Archivi del mese: giugno 2012

Nutrie: necessario coinvolgere i ministeri, ma serve finanziare il capitolo di bilancio 2012

Il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato ieri, a grande maggioranza, il progetto di legge al Parlamento relativo alle disposizioni per il controllo della popolazione delle nutrie che ci lascia scettici sull’efficacia di questo tipo di provvedimento: sappiamo tutti qual è il destino dei progetti di legge al Parlamento. E’ necessaria un’azione più incisiva di sollecito per la modifica della legge 157 che veda il coinvolgimento diretto dei Ministeri competenti, agricoltura e ambiente. Chiediamo quindi all’assessore di farsi portatore di questo intervento peraltro largamente condiviso dai commissari.
La Giunta non prevede, per il bilancio di assestamento 2012, di finanziare il capitolo specifico al contenimento di questi roditori. L’anno scorso, invece, erano stati appostati 250 mila euro, denaro che veniva trasferito direttamente alle Province. L’assessore, intervenuto nella seduta della Commissione Agricoltura dedicata al fenomeno, aveva spiegato che il mancato finanziamento è dovuto all’attuazione di uno specifico programma innovativo, che partirà nel 2013, ma ha confermato che, con il prossimo esercizio, il finanziamento verrà fatto con puntualità.
Noi avremmo preferito che, in attesa del nuovo programma, anche per il 2012 ci fosse stata un’adeguata copertura finanziaria a favore della Province, anche perché le nutrie continueranno a proliferare. Accogliamo con favore il progetto di legge, ma anticipiamo fin da ora che il Partito Democratico presenterà un emendamento affinché venga finanziato il capitolo in bilancio anche per il 2012.

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Agroenergie in Lombardia

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Legge contro la violenza sulle donne

Oggi il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità la legge di contrasto alla violenza sulle donne, elaborata, in quattro mesi di intenso impegno, da un gruppo di lavoro bipartisan.
La legge è il frutto di una buona mediazione fra i progetti di legge presentati da Pd, Sel, Pdl e uno di iniziativa popolare e ne accoglie in grande parte i contenuti. Un risultato importante, reso possibile anche dalla mobilitazione delle promotrici del progetto di legge di iniziativa popolare. In Aula era presente anche Rosaria Italiano, cremasca, una delle promotrici a livello lombardo della raccolta di firme della proposta di legge di iniziativa popolare.
Si tratta di una buona legge, che dà una risposta alla mancanza di strumenti di tutela dalla violenza delle donne in Italia, denunciata ieri anche dall’Onu, sana un vuoto legislativo e interviene finalmente su un fenomeno che, come testimoniano anche i tragici episodi recenti di cronaca, è in costante crescita.
La legge che condanna ogni tipo di violenza fisica, sessuale psicologica ed economica, prevede l’istituzione di un tavolo permanente composto per metà dai rappresentanti delle associazioni e per metà da quelli istituzionali, con funzioni non solo consultive, ma di proposta. Prevede, inoltre la creazione di una rete, di cui faranno parte i centri antiviolenza e di accoglienza che da anni operano sul territorio e hanno maturato una straordinaria esperienza. Uno dei punti forti del documento è proprio la valorizzazione di questo patrimonio, fondato sul metodo della solidarietà fra donne.
La legge stabilisce, inoltre, che sia adottato un piano pluriennale che individui criteri e modalità di intervento. Altro punto centrale del documento approvato è la formazione degli operatori, necessità espressa anche da chi si impegna nel soccorso alle donne maltrattate, che fino ad oggi è stata affidata solo all’iniziativa dei volontari. Continua a leggere

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Agroenergie: energie rinnovabili con poche colture e per integrare il reddito

Noi del Pd chiediamo che gli impianti a energie rinnovabili usino reflui e meno colture agricole per funzionare e che non diventino industriali ma servano a integrare il reddito delle aziende agricole. Bisogna fare in modo che si pongano le condizioni per sviluppare e gestire al meglio questo settore e i suoi 210 impianti a biogas presenti sul territorio lombardo.
Il collega Giovanni Pavesi ha sottolineato, durante il convegno di ieri a Casalmaggiore, come “la Regione su questi temi sia in ritardo di oltre un anno. Come Gruppo consiliare del Pd abbiamo più volte richiesto con mozioni e ordini del giorno che la Giunta arrivasse alla deliberazione delle Linee guida e che quindi definisse criteri vincolanti per soggetti pubblici e privati. Un ritardo che ha prodotto non pochi problemi di congestionamento e di incompatibilità ambientale. Ma ancora oggi, nonostante l’approvazione delle Linee guida, manca una regolamentazione che individui le aree idonee e non idonee, strumento indispensabile per una pianificazione che intervenga e ponga ordine nel proliferare incontrollato di questi impianti”. Una posizione decisa e ribadita a ogni occasione dal Pd che chiede regole trasparenti e di immediata applicabilità per lo sviluppo sostenibile delle energie rinnovabili. Continua a leggere

