Archivi del mese: marzo 2013

Al via la X Legislatura

Ieri, mercoledì 27 marzo 2013, c’è stata la seduta di apertura della decima legislatura della Regione Lombardia in cui è stato nominato il Presidente del Consiglio, Raffaele Cattaneo.
Come gruppo Pd abbiamo apprezzato le parole di apertura e dialogo di Cattaneo e del presidente Maroni e alle quali ribadiamo che avremo un atteggiamento di opposizione responsabile sui temi quali il lavoro, l’economia lombarda e le istituzioni e di opposizione rigorosa sulla trasparenza e sui singoli temi maggiormente esposti.

Dopo le belle parole aspettiamo di vedere i fatti.

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Maroni congeli i premi di produttività dei Direttori Generali di Aziende ospedaliere, Asl e Areu indagati dalla Magistratura

Questa mattina, attraverso una lettera inviata al Presidente della Giunta, Roberto Maroni, ho richiesto di congelare l’erogazione del premio di produttività dei Direttori Generali delle Aziende Ospedaliere, delle Asl e delle Areu regionali sotto inchiesta dalla Magistratura per presunti episodi di corruzione connessi ad appalti e forniture ospedaliere lombarde.
Ho chiesto a Maroni se non ritenga opportuno attendere gli esiti del lavoro della Magistratura prima di assegnare i premi di produttività ai direttori generali indagati, premi che in alcuni casi arrivano anche a 30 mila euro. Tra questi vi è ad esempio il direttore generale dell’ospedale di Cremona Simona Mariani, attualmente indagata per corruzione e turbativa d’asta nell’inchiesta della Direzione Investigativa Antimafia di Milano, alla quale sono assegnati 28.914,35 euro. Credo sia giusto aspettare la conclusione delle indagini nel rispetto dei cittadini e per salvaguardare la credibilità dell’istituzione regionale

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Troppi assessori esterni: la nuova giunta Maroni avrà un costo extra di oltre 7 milioni di euro

La nuova Giunta lombarda parte con il piede sbagliato. La scelta di Maroni di nominare nella sua squadra numerosi assessori esterni si traduce in un considerevole costo che ricade direttamente sulle tasche dei lombardi. Se si considera che ogni assessore non eletto consigliere costa almeno 11,100 euro in più al mese, secondo le nuove norme che la regione deve adottare dal primo luglio, con gli 11 dei 14 membri della Giunta appena nominata la regione spenderà per ogni singolo anno 1.465.200 euro in più che moltiplicato per 5 anni di legislatura significa 7.326.000 euro in meno nelle casse regionali. Visto il momento contingente di crisi economica, ce lo possiamo permettere? La Lombardia ad oggi ha altre priorità se si pensa che non si trovano i fondi per la cassa integrazione in deroga.

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No alla riduzione dei posti nelle residenze per anziani e per disabili

Hanno ragione le associazioni di rappresentanza delle residenze per anziani e per disabili, la delibera regionale taglia posti va fermata e ridiscussa.
La provincia di Cremona ha storicamente una buona presenza di strutture per anziani e per disabili che ora è messa a rischio da una delibera approvata a pochi giorni dalle elezioni regionali, con la giunta in ordinaria amministrazione. È una decisione assunta ancora una volta senza il confronto con il territorio e con i gestori delle strutture. Questa situazione è frutto di una mancata programmazione da parte della giunta regionale che noi denunciamo da anni e che ora rischia di riversarsi sugli utenti con una riduzione dei posti letto, con il contestuale aumento delle rette e, problema non certo secondario, sui posti di lavoro. La delibera deve essere sospesa e ridiscussa dalla nuova giunta in un confronto serio con i soggetti interessati.

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Ennesimo scandalo, i dirigenti della sanità siano scelti per merito e non per affinità politica

L’ennesimo scandalo di cui non sentivamo il bisogno. Ora tocca a Maroni dare un taglio netto al sistema di gestione della sanità targata Pdl–Lega che non smette di occupare le cronache giudiziarie. Il neo presidente dovrà affrontare nodi chiave, e lo attendiamo al varco: occorre subito una nuova legge che sleghi le nomine dei vertici delle sanità lombarda dalla politica, a differenza di quanto avvenuto sin qui, che cambi il sistema dei controlli rendendoli veramente efficaci e restituisca trasparenza e piena legalità agli appalti regionali. I dirigenti delle aziende ospedaliere, inoltre, non devono continuare ad essere avulsi dai territori interessati ma al contrario vi deve essere una stretta relazione con gli amministratori locali con i quali confrontarsi nel momento delle scelte. Maroni deve garantire che ogni centesimo di euro destinato alla sanità venga davvero speso per la cura dei lombardi anziché perdersi nei rivoli della corruzione.

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Cinquemiladuecentottantanove volte grazie!

Grazie ai 5289 elettori che mi hanno espresso la loro preferenza. Più del doppio di quanto ottenuto dagli altri undici candidati cremaschi in competizione. A Crema città il PD ottiene poco meno del 31% dei consensi: quasi il doppio del PDL e quasi il triplo della Lega. La coalizione di Ambrosoli-Centrosinistra vince con il 42.50%. Un risultato straordinario, con il Movimento di Grillo fermo al 12.80%. Ciò nonostante Maroni vince nel cremasco e in Lombardia e diventa il nuovo Presidente in continuità con il regno di Formigoni. Evidentemente la vergogna degli scandali non è bastata.
Per quanto mi riguarda continuerò a lavorare dal Pirellone per il “mio” territorio, su due fronti: un’attenzione particolare all’aspetto legislativo con l’obiettivo di portare a casa una nuova legge contro il consumo del suolo e per il sostegno all’agricoltura e un rinnovato impegno e attenzione affinché ogni opportunità che nasce dalla Regione possa tradursi in azione concreta per il territorio cremasco. Con un obiettivo in testa: quello di favorire uno sviluppo che crei occasioni di lavoro soprattutto per i giovani che sono il nostro futuro. Il filone da seguire, attraverso la sottoscrizione di “patti territoriali”, è quello di “riparare il mondo” attraverso la salvaguardia e il rispetto delle risorse naturali che non sono infinite.
Sarà, questo, il mio ultimo mandato elettorale. Non solo in Regione. Non troverete ma più il mio nome sulla scheda per qualsiasi altra competizione.
Non perché sia stanco o sia venuta meno la mia passione per la politica. Semplicemente perché reputo di avere fatto la mia parte. Non mancherò di esserci anche in futuro, ma da “soldato semplice” cercando di mettere a disposizione la mia esperienza e l’energia che ancora mi sento dentro. Largo ai giovani.

Agostino Alloni

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