Archivi del mese: marzo 2012

La mia attività in Regione, raccontata a Pianengo

Ieri sera, giovedi 29 marzo 2012 alle ore 21, presso il Centro Diurno di Pianengo, ho incontrato i cittadini in una serata in cui ho discusso della mia attività in questi due anni consigliere presso la Regione Lombardia.
E’ stata una serata piacevole, di confronto con i cittadini, che hanno partecipato in modo attivo, ponendo domande e offrendo spunti interessanti.
Durante serata è stato proiettato, in due tranche, il film-intervista di Giancarlo Molaschi dal titolo “Riprendendo Alloni”, in cui rispondo a domande relative alla politica in generale e al mio lavoro in Regione Lombardia.

fotogramma del film proiettato

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Lavoro @ Impresa

Presentata oggi, giovedi 29 marzo, presso il Comune di Crema, in conferenza stampa, la lista civica Lavoro @ Impresa di cui sono capolista, con la quale appoggeremo la candidata del centro sinistra Stefania Bonaldi alle prossime elezioni amministrative di Crema.

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Piano cave: Pdl e lega bocciano l’emendamento salva-Melotta

Pdl e Lega hanno bocciato in Commissione Ambiente, tenutasi oggi, mercoledi 28 marzo 2012, l’emendamento presentato dal Pd per salvare dallo scempio il geosito del Pianalto della Malotta di Romanengo.
Volevamo evitare che nella revisione del piano venisse inserito, proprio in quell’area, che ha tantissime tutele (Sic, Nautra 2000, zona sismica, Piano di governo del territorio, Piano territoriale di coordinamento provinciale, e persino Piano territoriale regionale), un nuovo giacimento di argilla di quasi 3 milioni di metri cubi, giustificato solamente dal fatto che a chiederlo, attraverso un protocollo con la Provincia, sono i Comuni di Ticengo, Soncino e Casaletto di Sopra, in cambio di strade, rondò e soldi.
E’ una grave delusione che arriva grazie al sì del presidente provinciale Salini e dei sindaci di Soncino, Casaletto di Sopra e Ticengo, ma lo ripresenteremo in Aula e faremo appello ai singoli consiglieri, in particolare a quelli della Lega. Questa è solo una revisione, ma che senso ha farla quando tra 8 mesi scade l’intero piano cave?
Siamo disponibili ad arrivare in tempi brevi all’approvazione del piano, se i colleghi di maggioranza saranno d’accordo a stralciare il giacimento del Pianalto della Melotta.

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Legge sul trasporto pubblico locale, unanime il voto del Consiglio

Ieri pomeriggio è stato approvato all’unanimità in Consiglio regionale l’articolato, di cui sono stato relatore di minoranza, che disciplina il settore del trasporto pubblico in Lombardia; è un provvedimento che favorirà la mobilità sostenibile e promuoverà un sistema di governance su aree vaste.
Si tratta della prima legge di riforma del sistema del trasporto pubblico locale dal 1998 una legge che arriva in forte ritardo rispetto alle richieste pervenute dal territorio grazie Formigoni che in 17 anni non ha colto la necessità di rinnovare un sistema nevralgico come quello del trasporto in Lombardia

Il testo approvato è frutto di un lavoro condiviso: rispetto alla formulazione della Giunta, sono state apportate modifiche importanti e migliorie tecniche e i nostri emendamenti hanno corretto punti essenziali dell’articolato.
E’ stato ridotto il numero dei bacini da sette a cinque i quali sostituiranno nella gestione le province e i comuni capoluogo. La provincia di Cremona costituirà con Mantova un bacino unico: la nostra proposta che prevedeva anche l’accorpamento della provincia di Brescia è stata parzialmente accolta. Continua a leggere

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Formigoni, tempo scaduto!

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Formigoni, tempo scaduto

E’ iniziata oggi pomeriggio in piazza Duca d’Aosta, fra il Pirellone e la stazione Centrale di Milano, la campagna promossa da Pd, Idv e Sel per chiedere le dimissioni della Giunta Formigoni e andare dunque alle elezioni anticipate in Lombardia. Per la strada, i consiglieri regionali del centrosinistra hanno distribuito i volantini con lo slogan ‘Formigoni, tempo scaduto. E’ ora di cambiare, andiamo al voto subito’ – in cui accusano l’amministrazione di centrodestra di ”ripetuti scandali e immobilita’ nelle risposte ai bisogni dei cittadini”.
Da Milano è partita così la mobilitazione che prevede 100 iniziative in 100 piazze della Lombardia, decisa dai tre partiti di opposizione a seguito delle inchieste giudiziarie che hanno coinvolto numerosi esponenti politici della Regione.
”Noi guardiamo al dato politico: questa Regione merita di più, non si può fingere di non essere in una situazione complicata. E il voto è il passaggio fondamentale per una rigenerazione”.

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La scuola elementare di Pianengo in visita al Pirellone

Oggi i ragazzi della quinta elementare di Pianengo, insieme al Sindaco e al Vice e con le loro maestre, sono venuti in visita al Pirellone. Hanno simulato una seduta del consiglio con tanto di elezione di un presidente della Regione, del Consiglio e hanno anche votato alcune leggi proposte da loro stessi. Hanno anche ascoltato una breve lezione sulle energie rinnovabili. Il Sindaco ha ricordato che la loro scuola è stata costruita con un consumo energetico pari a zero! Ha chiesto risorse alla Regione per poterla completare.
Una iniziativa bellissima e utilissima. I ragazzi erano felici.
Loro sono il nostro futuro. Ed oggi è stata una bellissima giornata anche per me. E per la politica.

