Archivi del mese: agosto 2012

Bentornata Pergolettese: oggi allo spazio dibattiti alla festa di Ombrianello

Stasera allo spazio dibattiti:
A cura della fondazione “Paolo Zanini
Ore 19: “Bentornata Pergolettese”: dal rischio di sparire al sogno. Cronaca di un’estate “cannibale”. Conduce Stefano Mauri. Insieme a me inteverranno: Cesare Fogliazza, Lucio Devecchi, Massimiliano Marinelli, Matteo Piloni, Walter Della Frera, Agostino Alloni, Stefania Bonaldi, Roberto Venturato.

Ore 21: Presentazione Trofeo Taverna. Interviene Walter Della Frera (delegato allo sport del comune di Crema)

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Crema più grande, più bella, più viva: se ne parla stasera alla Festa Democratica di Ombrianello

Festa Democratica di Crema 2012Stasera dalle ore 21 presso lo “Spazio Dibattiti” della Festa Democratica di Ombrianello, parteciperò ad una tavola rotonda da titolo “Crema più grande, più bella, più viva”: una città con nuovi servizi nei comuni vicini, urbanisticamente sostenibile e autosufficiente dal punto di vista energetico.

La tavola, curata dalla Fondazione “Paolo Zanini”, vedrà la partecipazione dell’assessore sostenibilità comune di Crema Giorgio Schiavini, dell’assessore lavori pubblici comune di Crema Fabio Bergamaschi, dell’urbanista, arch. Carlo Magnoli e sarà coordinata dal giornalista Paolo Loda.

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Interrogazione sui corsi triennali di infermieristica

Il 6 settembre verrà discussa in Consiglio Regionale un’interrogazione all’indirizzo dell’assessore alla sanità Luciano Bresciani in cui, con i colleghi del Partito Democratico, chiedo delucidazioni in merito allo stop da parte della Regione (comunicato a fine luglio!) ai corsi di laurea in infermieristica, attivati fin dal marzo scorso presso le aziende ospedaliere “Ospedale Maggiore” di Crema, l’Ospedale S. Giuseppe di Milano e al Policlinico di Monza – Istituto Clinico di Verano Brianza, dove i corsi sarebbero iniziati a Settembre. In particolare per Crema l’azienda ospedaliera ha già provveduto a preparare i locali dei corsi con una spesa, già assunta, di oltre 60.000 euro.
Con soddisfazione noto che sollecitazioni in questo senso sono arrivate dal sindaco di Crema Stefania Bonaldi, dalla consigliera di opposizione Laura Zanibelli e dall’Assessore regionale all’Occupazione e Politiche del Lavoro Gianni Rossoni.
Mi auguro che per la data del 6 settembre si possa davvero incontrare assessore e dirigenti della Regione alfine di ottenere una risposta positiva all’interrogazione e i corsi si possano svolgere.

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Partita la Festa Democratica Centrale di Crema 2012

Festa Democratica di Crema 2012La festa Democratica Centrale, della Federazione di Crema, è partita, come di consueto al podere di Ombrianello.
Diverse le possibilità di passare un’allegra serata, dove poter ballare il tango o il liscio, ascoltare musica, parlare, assistere a presentazioni di libri, mangiare in uno dei tanti ristoranti presenti, o semplicemente passeggiare, assistere agli spettacoli sparsi nell’area o curiosare nelle bancarelle presenti.
La festa continuerà fino a lunedì 3 settembre con la presentazione del libro “La net comunicazione politica” di Francesco Pira (e la presenza di Fabio Pizzul, consigliere regionale del Partito Democratico) e gli immancabili fuochi artificiali.
Per il programma completo della festa clicca qui.

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Mancata attivazione dei corsi triennali di infermieristica di Crema, Monza e San Giuseppe di Milano

