Archivi del mese: ottobre 2013

Distretto rurale: Cremona e Mantova pronte alla nuova realtà a vocazione biologica

E’ stato presentato oggi, lunedì 28 ottobre 2013, nella sede del Pirellone, il progetto di un distretto rurale dell’Oglio-Po, quindi da realizzarsi tra le province di Cremona e Mantova, a vocazione bioagricola, che sarà il primo in Lombardia. L’iniziativa, nata da uno studio partito da me e dall’ex collega mantovano Giovanni Pavesi, e ora raccolto in un libro, è stata voluta e portata avanti dal Gruppo Regionale del Pd che oggi l’ha sottoposta non solo alle categorie economiche, agli amministratori e ai produttori della zona, ma anche all’assessore regionale all’Agricoltura, il mantovano Gianni Fava, che ha plaudito al progetto e dato la sua piena disponibilità a sostenerlo.

Siamo partiti dalla situazione in essere. L’intenzione è dare un contributo allo sviluppo sostenibile di quel territorio. Compito della politica è raccogliere e avanzare la proposta: poi sarà il territorio e in primis i produttori a doverla far decollare.

Il progetto è particolarmente interessante perché si colloca in un momento in cui di cibo si parla e si parlerà molto, anche in vista dell’ormai prossima Expo. E non è escluso che nel futuro distretto possano entrare anche altri produttori posti ai confini delle due province. Di questo nuovo organismo potrebbe essere promotore il Gal Oglio Po che ha una mission simile.
La situazione agricola lombarda genera il 13,9% della produzione italiana. In particolare, a Mantova e Cremona le aziende sono 13mila per oltre 200mila ettari coltivati, a fronte di circa 1 milione di ettari complessivi in tutta la regione. Al biologico in Lombardia afferiscono 1512 produttori, di cui 164 a Mantova e 67 a Cremona.

E’ un’iniziativa che piace perché cerca di interpretare un settore che in questo momento è in difficoltà.
Anche Paolo De Castro, presidente della Commissione Europea Agricoltura e Sviluppo Rurale, ha detto che il biologico è un’eccellenza per l’Italia e che anzi deve essere una delle risposte alle difficoltà del settore.

Positivo il commento dell’assessore Fava: “L’Unione europea ha intenzione di costruire un altro asse per il biologico e la premialità andrà verso le aggregazioni, le forme societarie e consortili, o sotto forma di distretti. Quindi, non posso che augurarmi che la creazione di quello Oglio Po avvenga in tempi rapidi. Il quadro generale deve essere pronto almeno per la primavera del 2014. Il Gal Oglio-Po può fare da capofila, visto che poi verrà dotato di finanziamenti importanti da investire in agricoltura. E per il resto, come assessorato garantisco pieno sostegno all’iniziativa e faccio un plauso alla scelta del Pd di investire in progetti come questi”.

Ora, la parola passa ai territori. Il Pd inizierà una serie di incontri tra Cremona e Mantova che porranno le basi per iniziare l’iter di costituzione del nuovo distretto.

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Grande Guerra: una legge per commemorare i cent’anni nel nome della pace

Un milione di euro per progetti di restauro e recupero dei luoghi e dei monumenti legati alle vicende storiche della Grande Guerra e alla memoria dei caduti, ma anche per la tutela delle collezioni storiche e documentali e per la loro valorizzazione culturale e fruizione, a cent’anni dall’inizio del conflitto. Destinatari: enti pubblici, associazioni e fondazioni che operano nel campo della conservazione del patrimonio lombardo. E’ il progetto di legge ‘Commemorazione per il centenario della Prima Guerra Mondiale e valorizzazione del relativo patrimonio storico in Lombardia’, depositato dal Gruppo regionale del Pd.

Per noi è l’occasione per commemorare il centenario della Prima Guerra Mondiale, che significa educare alla pace di fronte all’ingente dispendio di vite umane e all’aggravarsi delle conflittualità che prepararono il terreno a decenni di totalitarismi e di un nuovi conflitti. Secondo noi, Regione Lombardia, teatro di battaglia della Grande Guerra, attraverso questa legge, deve impegnarsi a perpetuare la memoria storica di quel conflitto e di coloro che vi morirono, con l’obiettivo dichiarato di contribuire a edificare la pace, l’integrazione tra i popoli e le alleanze tra gli Stati. Principi importanti in particolar modo se affiancati al cammino che l’Europa ha fatto in questi sessant’anni di pace grazie al percorso verso l’Unione europea.