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Mozzanica e Fornovo: regione Lombardia ci dica se vuole impedire la realizzazione delle cave

Regione Lombardia intende attivarsi per impedire la realizzazione delle due cave nei Comuni di Mozzanica e Fornovo? E vuole davvero trovare, con Comuni, Province, Ministero dell’Ambiente e soggetti economici, dei siti alternativi?
Questi sono i quesiti che, con i colleghi Maurizio Martina e Mario Barboni, ho posto in una interrogazione da discutere in VI Commissione Ambiente.

L’oggetto sono, appunto, le cave di prestito di Mozzanica e Fornovo, comuni posti al confine tra la provincia di Bergamo e quella di Cremona.
Recentemente la Valutazione di impatto ambientale contenuta nell’istruttoria elaborata dal Ministero dell’Ambiente, a seguito delle osservazioni al progetto della tratta Treviglio-Brescia della Tav Milano-Venezia, inviate a Roma dalla Provincia di Bergamo e dai Comuni stessi nel marzo del 2010, ha dato il via libera alle due cave di prestito. Si tratta di una superficie di 18,5 ettari e con una capacità estrattiva di 2,2 milioni di metri cubi di materiale che insistono su un delicato sistema di rogge irrigue in un territorio vocato all’agricoltura.

Quello che ci preoccupa sono i danni che potrebbero derivare dall’attività delle due cave: irreparabili per il sistema irriguo e idrogeologico e a rischio di un’alterazione della realtà locale sia dal punto di vista economico che sociale, molto negativa.

Senza contare che le cave di prestito escono dalla programmazione provinciale e regionale dei volumi estrattivi e la scelta dei luoghi appare del tutto contraria al rispetto dell’ambiente e a garanzia della popolazione e del sistema economico e sociale. E che il consiglio comunale di Mozzanica, il 25 febbraio scorso, ha riconfermato la contrarietà alla realizzazione delle due nuove cave di prestito a servizio della Tav denominate BG2A e BG2B, poste nel comune di Mozzanica, a nord del centro abitato.
Da qui la richiesta a Regione Lombardia se intende attivarsi per impedire la realizzazione delle due cave nei Comuni di Mozzanica e Fornovo e concorrere con gli enti locali coinvolti, Comuni e Province, a trovare una soluzione condivisa con il Ministero dell’Ambiente e i soggetti economici coinvolti nel progetto per estrarre materiale in siti alternativi.

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Parchi: ritirato l’emendamento contro i piani di tutela delle aree protette

Abbiamo vinto una battaglia: oggi, mercoledì 21 marzo 2012, in VIII Commissione Agricoltura e parchi, la maggioranza ha ritirato l’emendamento presentato dall’assessore regionale all’Ambiente Colucci, che chiedeva di sostituire la definizione di ‘piano regionale delle aree protette’ (Prap) con ‘documento strategico delle aree protette’.

Si rischiava che Regione Lombardia imboccasse la strada dell’impossibilità di elaborare e approvare uno strumento di pianificazione cogente, cioè che desse indirizzi concreti, obbligatori ed efficaci al fine di tutelare e valorizzare le aree protette, cioè i parchi, sostituendolo con un semplice documento di indirizzo senza alcun valore di pianificazione urbanistica. Dunque, l’opposto di quello che, oltre a noi, anche la maggioranza in Consiglio regionale e la Giunta, dall’inizio di questa legislatura, proclamano.

Adesso, invece, Regione Lombardia rimane impegnata, nel più breve tempo possibile, a realizzare i piani regionali di tutela delle aree protette. E’ due anni che aspettiamo: ora bisogna avere la volontà politica di realizzare questo strumento di gestione e pianificazione per il rilancio dei parchi lombardi. Ricordo che quando il 6 agosto scorso è entrata in vigore la legge regionale 12 sulla nuova organizzazione degli enti gestori delle aree regionali protette, noi del Pd ci siamo astenuti, anziché votare contro, perché sono stati adottati alcuni nostri importanti emendamenti, ma soprattutto per un impegno votato all’unanimità dal Consiglio regionale: una risoluzione che impegnava la Giunta a presentare entro il 6 febbraio 2012 una proposta di legge che prevedesse una nuova legge quadro sui parchi che aggiornasse per intero l’impianto legislativo sulle aree protette. Richiamiamo la Giunta a questi impegni, se veramente si vuole la vera tutela e valorizzazione dei parchi lombardi.

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Tutele per chi si reca al lavoro in bicicletta, approvata mozione bipartisan in Consiglio regionale

Maggiore tutela per chi si reca al lavoro in bicicletta riconoscendo l’infortunio in itinere: è questa la richiesta fatta alla Regione Lombardia attraverso una mozione bipartisan sottoscritta da PD, Udc e Lega approvata ieri all’unanimità durante i lavori d’aula del Consiglio regionale. Il documento, nello specifico, impegna la Giunta ad aderire alla petizione della Federazione Italiana Amici della Bicicletta (FIAB) che chiede di equiparare, per il riconoscimento Inail, gli incidenti in bicicletta nel tratto casa – lavoro a quelli incorsi in automobile.
Questa iniziativa va nella giusta direzione della mobilità sostenibile incentivando fortemente l’utilizzo della bicicletta per gli spostamenti casa–lavoro. Un significativo cambio di passo se si considerano le alte percentuali di Pm10 nell’aria. Continua a leggere

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