Archivi del mese: giugno 2015

Poste: audire Nava sugli esiti della riorganizzazione

Oggi, in Commissione Attività produttive, abbiamo chiesto la convocazione del sottosegretario Daniele Nava affinché possa relazionare i commissari sulla questione riorganizzazione Poste spa.

La riorganizzazione, che prevedeva inizialmente la chiusura di 61 sportelli (in comuni sotto i 5000 abitanti o in frazioni di comuni più grandi) e la riorganizzazione di altri 121, a seguito della risoluzione unanime del Consiglio regionale e delle forti pressioni arrivate dai territori, si è poi concretizzata nella rinuncia, da parte dell’azienda, a chiudere 15 sedi su 61.

Non di un buon risultato ma di un risultato parziale: confermo il totale disappunto, per quanto riguarda il territorio cremasco, della scelta di sacrificare lo sportello di Ombriano, di cui si servono circa 6000 utenti ogni giorno. Aspettiamo, perciò, a breve una relazione puntuale del sottosegretario Nava nella sede deputata, da cui tutto è partito, ossia la nostra Commissione.

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Pesca di frodo: approvata la risoluzione di contrasto al fenomeno

L’VIII Commissione Agricoltura del Consiglio regionale ha votato questo pomeriggio, all’unanimità, la risoluzione presentata dal Gruppo del Pd, di cui sono firmatario, contro la pesca di frodo nel fiume Po e nei laghi di Mantova. Ora il presidente della Commissione trasmetterà il documento approvato urgentemente al Presidente del Consiglio Cattaneo affinché inserisca il punto all’ordine del giorno della seduta di martedì 7 luglio, dedicata agli atti di sindacato ispettivo.

Siamo molto soddisfatti della celerità con cui tutti i colleghi hanno deciso di affrontare il tema, dando spunti interessanti, e soprattutto votare la risoluzione. E in effetti non c’è più tempo da perdere: il fenomeno è diventato troppo massiccio e preoccupante per rinviare ancora un impegno a intervenire anche da parte di Regione Lombardia.

In sede di dibattito sono state proposte dai consiglieri diverse soluzioni, alcune delle quali si potranno meglio analizzare nell’ambito dell’esame, in Aula, della legge sulla riforma delle autonomie locali, ma intanto bisognava mettere dei punti fermi per poter agire.

E la risoluzione impegna, dunque, la Giunta a prevedere un inasprimento delle sanzioni amministrative ed accessorie che fungano da efficace deterrente nei confronti dei pescatori di frodo, valutando l’opportunità di procedere anche al sequestro amministrativo e all’eventuale confisca degli autoveicoli e dei natanti utilizzati, in aggiunta a quello, già previsto, degli strumenti e delle reti; a valutare la possibilità di ridurre i canoni di concessione applicati dalla Regione Lombardia anche attraverso la stipula con gli operatori fruitori del fiume, di apposite convenzioni, dove in cambio di un canone ridotto, si possa concordare l’installazione, sulle strutture galleggianti di loro appartenenza, di sistemi di video-sorveglianza con la registrazione dei dati nel tempo visualizzabili a distanza; a promuovere il coinvolgimento degli interessati in modo da coordinare interventi efficaci di controllo sulle rive dei fiumi/laghi interessati dal fenomeno quali ad esempio l’obbligo della registrazione delle persone che si apprestano a mettere in acqua la propria imbarcazione in prossimità delle strutture di alaggio e la chiusura delle rampe di accesso al corso d’acqua nelle ore notturne, visto che spesso la refurtiva viene allontanata via terra con furgoni che arrivano al fiume proprio attraverso le strade golenali.

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Poste: per il cremasco un risultato parziale

La revisione del piano di Poste Spa, dopo le pressioni del Consiglio regionale, per limitare chiusure e razionalizzazioni è un risultato parziale.

Il territorio cremasco è un territorio popoloso ed è stato fortemente penalizzato, nonostante la sospensione e il tavolo di trattative aperto. Con la chiusura dell’ufficio postale del quartiere di Ombriano a Crema, sul quale insistono circa 6000 utenti, non si può certo parlare, come ha fatto il sottosegretario Nava, di buoni risultati portati a casa.

Siamo riusciti a contenere i danni, perché 2 sedi sono state salvate, ma ora occorre fare il possibile per scongiurare la chiusura di quella cremasca. Non ci possiamo accontentare delle scelte volute e imposte da Poste sulla testa degli utenti e senza tener conto delle specificità di un territorio come quello del quartiere più popoloso della città.

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Nutrie: ok bipartisan alla mozione che chiede 150mila euro e le linee guida

Una mozione bipartisan, firmata praticamente da tutto il Consiglio regionale, approvata all’unanimità che chiede di postare a bilancio 150mila euro per il 2015 per proseguire nel programma regionale triennale di eradicazione delle nutrie. Il documento, passato ampiamente al vaglio dell’Aula e firmato anche dal Gruppo del Pd, impegna la Giunta a emanare quanto prima le linee guida e il programma triennale, assicurando adeguata copertura finanziaria.

Il rischio è che gli enti locali si trovino nelle condizioni di dover sospendere le azioni di contenimento della nutria, sostanzialmente vanificando gli sforzi fatti negli anni scorsi a causa dell’alto tasso di riproduzione dell’animale. Certo, 150mila euro non sono sufficienti, ma necessari almeno per iniziare. E pur sapendo che ci vuole ben altro per far fronte seriamente all’emergenza, quanto meno impegniamo la Giunta a stanziare i fondi previsti dalla legge e a proseguire nell’iter, soprattutto con le linee guida.

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