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Lunedi 25 a Casalmaggiore, convegno sulle agroenergie

“Agroenergie – Integrazione del reddito agricolo e salvaguardia ambientale” è il titolo del convegno, organizzato dal Gruppo regionale del Partito democratico, che si terrà lunedì 25 giugno 2012, a partire dalle ore 17, nell’auditorium Santa Croce, in piazza Garibaldi, a Casalmaggiore (Cr).

Porterà i suoi saluti il sindaco di casa Claudio Silla e mi vedrà moderatore come componente della Commissione Agricoltura. Alle 17.15, il collega Giovanni Pavesi interverrà su “Le linee guida per le fonti di energia rinnovabili: i ritardi in Lombardia”; alle 17.30, Gabriele Boccasile, della Direzione generale Agricoltura di Regione Lombardia, parlerà di “Agroenergie tra reddito e ambiente: politiche ed azioni di supporto in Regione Lombardia – Nuovo quadro normativo dell’incentivazione”;alle 17.45, toccherà a Fabrizio Adani, della Facoltà di Agraria dell’Università degli Studi di Milano, con il tema “La digestione anaerobica per il miglioramento della sostenibilità ambientale”; alle 18 si parlerà di “Gestione degli effluenti zootecnici come risorsa per l’azienda. Nitrati: tra problema ed opportunità”, a cura di Flavio Sommariva, specialista del Servizio assistenza tecnica agli allevamenti;

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Lettera all’assessore Cattaneo sui continui disservizi sulla linea Cremona–Treviglio–Milano

Egregio Assessore Cattaneo,

ritorno a scriverLe in merito al tema del funzionamento dei treni dopo qualche mese di silenzio. In specifico riguardo la linea Cremona – Crema – Treviglio – Milano.

Stamane “il mio treno”, quello delle 7.21 da Crema è stato soppresso; il successivo delle 7.34 è partito con 12 minuti di ritardo ed è arrivato a Treviglio fuori orario per consentirmi di prendere la coincidenza da Verona. Insomma sono arrivato a destinazione con il sub-urbano per Varese (a Porta Garibaldi) dopo due ore e 20 minuti, giusto il tempo per arrivare in ritardo alla riunione della Commissione consiliare.

Ma non è questo che Le volevo far presente. Spero si tratti di “un incidente”!!!

Stamane mi hanno nuovamente scritto i “colleghi” pendolari del comitato “Viaggiare con dignità” che mi hanno di nuovo fatto presente il problema del treno 10483 delle 18.40 da Garibaldi a Cremona (via Treviglio–Crema). Dall’inizio dell’orario invernale il treno accumula un ritardo medio giornaliero di 30 minuti, con punte di un’ora. Continua a leggere

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Agroenergie, integrazione del reddito agricolo e salvaguardia ambientale della Lombardia

Lunedi 25 giugno 2012 si terrà, presso l’Auditorium S. Croce in piazza Garibaldi a  a Casalmaggiore (CR), un convegno dal titolo:

Agroenergie
Integrazione del reddito agricolo e salvaguardia ambientale della Lombardia

Il convegno nel quale ho il compito di introdurre e moderare, seguirà il seguente programma:

Ore 17,00
Saluti di Claudio Silla, Sindaco di Casalmaggiore

Ore 17,15
Le linee guida per le fonti di energia rinnovabili: i ritardi in Lombardia, a cura di Giovanni Pavesi Consigliere Regionale Commissione VIII Agricoltura

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Convegno a Manerbio: Pac, quale futuro per le imprese agricole bresciane?

