Archivi del mese: febbraio 2012

Piano cave: Italia Nostra dà ragione a noi

Italia Nostra, audita oggi, mercoledì 29 febbraio 2012, in VI Commissione Ambiente del Consiglio regionale, dà sostanzialmente ragione al Pd: sul Pianalto della Melotta non va fatta alcuna cava. Ma di fatto la stessa cosa la dice Regione Lombardia. Se si legge, infatti, il testo del Piano territoriale regionale, all’articolo 22, dove parla dei geositi, c’è scritto chiaramente che ‘i geositi di prevalente interesse geografico, geomorfologico, paesistico, naturalistico, idrogeologico, sedimentologico sono oggetti di attenta e specifica salvaguardia al fine di preservarne la specifica conformazione e connotazione. Sono pertanto da escludersi tutti gli interventi che possano alterarne o comprometterne l’integrità e la riconoscibilità causando sbancamenti o movimenti di terra che modificano in modo permanente l’assetto geomorfologico’. Mi pare chiaro.

E che si stia parlando anche della Melotta, è confermato dal Piano territoriale di coordinamento provinciale dove si fa riferimento proprio allo strumento urbanistico regionale e si scrive che, a proposito del Pianalto della Melotta, detto anche di Romanengo, ‘nei suoi suoli e sedimenti si conserva la storia materiale e climatica della pianura lombarda, riferibile, quantomeno, agli ultimi 300-400mila anni. Questa sua origine tettonica è oltre tutto la causa dell’inserimento dei comuni ad esso limitrofi tra quelli dichiarati a medio rischio di sismicità (Zona sismica 2) presenti nella Provincia di Cremona’. E qualcuno ha ancora dei dubbi?

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Riforma del trasporto pubblico in Lombardia

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Le ragioni dei pendolari in commissione regionale

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Proposta di legge contro il gioco d’azzardo

Stamattina abbiamo presentato in Regione una proposta di legge per contrastare il gioco d’azzardo, che si sta diffondendo nel nostro Paese, con punte che comprendono province della Lombardia.
La legge ha lo scopo di controllare il fenomeno e cercare di renderlo più complesso per le categorie più a rischio, come quelle dei minori.
Tra le varie cose proponiamo di usare un fondo regionale per fare campagne di sensibilizzazione nelle scuole con interventi e interventi nei confronti di coloro che sono già vittime di questa dipendenza; obbligare alla presentazione delle schede sanitarie per poter giocare, allo scopo di mappare il fenomeno e avere un controllo sui minori; istituire un osservatorio e dare la possibilità alle aziende sanitarie locali di poter affrontare il problema anche con la presenza di personale specializzato.

In allegato la proposta di legge

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Piano cave: sì, e presto, al piano cave, ma non tocchiamo il geosito della Melotta

Si è parlato della Revisione del Piano cave provinciale di Cremona oggi, mercoledì 22 febbraio 2012, in VI Commissione Ambiente del Consiglio regionale nella quale sono intervenuto ricordando che non si tratta di un nuovo piano, ma di una revisione, appunto, in quanto lo strumento è già stato approvato nel 2003 e quindi scade nel 2013. E’ atteso dal territorio a 360 gradi, sia da parte delle istituzioni, che dalla politica, che dalle associazioni ambientaliste, perché non va a modificare il volume del materiale da cavare.

Due differenti situazioni sottendono l’attesa dell’approvazione del piano: da una parte c’è l’urgenza che venga votato perché ci sono casi, come la cava Alberti di Crema, che aspettano da troppo tempo la ripresa della possibilità di cavare, quindi di lavorare. In questo contesto, anzi, ci troviamo in una situazione dove l’azienda, che sta soffrendo la crisi del settore edilizio, ha messo in cassaintegrazione i propri dipendenti e ne minaccia il licenziamento perché non arriva l’autorizzazione. Non si capisce dunque come mai si tergiversa.

Dall’altro lato, però, coesiste la richiesta di inserimento nel piano di un nuovo giacimento di argilla, collocato nell’area della riserva naturale del Pianalto della Melotta, dove insiste un importante geosito. Si tratta di un’area con tantissime tutele (Sic, Natura 2000, zona sismica, Piano territoriale di coordinamento provinciale, e persino Piano territoriale regionale) e ciònonostante si vuole inserire un giacimento di quasi 3 milioni di metri cubi, giustificato solamente dal fatto che a chiederlo, attraverso un protocollo con la Provincia, sono i Comuni di Ticengo, Soncino e Casaletto di Sopra, in cambio di strade, rondò e soldi.