ospedale maggiore di Crema

ospedale maggiore di Crema

I nuovi corsi di laurea in infermieristica attivati nel marzo scorso presso le aziende ospedaliere “Ospedale Maggiore” di Crema, l’Ospedale S. Giuseppe di Milano e al Policlinico di Monza – Istituto Clinico di Verano Brianza sono stati sospesi dalla Direzione generale dell’assessorato regionale alla Sanità a causa della carenza di fondi da destinare al comparto sanitario. I tre progetti, promossi in collaborazione con l’Università degli studi di Milano, erano nati in via d’urgenza proprio per garantire ulteriore 85 posti per la formazione di futuri infermieri e contribuendo a risolvere la carenza di professionisti sul territorio sempre molto ricercati dalle strutture ospedaliere lombarde. Nonostante lo stop da parte della Regione sia arrivato cinque mesi dopo l’avvio dei corsi per esiguità di fondi, gran parte di quel finanziamento è stato già impegnato per l’affitto delle strutture e per la sottoscrizione di contratti con gli strutturati all’interno dei tre ospedali.
La pezza è peggio del buco. Hanno tolto la possibilità di far specializzare 85 ragazzi in una professione fondamentale per la cura della persona dicendoci che non ci sono abbastanza soldi per poter coprire tutte le spese quando in realtà sappiamo che una buona parte di quei fondi sono stati già utilizzati. Innanzitutto gli ospedali hanno sottoscritto un contratto di affitto con un operatore privato al fine di attivare gli spazi necessari per dar vita al corso di laurea, inoltre le direzioni dei tre ospedali dal 1 maggio scorso hanno proceduto ad assumere i coordinatori delle sedi e i tutor, uno ogni 15 iscritti al corso.
Assieme ai colleghi della commissione sanità in Consiglio regionale ho depositato un’interrogazione all’indirizzo dell’assessore alla sanità Luciano Bresciani che sarà discussa durante la prima seduta di Consiglio dopo la pausa estiva, il 6 settembre prossimo. Nello specifico vogliamo capire quali siano stati gli accordi intervenuti lo scorso mese di febbraio – marzo con l’Università degli studi di Milano in base ai quali hanno preso forma le successive convenzioni con l’Azienda Ospedaliera e se, alla luce degli oneri e dei costi già impegnati per attivare il corso, non ritenga opportuno mantenere gli impegni assunti. Mi auguro che la Regione non butti via i soldi già utilizzati ma soprattutto le speranze di 85 giovani ragazzi.

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Progetto VenTo: infrastruttura dalle grandi potenzialità in linea con le finalità di Expo

“VenTo: In bicicletta da Venezia a Torino lungo il fiume Po passando per Expo 2015” . Questo è il nome del progetto curato dal Politecnico di Milano: si tratta della più lunga ciclovia del sud Europa, lunga 679km, che se realizzata collegherebbe città artistiche quali Venezia, Ferrara, Mantova, Sabbioneta, Cremona, Pavia, Valenza, Casale Monferrato e Torino. Nonostante le grandi potenzialità dell’infrastruttura, la Regione Lombardia non ha inserito questo innovativo progetto nel “Documento strategico annuale 2013” al paragrafo relativo alla mobilità dolce, vie d’acqua e mobilità ciclistica. Per capire meglio le intenzioni della Giunta, con Giuseppe Civati ho depositato un’interrogazione all’indirizzo dell’assessore alla Mobilità e Infrastrutture Raffaele Cattaneo che sarà discussa durante la prima seduta di Consiglio dopo la pausa estiva, il 6 settembre prossimo.
Si tratta della più grande pista ciclabile in Italia spina dorsale e centrale del collegamento europeo Eurovelo 8 dalla Spagna all’Ucraina. Un bel cambio di passo che smarcherebbe il tema della ciclabilità da locale a globale oltre a fare da volano sia per l’economia che per il turismo lombardo. Se realizzato, l’infrastruttura valorizzerebbe l’immagine della Regione e sarebbe coerente con lo spirito di sostenibilità che Expo2015 dovrebbe mostrare. In parte la pista ciclabile già esiste, in parte deve essere realizzata e in parte sono necessari lavori di messa in sicurezza e le condizioni per realizzarla richiedono un investimento molto contenuto. Su queste premesse interroghiamo l’assessore Cattaneo per capire quali siano le iniziative che la Regione intende mettere in campo per sostenere questo progetto. Sarebbe opportuno che la Regione promuova un tavolo interregionale che coinvolga tutti i portatori di interesse così da realizzare l’infrastruttura per l’inaugurazione di Expo 2015.

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Una ciclabile da Venezia a Torino

Oggi, mercoledi 1 agosto 2012, ho presentato un’interrogazione a risposta immediata relativamente al progetto VenTo, presentato il 11 maggio 2012 dal Politecnico di Milano. Si tratta di un progetto che vede la realizzazione di una pista ciclabile di 679 Km, in parte già esistente e in parte da realizzare e messa in sicurezza con un intervento molto contenuto. La ciclabile sarebbe la più lunga del Sud Europa e collegherebbe città artistiche come Venezia, Ferrara, Mantova, Sabbioneta, Cremona, Pavia, Valenza, Casale Monferrato, Torino.

Sarebbe la spina dorsale e centrale del collegamento europeo EUROVELO 8 dalla Spagna all’Ucraina, portanto alle realtà locali del nord Italia una prospettiva internazionale di grande significato; potrebbe presentarsi come un volano sia per l’economia che per il turismo e valorizzerebbe l’immagine della Regione, di Expo 2015.

I tempi per la realizzazione del progetto, se in questa fase di accordo iniziale tra enti territoriali non si perdesse tempo, sarebbe di 3 anni.

In allegato il testo dell’interrogazione.

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