Nel frattempo, anche Lega, Lista Maroni e Fratelli d’Italia hanno proposto un loro progetto di legge: auspichiamo che si arrivi a un unico testo condiviso e non dovrebbe essere difficile, visto che soprattutto il Pdl proposto dalla Lista Maroni è molto simile nell’impianto al nostro. Più celebrativo quello di Fratelli d’Italia, ma spero e credo che si troverà un accordo anche sui contenuti.

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Nessuna certezza da Trenord e tra un anno scade il contratto

treno a cremaQuesto pomeriggio il presidente di Trenord Vincenzo Soprano e l’amministratore delegato Luigi Legnani, sono intervenuti in Commisisone Trasporti per relazionare sui disservizi che si registrano giornalmente lungo le linee ferroviarie regionali e sui possibili investimenti i ottica Expo.
Diversi gli argomenti trattati, due le questioni più rilevanti: la soppressione dal prossimo 15 dicembre degli 8 treni interregionali che collegano Milano–Brescia–Venezia e i possibili interventi messi in campo da Trenord per risolvere i problemi esistenti riguardanti i ritardi sistematici, la scarsa pulizia delle carrozze e l’ insufficiente qualità dei treni.
L’unica notizia certa che apprendiamo oggi dall’audizione è che tra un anno, il 31 dicembre 2014, il contratto di servizio della società che gestisce il trasporto regionale lombardo scadrà e che al momento non essendoci certezza sul futuro dell’azienda qualsiasi decisione sugli investimenti è rimandata.
Purtroppo oggi dobbiamo incassare risposte generiche che non aggiungono molto di più a quello che già si sa se non che, così come confermato dal dott. Legnani, l’indice di puntualità degli ultimi giorni è diminuito da 82 a 70, ma una cosa è certa: il progetto Trenord nato solo due anni fa, nel gennaio 2012, rischia di chiudere tra un anno vista la scadenza del contratto di servizio. Stando a quanto detto dal presidente di Trenord, inoltre, apprendiamo che nessun investimento può essere fatto dalla società vista l’incertezza della situazione societaria e che tutto quello fatto fino ad oggi è stato fatto a leasing. Notizie non proprio rassicuranti visto e considerato che si stanno giocando due partite importanti. La prima innanzitutto riguarda la fusione di Atm con Trenord di cui poco si conosce, compresi i dirigenti di Trenord. E poi la questione della soppressione dei treni interregionali dal prossimo dicembre di cui, nonostante le dichiarazioni di Del Tenno e del mandato dato all’azienda regionale di trovare una soluzione, Trenord non ha saputo dire di più. Su questo però ci saremmo aspettati una risposta un po’ più esauriente dal presidente Soprano visto e considerato che è al tempo stesso amministratore delegato di Trenitalia.

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Bioagricoltura nell’Oglio-Po

Bioagricoltura nell’Oglio-Po – Le ragioni del distretto rurale” è il titolo del quaderno che contiene lo studio per l’istituzione di un distretto rurale nel territorio a confine tra Cremona e Mantova che verrà presentato lunedì 28 ottobre 2013, alle 11, nella Sala del Gonfalone, a Palazzo Pirelli, in via F. Filzi 22, a Milano. L’incontro che presiederò, verrà presentato dal collega Marco Carra, capogruppo in VIII Commissione Agricoltura del Consiglio Regionale. Porterà il suo saluto Alessandro Alfieri, presidente del Gruppo consiliare del Pd, e interverrà Gianni Fava, Assessore Regionale all’Agricoltura.
Il progetto, finanziato dal Gruppo consiliare del Partito Democratico, è stato realizzato da Katia Bernuzzi e Paolo Loda, che interverranno all’iniziativa.
Saranno presenti i consiglieri regionale del Pd Corrado Tomasi e Giuseppe Villani, il presidente della Commissione Agricoltura Alessandro Fermi, il sindaco di Casalmaggiore Claudio Silla, quello di Viadana Giorgio Penazzi, l’ex consigliere Giovanni Pavesi e i produttori biologici Valter e Lorenzo Cavalli e Guglielmina Vignoli.
Nel territorio dell’Oglio Po, ad antica vocazione agricola, oggi è ipotizzabile inserire un elemento in grado di offrire nuove opportunità, in direzione di uno sviluppo che sempre più tenga conto dei temi della sostenibilità e del consumo consapevole. La costituzione di un distretto dell’agricoltura biologica va in questa direzione, perché a partire dal cibo si può costruire un modello economico e sociale nuovo. Questa è la proposta che oggi vogliamo rendere pubblica. Ci sarà bisogno di un’opera di analisi, di studio e poi di discussione, di confronto per arrivare a decisioni consapevoli e condivise.

