‘civiltà dell’acqua’ in Lombardia.

Come si dice anche nella mozione, l’acqua ha un valore inestimabile non solo in senso assoluto, ma in particolare per questa regione, dove l’utilizzo per l’irrigazione e per la produzione ha portato in larga parte allo sviluppo agricolo e industriale. Senza contare la bellezza degli impianti, il numero di rogge e di canali, la presenza dei fontanili.

Un patrimonio che comprende 19 impianti, 10 fontanili, alcune grandi opere e sistemi, a contorno dei quali sono ricomprese anche strutture di notevole pregio quali musei, abbazie, castelli e ville, proseguono i consiglieri, per sostenere la candidatura dei quali “a maggio, a Capralba, si è tenuto il convegno di presentazione del progetto ‘La civiltà dell’acqua in Lombardia’ e una mostra fotografica collegata che è già stata presentata nell’ambito di quattro manifestazioni nelle province di Mantova, Brescia e Cremona, cui seguiranno tutte le altre province.

Pubblicato in Ambiente e agricoltura | Taggato , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Parchi: con la nostra mozione approvata parte la riforma delle aree protette

Una nuova legge per i parchi, rivedendo quella attuale ormai superata e modificata troppe volte e ripensando i parchi stessi. È il contenuto della mozione presentata dal Gruppo regionale del Pd e approvata oggi, martedì 8 settembre 2015, all’unanimità dal Consiglio regionale.

Il testo impegna la Giunta a garantire che il processo di razionalizzazione dei servizi e riorganizzazione degli enti gestori delle aree protette possa fondarsi anche su scelte volontarie e condivise dagli enti stessi; a prevedere opportuni incentivi economici che favoriscano gli accorpamenti volontari; ad attivare le procedure per accedere a ulteriori risorse comunitarie e a favore delle aree protette.

In pratica oggi abbiamo dato il via all’iter di autoriforma dei parchi e per il rinnovo della legge. La legge tuttora in vigore, la 86 del 1983, all’epoca è stata una rivoluzione, ha creato il sistema dei parchi e in qualche modo è riuscita a mettere una pezza su un consumo di suolo che rischiava di essere ben maggiore e peggiore. Ma ora necessita di una revisione sostanziale: ha perso smalto e quella spinta propulsiva del passato. In più è cambiato il panorama, nel frattempo: le risorse scarseggiano, le Province sono destinate a sparire e i Comuni sono in difficoltà.

Vanno, però, ripensati i parchi nella loro essenza, mantenendo gli obiettivi per cui sono nati, ma con strategie e percorsi diversi. Intanto, vanno connessi tra loro, facendo rete da un punto di vista gestionale. Poi, non vanno più pensati e gestiti come tutela delle risorse naturali, ma come sviluppo economico e sociale delle popolazioni e delle attività che vivono le stesse aree protette, quindi agricoltura, produzioni industriali, attività ricreative, turismo, tempo libero. All’interno delle aree protette dobbiamo anche sperimentare il vero significato di sviluppo sostenibile, senza però far venire meno il senso di tutela. E dopo aver definito le aree soggette a tutela, a livello di area vasta omogenea o della città metropolitana, queste potranno legarsi tra loro attraverso un’agenzia unica con una normativa delle regole più pregnante per i parchi.

In sintesi serve una spinta propulsiva per dare rilancio ai parchi e per questo bisogna andare nella direzione di incentivarli in ogni modo, cominciando dalla riforma che con questa mozione prende avvio.

Pubblicato in Blog Dem | Lascia un commento