Archivi del mese: maggio 2012

Paullese: rispettato il crono programma ma manca il collegamento tra la parte cremasca e quella milanese

Oggi pomeriggio l’assessore alle Infrastrutture e Mobilità Raffaele Cattaneo, partecipando alla seduta della commissione V in Consiglio regionale, ha relazionato in merito allo stato dell’arte delle infrastrutture stradali e ferroviarie in vista di Expo 2015. Per quanto concerne la Paullese l’assessore ha confermato che il tratto in direzione Milano, lungo poco più di 5 chilometri , è stato realizzato per l’80% e che la consegna è prevista per il prossimo mese di luglio. I 7 chilometri del tratto cremasco, invece, sono ancora a metà dell’opera, al 55%, e saranno completati entro fine anno, mentre le opere complementari verranno ultimate entro aprile 2013.
E’ una buona notizia, è stato rispettato perfettamente il crono programma. C’è un però: una volta completata tutta la Paullese rimane in sospeso il problema del collegamento tra la parte cremasca e quella milanese all’altezza di Spino D’Adda. Continuo ad insistere sulla necessità di imbastire un progetto esecutivo che guardi in questa direzione e soprattutto bisogna trovare le risorse necessarie per far ciò.
Cattaneo nella sua relazione ha informato i commissari che i treni ad alta velocità della linea Treviglio Brescia, una tratta lunga circa 57 chilometri , sarà inaugurata nell’aprile 2016. Inoltre ha riferito che lo studio di sistemazione a corrente libera del Po, che potrebbe favorire la navigazione per oltre 300 giorni l’anno, è stata consegnata pronta lo scorso mese di aprile.
Vista l’urgenza di reperire risorse per ammodernare il servizio ferroviario ho chiesto all’assessore di finanziare con le compensazioni progetti innovativi legati al trasporto così come avevamo già richiesto in altre occasioni. L’assessore non ha escluso nessuna possibilità, noi continueremo ad insistere presentando un emendamento al testo.

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Mercoledi 6 giugno discuteremo la mozione di sfiducia a Formigoni

Mercoledi 6 giugno discuteremo la mozione di sfiducia a Formigoni che abbiamo presentato insieme a Idv e Sel.
“La seduta di mercoledì” dice Luca Gaffuri, capogruppo PD “sarà l’occasione per fare il punto su due anni disastrosi, connotati da tutte le vicende di cui sappiamo e che coinvolgono direttamente il Governo Formigoni e che si caratterizzano per una totale mancanza di spinta propulsiva. A questo punto non sono importanti i voti o il risultato, ma il fatto che si mettono sotto la lente quei meccanismi consolidati che si creano dopo tanto tempo alla guida di una regione e non fanno bene a un’azione di governo. E non uso parole solo mie, ma di un giovane e rampante esponente del Pdl”.
“Quando noi del Pd diciamo che anche in Lombardia dopo quattro legislature e dopo quanto è successo è importante che ci sia un cambiamento o che quattro mandati sono troppi e dopo un po’ di tempo è bene cambiare, non siamo gli unici. Le medesime frasi vengono riportate pari pari dal sindaco “formattatore” di Pavia in un’intervista dei giorni scorsi. È giovane e con le idee ben chiare sul perché Formigoni ha fatto il suo tempo. E sembra che ci rubi le parole di bocca. Forse anche il centrodestra si rende conto che per Formigoni il tempo è scaduto”.

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Il sistema di trasporto pubblico nel nostro territorio, stato dell’arte e sviluppi futuri: incontro a Rivolta d’Adda

Domani sera, giovedì 31 maggio, alle ore 21.00, nella Sala Giovanni XIII presso la Biblioteca Comunale di Rivolta D’Adda, in via Renzi n.5,  si terrà un incontro pubblico dal titolo “Il sistema di trasporto pubblico nel nostro territorio: stato dell’arte e sviluppi futuri” che vedrà la mia partecipazione insieme a quella dell’assessore della provincia di Cremona Giovanni Leoni e il direttore d’esercizio A.G.I. Corrado Bianchessi.

Sarà un’occasione per confrontarsi sulla nuova legge del trasporto pubblico locale approvata in Consiglio regionale e spiegare al pubblico in sala come cambia la gestione del trasporto con l’introduzione dei bacini.

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Cappella Cantone, insediata commissione d’inchiesta in Consiglio regionale

Nel primo pomeriggio di oggi in Consiglio regionale è stata insediata la Commissione d’inchiesta per le “Procedure autorizzative della discarica di amianto nel Comune di Cappella Cantone”. Su proposta delle minoranze è stato nominato presidente Francesco Patitucci dell’Italia dei valori (candidatura appoggiata anche dalla maggioranza) il quale ha ottenuto 52 voti, tre le schede bianche. Vice presidente Roberto Alboni del Partito delle libertà eletto con 39 voti, 16 le schede bianche. La carica di segretario è andata invece a Claudio Bottari della Lega Nord che ha ottenuto 50 voti, 5 le schede bianche.
Finalmente è stato superato un empasse istituzionale imbarazzante mi congratulo con Patitucci per la nomina di presidente ma al contempo mi auguro che convochi in breve tempo la prima seduta di lavoro. Si è già perso troppo tempo prezioso.