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No alla cancellazione dei treni Milano Venezia

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Treni Milano–Venezia: altro che macroregione del nord, qui solo granducati

rassegna stampa treviglio 231013Stamattina alle 8,30, ho tenuto una conferenza stampa presso la stazione di Treviglio, in provincia di Bergamo, insieme ai consiglieri regionali Jacopo Scandella, Gian Antonio Girelli e Mario Barboni, per dire no alla soppressione delle quattro coppie di treni interregionali che collegano Milano con Venezia, passando per Treviglio, Brescia e Verona e per ricordare i disagi che tantissimi pendolari lombardi vivranno con la già annunciata soppressione prevista dal prossimo 15 dicembre con l’entrata in vigore del prossimo orario invernale. Erano presenti anche diversi amministratori locali, tra questi quelli di Crema, Cremona, Treviglio e Brescia interessati dal problema e i rappresentanti dei comitati di pendolari che si stanno battendo, attraverso una petizione e diverse iniziative sul territorio, per cercare di scongiurare il taglio delle corse.

La scelta del luogo non è un caso: Treviglio è lo snodo centrale di questa linea ferroviaria in quanto è la fermata di interscambio per i pendolari che dalle province di Cremona, Bergamo e Brescia si spostano per motivi di lavoro o di studio verso Verona. La linea ferroviaria Milano-Brescia-Venezia è tra le più frequentate della Lombardia e conta una media di 36.000 viaggiatori al giorno. La scelta intrapresa unilateralmente dal Veneto penalizzerà i tantissimi viaggiatori ma soprattutto elimina in partenza l’opportunità di creare un sistema ferroviario regionale integrato tra due Regioni sorelle nella Macroregione.

Brescia è tra i comuni più penalizzati da questa soppressione: è per natura una città dinamica e questa decisione contraddice le aspettative di tutti coloro che, vista la posizione geografica e il fiorente tessuto economico e culturale, si aspettavano un investimento importante sui collegamenti interregionali. Le alternative al momento non sono all’altezza della domanda, i collegamenti in quelle fasce orarie saranno possibili solo con i treni Freccia Bianca il cui biglietto ha un costo doppio rispetto alla media dei regionali. La nostra proposta è quella che, tutti i treni regionali e non solo le quattro coppie in soppressione, percorrano la tratta Milano–Venezia così da poter avere un reale sistema di trasporto integrato fra regioni, l’esatto contrario di quello proposto da Regione Veneto ed in linea con la tanto decantata Macroregione.

Nella stessa condizione si trova la provincia di Bergamo; se non si troverà un accordo tra il Veneto e la Lombardia su questi 8 treni regionali, non si dovrà più parlare di macroregione del nord ma di granducati in cui ognuno pensa a sé penalizzando in maniera forte tutti quei cittadini che per lavoro, studio o commercio utilizzano queste tratte.

Domani si terrà l’audizione della società Trenord in Commissione Infrastrutture e Territorio, sarà l’occasione per porre il tema a chi sta gestendo questa partita che, a leggere la presa di posizione dell’assessore regionale ai Trasporti veneto, non sembra andare nella direzione sperata. Chiederemo conto anche dove si andranno a posizionare i 62 nuovi treni annunciati settimana scorsa  anche se poi di nuovo c’è ben poco visto che 40 degli stessi su 62 erano stati già annunciati al momento della sottoscrizione del vecchio contratto di servizio nella precedente legislatura e mai messi in rete. In un momento in cui  vi sono sempre meno risorse a disposizione la Regione deve fare scelte forti, e per noi una scelta forte è quella di investire sulla mobilità su ferro per il trasporto di persone e di merci: più treni con carrozze pulite e efficienti. Dal canto nostro proveremo a farlo già dalla prossima seduta di bilancio prevista a dicembre.

Per informazioni sulla “staffetta” organizzata dal comitato dei pendolari che si terrà venerdì, consultare il sito.

In allegato la nota stampa che ricostruisce la situazione soppressione Treni Milano-Venezia

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Treni: conferenza stampa del Pd regionale, domani a Treviglio

binariDomani, mercoledì 23 ottobre, alle ore 8,30, con i consiglieri regionali del PD Gian Antonio Girelli, Jacopo Scandella, Mario Barboni e Corrado Tomasi terrò una conferenza stampa presso la stazione ferroviaria di Treviglio, in provincia di Bergamo, in merito alla già annunciata cancellazione, dal prossimo 15 dicembre, di quattro coppie di treni interregionali che oggi collegano Milano con Venezia. Ognuno dei noi rappresenterà le istanze dei pendolari del proprio territorio, e quindi di Brescia, Bergamo e Cremona, colpiti dal provvedimento voluto dalla Regione Veneto e sul quale la Regione Lombardia non ha, ad oggi, trovato una soluzione.