“Politica agricola comunitaria 2014-2020: quale futuro per le imprese agricole bresciane?” è il titolo del convegno, organizzato dal Partito Democratico, che si terrà domani, martedì 19 giugno 2012, nel Piccolo Teatro di Manerbio, in piazza Cesare Battisti, a partire dalle 20.30.
Non è stato scelto a caso dal Pd bresciano, per parlare di imprese agricole, il comune di Manerbio, dove dovrebbe sorgere quello che viene definito il macello più grande d’Europa. Ad aprire il convegno sarà Luciano Ruggeri, portavoce del Pd di Manerbio, seguiranno Pietro Bisinella, segretario provinciale del Pd, e Filippo Ferrari, della Consulta provinciale Agricoltura. A loro spetteranno i saluti, ma anche importanti comunicazioni.
L’incontro, coordinato da Gian Antonio Girelli, consigliere regionale del Pd e componente dell’VIII Commissione Agricoltura, proseguirà con l’intervento di Roberto Pretolani, docente del Dipartimento di Economia e politica agraria, agroalimentare e ambientale dell’Università degli Studi di Milano, che interverrà sul tema “La nuova Pac: ricadute sulle aziende agricole bresciane”. Fabrizio Santantonio, consigliere regionale del Pd e altro componente dell’VIII Commissione Agricoltura, e Luca Marcora, responsabile Nord Italia del Forum nazionale agricoltura del Pd, parleranno del “Percorso di negoziazione per la Pac: a che punto siamo?”, prima del dibattito e delle conclusioni.

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Scuola: bocciata la norma sul dimensionamento scolastico

La sentenza della Corte costituzionale numero 147 del 7 giugno 2012 ha dichiarato illegittimo l’articolo 19 della legge statale 111 del 2011, quello che prevede il dimensionamento degli istituti scolastici sotto i 1000 studenti, emanato con la manovra estiva dell’anno scorso. Una norma che aveva creato parecchie proteste in Lombardia, con la Regione che da un lato spingeva per accorpare anche oltre le richieste della legge e il mondo scolastico che lamentava un’imposizione considerata assurda.

Prendiamo atto della sentenza della Corte costituzionale e chiediamo uno stop agli ulteriori accorpamenti in corso. In Lombardia i piani di dimensionamento sono stati approvati fra polemiche di istituzioni scolastiche, famiglie e sindacati. Difficile tornare indietro, senza causare problemi ulteriori.

Il testo dell’articolo recita: “Per garantire un processo di continuità didattica nell’ambito dello stesso ciclo di istruzione, a decorrere dall’anno scolastico 2011-2012 la scuola dell’infanzia, la scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado sono aggregate in istituti comprensivi, con la conseguente soppressione delle istituzioni scolastiche autonome costituite separatamente da direzioni didattiche e scuole secondarie di I grado; gli istituti comprensivi, per acquisire l’autonomia, devono essere costituiti con almeno 1.000 alunni, ridotti a 500 per le istituzioni site nelle piccole isole, nei comuni montani, nelle aree geografiche caratterizzate da specificità linguistiche”.

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Rivolta-Treviglio-Milano, ferro-gomma

Nei giorni scorsi ho partecipato a Rivolta D’Adda ad un incontro pubblico organizzato dal Comune sui temi della mobilità. Si è parlato, naturalmente dell’esperimento avviato da Adda Trasporti e Provincia del nuovo collegamento con la stazione ferroviaria di Treviglio per poi consentire l’andata e il ritorno dei pendolari da Milano. I dati statistici presentati sono stati deludenti: poco più di 2 (due) viaggiatori al giorno. I costi del servizio costringeranno a chiudere il progetto entro il mese di giugno. La sala era stracolma e numerosi sono stati gli interventi. Non è mancato il mio contributo che qui voglio riassumere.
La mobilità in Lombardia va sostenuta e sviluppata; il trasporto pubblico è una delle priorità di uno sviluppo equilibrato, appunto sostenibile, dal punto di vista economico, sociale e ambientale. La competitività di un territorio passa attraverso una mobilità delle persone e delle merci moderna e compatibile con le esigenze di una popolazione che ha sempre più bisogno di muoversi. Ciò va reso possibile con la riduzione delle risorse pubbliche E allora serve un bus navetta, di piccole dimensioni, che vada avanti e indietro dalla stazione per più ore al giorno e che faccia più fermate possibili. Serve una integrazione tariffaria ed un unico biglietto/abbonamento che non faccia semplicemente la somma dei singoli costi (bus–treno–metro); va coinvolta la Regione perchè sostenga un progetto sperimentale, significativo per tutta la Lombardia.
Va potenziato il trasporto su ferro che deve diventare la dorsale dell’intera mobilità pubblica; l’uso della gomma diventi una radiale dello stesso servizio facendo dialogare di più le due modalità (ferro-gomma) e mettendo in campo sistemi flessibili e a chiamata che convincano i cittadini a lasciare a casa la propria macchina.
Questo è quello che penso si debba fare.

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