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CRS: troppi costi e limiti all’uso della crs, la Regione spedisca a casa il pin e elimini il lettore

Un miliardo e cinquecentotrenta milioni di euro: tanto è costata la CRS (carta regionale dei servizi) ai lombardi in 10 anni dal suo lancio con l’accattivante slogan “La vita è una carta meravigliosa”.
Si tratta di un investimento importante per uno strumento che è stato presentato con tante potenzialità ma che in effetti è stato sinora sottoutilizzato dai cittadini a causa di diverse criticità. Prima di tutto per utilizzare la carta online serve essere in possesso di un PIN che deve essere richiesto presso le Asl, le sedi di SpazioRegione o gli uffici postali, di cui, secondo i dati attuali, sono in possesso solo il 15% dei lombardi. Inoltre un altro problema all’utilizzo della CRS è rappresentato dal lettore che deve essere installato e collegato al computer per permettere l’accesso ai servizi: ad oggi sono stati distribuiti solo 400mila lettori sui 600mila acquistati da Lombardia Informatica nel 2008 perché in molti non sapendo come, dove e perché richiederli hanno evitato di andare a cercarli. Mentre gli utenti attivi sono solo 191.822 pari al 2,1% dei possessori della carta.
Per ridare senso e funzionalità alla CRS propongo l’invio a casa del PIN in automatico a tutti i possessori della CRS così come avviene per carte bancarie in modo da semplificare la vita ad anziani e lavoratori e la rapida estensione del modello sperimentato a Varese e Vimercate che prevede l’accesso online ai servizi della CRS senza l’utilizzo dell’apposito lettore che ha rappresentato sinora una forte limitazione.
A Cremona le carte distribuite sono 342.398, i consensi informati 263.216, i PIN sinora distribuiti 43.976; il che significa che solo il 12,8 % dei possessori della carta ha richiesto un PIN: in linea con la media regionale che si attesta intorno al 12%, così come in linea con la media regionale è anche la percentuale di persone che usa i servizi online tramite lettore, intorno al 2% dei detentori della carta.

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Brebemi, sopralluogo nei cantieri a Cassano D’Adda

Stamattina, con i colleghi Mario Barboni e Maurizio Martina, ho fatto parte di una delegazione di consiglieri regionali di minoranza per effettuare un sopralluogo nel cantiere della BreBeMi a Cassano D’adda appurando quale sia lo stato di avanzamento dei lavori del futuro collegamento autostradale Brescia–Bergamo–Milano attualmente completa per il 40% sul totale in linea con il crono programma.
Abbiamo preso atto della situazione sosteniamo questa importante e strategica infrastruttura che decongestionerà la rete stradale che unisce i tre capoluoghi di provincia giornalmente intasate da traffico e smog. La grandezza della BreBeMi si può quantificare anche dal numero di operai impiegati: 700 infatti sono i lavoratori occupati nei lavori infrastrutturali generali, cifra che raddoppierà in fase di finitura dell’opera, 700 anche le imprese di settore interessate. Per il futuro ci auspichiamo che vengano implementati anche gli investimenti per il trasporto pubblico locale e per la mobilità sostenibile in modo da renderli un modello per lo sviluppo del territorio lombardo.

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Pendolari disinformati e abbandonati a sé stessi; ritardi per i bus sostitutivi

Nel primo pomeriggio di oggi la linea ferroviaria Milano–Treviglio-Cremona è rimasta bloccata per ore a causa di un incidente avvenuto all’altezza del passaggio a livello tra Caravaggio e Calvenzano in provincia di Bergamo di cui sono stato testimone diretto riportando disagi che ho subito insieme a tanti altri pendolari come me di ritorno da Milano. Si sono registrati pesanti disagi dovuti non solo all’ incidente in sé ma anche per la disinformazione e la disorganizzazione del personale addetto.
Per più di due ore siamo stati in balia della disinformazione. Dopo essere trascorso molto tempo dall’accaduto, al megafono veniva annunciato un ritardo di 60 minuti divenuto poco dopo di 120. Gli operatori in stazione, interpellati da me e da molti pendolari lasciati a terra senza sapere il motivo, non hanno saputo darci le informazioni utili che in questi casi si dovrebbe fornire. Speravamo in bus sostitutivi che ci portassero a destinazione ma sia gli addetti alla biglietteria sia il numero verde che ho contattato personalmente non sapeva come aiutarci.
Riporto la mia esperienza non per fare strumentali polemiche ma per mettere in luce la mancanza di informazioni e l’importanza che assume lo scambio ferro–gomma, molto spesso bistrattato, ma che in queste occasioni, di incidenti imprevisti, risulta un salvavita.

