Sicurezza treni: presidiate solo metà delle linee regionali

Oggi il Presidente Maroni e l’Assessore regionale alla Mobilità, Sorte, hanno annunciato in conferenza stampa che dal primo settembre prossimo porteranno a 225 il numero degli addetti alla sicurezza sui treni regionali lombardi per un totale di 7 milioni di euro.

Ben vengano 150 uomini in più sui treni regionali che vigileranno sulla sicurezza dei pendolari, questa è una competenza della Regione a cui avrebbe dovuto provvedere prima.

Maroni la smetta di scaricare le proprie colpe sul Governo: su questo versante, per il 2015, a Roma non è stato tagliato nemmeno un euro del fondo nazionale trasporti. Non è solo con queste azioni, che sembrano peraltro più di rattoppo che non risolutive, che si risolve definitivamente il problema della sicurezza a bordo. Come ha ammesso lo stesso assessore solo metà delle linee regionali avranno un maggior presidio, e le altre? La Giunta ripristini, ad esempio, il presidio all’interno delle stazioni lombarde molte delle quali sono sguarnite di personale e quindi territorio di nessuno. Su questo avevamo chiesto di aprire un bando per la riqualificazione delle stazioni, mettendo però a disposizione qualche risorsa per i comuni, ma ancora oggi la nostra richiesta rimane lettera morta. In più si riporti a due il numero dei capotreno e si riorganizzi il sistema dei controlli.

Rispetto alle dichiarazioni roboanti della Lega ciò che rimane oggi è un progetto di legge, in discussione in Commissione Trasporti, che, da minacciare guardie giurate sui treni, propone corsi di formazione del personale già previsti per legge e un provvedimento della Giunta che non fa altro che rimediare alle mancanze di Trenord.

Articolo scritto in Mobilità e con i tag , , , , , , , , .



Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>