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Giornata mondiale dell’alimentazione: domani a Crema

Giornata dell'Alimentazione 2013In occasione della Giornata Mondiale dell’alimentazione il Partito Democratico lombardo e il Gruppo del Pd in Consiglio Regionale organizzano una serie di conferenze itineranti, in alcuni capoluoghi di provincia, dedicati alla sostenibilità alimentare, in vista di Expo, sotto il titolo “Cibo, tra necessità e desiderio”.

L’iniziativa farà tappa a Crema, domani, giovedì 17 ottobre 2013, dalle 17.30, nella sede del palazzo della Provincia, in via Matteotti 39, nella quale avrò il compito di introdurre e coordinare. Sarà l’occasione per fare il punto su progetti, proposte e iniziative che verranno concretizzate per la provincia di Cremona in vista di Expo.

Alle 17.45, Fabrizio Santantonio, responsabile delle Politiche agricole del Pd regionale, parlerà di “Agricoltura e alimentazione nel mondo – Il punto di equilibrio tra necessità, salute e benessere”. Alle 18, Roberto Pretolani, docente del Dipartimento di Economia e politica agraria, agroalimentare e ambientale dell’Università degli Studi di Milano, interverrà su “Il settore agroalimentare in Lombardia – Elementi qualificanti da valorizzare ed esportare”. Alle 18.30, toccherà a Fabio Antoldi, professore aggregato di Strategia e politica aziendale dell’Università Cattolica di Piacenza, spiegare il tema “Expo 2015: quali opportunità per la promozione dei prodotti agricoli e del territorio”.
Seguirà, alle 19, un dibattito aperto con i sindaci, gli amministratori comunali e provinciali, i rappresentanti dei Gruppi di Acquisto Solidale, le associazioni imprenditoriali e di categoria, i rappresentanti del mondo agricolo e associativo e i consiglieri regionali del Pd della Commissione Agricoltura Marco Carra, Corrado Tomasi e Giuseppe Villani.
Al termine, per dimostrare concretamente quanto discusso fino ad allora, ai partecipanti sarà offerto un rinfresco con prodotti a chilometro zero.

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Gioco d’azzardo: approvata una legge importante

Via libera del Consiglio Regionale alla legge di contrasto al gioco d’azzardo patologico, approdata oggi in Aula dopo un lungo lavoro in Commissione e approvata con voto unanime.
Solo a Milano si contano oggi 8000 slot machine e oltre 2000 locali dove è possibile giocare legalmente, a tutto questo si aggiunge poi il mercato on line.
La Lombardia è la regione italiana con il maggior numero di giocatori d’azzardo patologico. Il sistema normativo attuale non appare sufficiente a governare una situazione che sta peggiorando anche a causa della crisi. Il Pd ha per primo depositato il progetto di legge norme per il contrasto del gioco patologico, poi, in questa legislatura, è stato possibile creare un terreno condiviso e si è arrivati, per il bene dei cittadini, alla costruzione di questo disegno di legge che certamente ci fa fare passi avanti nella lotta alle ludopatie, anche se questo non è ancora sufficiente. Al nostro progetto di legge sarà necessario che si aggiunga una componente socioculturale forte e che, anche a livello nazionale, questo nostro percorso sia accettato e sviluppato.
Per far fronte all’emergenza sociale è necessario lavorare parallelamente a quanto viene fatto in Parlamento: le ludopatie sono entrate dal 2012, con il decreto Balduzzi, nei livelli essenziali di assistenza, come le altre dipendenze.
Su iniziativa Pd è stato poi approvato un ordine del giorno condiviso che impegna la Giunta a destinare l’eventuale saldo positivo del bilancio dell’andamento delle maggiori entrate e dei minori introiti IRAP legati alla disinstallazione e istallazione degli apparecchi da gioco, alle attività di prevenzione, contrasto e trattamento della dipendenza dal gioco d’azzardo patologico.

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Aler: la spaccatura all’interno della maggioranza fa saltare il gruppo di lavoro

Il gruppo di lavoro di riforma delle Aler, indetta giovedì pomeriggio, è stata convocata da parte degli uffici della commissione Casa.
La spaccatura all’interno della maggioranza è evidentemente così profonda che addirittura ha fatto saltare il gruppo di lavoro su Aler. Questa è la riprova che le nostre preoccupazioni non sono infondate. Si conferma quanto denunciamo da giorni: ci siamo presi l’impegno con i lombardi di approvare questa importante riforma entro la fine dell’anno, mentre i problemi del centrodestra rischiano di allungare i tempi di approvazione. Oltre che di rimandare e compromettere la discussione sul rifinanziamento dell’Erp.

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