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Demanio Po: concordiamo i canoni tra regioni: basta far pagare di più ai lombardi

Canoni demaniali completamente diversi e molto più cari tra una sponda e l’altra: succede lungo l’asta del Po, dove le rive che insistono sul territorio di Regione Lombardia sono più costose, per chi ne fruisce, di quelle dell’altro lato. E per chi ha la fortuna di vivere e lavorare sul lato di Piemonte, Emilia Romagna e Veneto la spesa di attracco scende vistosamente rispetto a coloro che operano dalla parte della Lombardia.
Come mai?
A tal proposito ho presentato, coi miei colleghi, un’interrogazione in cui ricordo questa situazione e chiediamo alla Giunta di ridurre i canoni di concessione applicati da Regione Lombardia anche attraverso la stipula con gli operatori fruitori del fiume, di apposite convenzioni, dove in cambio di un canone ridotto, si possa concordare l’installazione, sulle strutture galleggianti di loro appartenenza, di sistemi di video-sorveglianza con la registrazione dei dati nel tempo visualizzabili a distanza.
Inoltre, questa proposta deve essere intesa come deterrente contro gli eventi di criminalità riscontrati su tutta l’asta del fiume Po, agevolando chi il fiume lo vive quotidianamente presidiandolo e pertanto svolgendo una funzione di controllo e sorveglianza. Un sistema di questa tipologia potrebbe essere anche di enorme aiuto alle istituzioni preposte alla vigilanza, soprattutto nelle zone del fiume verso la foce dove tale controllo manca o non è sufficientemente radicato.
Va infine concordato con le regioni Piemonte ed Emilia Romagna l’adeguamento dei canoni di concessione del demanio della navigazione interna così da poterli uniformare a quelli della nostra regione.

Interrogazione canoni navigazione interna Regione Lombardia

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Progetto Orma: Regione Lombardia non lasci soli i comuni e le famiglie con soggetti autistici

L’interruzione delle sperimentazioni è secondo noi un grave errore; oggi in Aula abbiamo chiesto conto del rifinanziamento del progetto ORMA per il trattamento della sindrome autistica. Progetto che non verrà più finanziato dalla Regione, come ha confermato l’assessore Boscagli, in ragione del fatto che la sperimentazione, sul territorio della provincia di Cremona, si è conclusa a gennaio 2011 e ora sono gli enti locali in partnership con le associazioni a doversi occupare delle risorse.
La risposta dell’assessore ci ha lasciati preoccupati e insoddisfatti. In un momento in cui i comuni lombardi hanno visto un taglio delle risorse per il sociale del 63% (ai comuni nel 2011 sono andati 180 milioni di euro contro i 65 di quest’anno), la Regione si tira indietro giudicando la sperimentazione un “pieno successo”. Che senso ha continuare a fare sperimentazioni che poi si interrompono senza avere effetti sul territorio? Garantire la prosecuzione di questo progetto è importante per i soggetti autistici e per le loro famiglie perché la sua interruzione toglierebbe loro la possibilità di usufruire di un intervento specialistico necessario per vivere una vita normale. Le sperimentazioni infatti sono utili soltanto se viene poi garantito il mantenimento di interventi terapeutici ed educativi che possano produrre miglioramenti effettivi e avere ripercussioni positive sulle famiglie e sul sistema in genere.

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Smaltimento di amianto, ieri sera incontro con Daniele Belotti

Ieri sera a Soresina si è svolto un incontro per parlare del problema dello smaltimento dell’amianto, che ha visto la mia partecipazione, con quella dell’assessore regionale Territorio e Urbanistica Daniele Belotti, del membro della Segreteria Provinciale PD Marco Ghirri e al sindaco di Soresina Giuseppe Monfrini.

Il problema dello smaltimento dell’amianto nella nostra regione è importante: l’amianto va smaltito per forza e la quantità presente nella nostra regione porta a ritenere che non si riuscirà a smaltirlo nei tempi programmati, ci vuole un nuovo piano.

Daniele Belotti propone di realizzare dodici impianti di cristallizzazione (o vetrificazione secondo la tecnologia vincente) dall’amianto in Lombardia, un impianto anche in provincia di Cremona ma solo se d’accordo col territorio. Impianto su terreno pubblico per garantire tutti i controlli necessari, bando per la ditta privata che fornisce la tecnologia più avanzata e sicura e autorizzazione di otto o nove anni.

fonte: cremonademocratica

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