Gli imprenditori interessati a questo giacimento hanno un’enorme riserva a disposizione per almeno 10 anni. Non si capisce pertanto la fretta di inserire questo scempio ambientale quando l’anno prossimo alla scadenza del piano cave si potranno trovare soluzioni alternative ai siti tutelati.

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Piano Casa regionale approvato in Commissione

Oggi, in Commissione V Infrastrutture e Mobilità, è stato approvato il progetto di legge regionale che recepisce le indicazioni del Piano Casa nazionale varato dal precedente governo. Il testo modifica la legge urbanistica regionale 12/2005 e nasce con l’intento di rilanciare il settore edile, incentivare il recupero edilizio per evitare ulteriore consumo di suolo e l’housing sociale. Dopo quattro mesi di discussione il provvedimento ha subito fino all’ultimo importanti modifiche. In particolare questa mattina è stato cambiato l’articolo 8 che permetteva di rendere abitabili sottotetti costruiti in deroga alle norme regionali. Con la nuova formulazione si torna al dettato, pur generoso, della legge urbanistica vigente con la differenza che sarà consentito costruire immobili fino a un metro e mezzo più alti di quanto previsto dalle norme comunali. Novità anche per quanto riguarda i parcheggi interrati: l’articolo 9, nonostante le critiche del PD sul rischio idrogeologico, permette di derogare alle norme che limitano l’impermeabilizzazione del suolo per la realizzazione di autorimesse interrate negli stabili realizzati prima del 7 aprile 1989.
Gli elementi positivi sono contenuti nell’articolo 5 che riconosce un premio volumetrico a chi, recuperando immobili esistenti, realizza alloggi per l’affitto a canone moderato convenzionato o residenze universitarie: principio in parte vanificato con gli emendamenti della maggioranza che prevedono un premio volumetrico superiore (35%) a chi realizza immobili di pregio rispetto a chi realizza alloggi a canone moderato e sociale (20%) e che premia in maniera differenziata l’operatore privato rispetto al pubblico.

Abbiamo votato contro perché questa è una legge utile per pochi anche se meno dannosa rispetto a come era stata presentata dalla Giunta. Restano tuttora fortissimi dubbi su punti essenziali dell’articolato. La maggioranza, stamattina, ha fatto un passo indietro sulla questione dei sottotetti, reintroducendo il limite temporale dei cinque anni ma si consente di superare le altezze fino ad un massimo di un metro e mezzo esautorando così i comuni da ogni tipo di controllo sulla crescita del tessuto urbano. Quanto alla questione dei parcheggi sotterranei si tratta di una vera e propria deregulation con pericolose conseguenze sul sistema di smaltimento delle acque piovane dei comuni, ne va della sicurezza stessa dei cittadini.

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Dario Franceschini da il via al tesseramento 2012 a Crema

Dario Franceschini e Cinzia Fontana

Oggi, il capogruppo Pd alla Camera, Dario Franceschini, di passaggio a Crema dove presenterà il suo nuovo romanzo, è stato nella nuova sede del Partito Democratico di Crema, a salutare gli iscritti e i simpatizzanti e dare inizio al tesseramento 2012.
All’incontro erano presenti l’on. Cinzia Fontana, l’on. Luciano Pizzetti, il candidato sindaco del centro sinistra alle prossime elezioni amministrative, Stefania Bonaldi.

Franceschini ha parlato di politica nazionale, dell’attuale governo Monti e della politica locale cremasca in vista delle prossime elezioni amministrative; alla fine dell’intervento ha risposto alle domande di alcuni dei presenti.

Alla fine del dibattito un rinfresco ha accompagnato il tesseramento.

rinfresco

il rinfresco

Dario Franceschini a Crema

il dibattito

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Ferrovie dello Stato e Gruppo Ranza: nuovo operatore di trasporto pubblico

Il 16 febbraio è nato un nuovo operatore sul fronte del trasporto pubblico locale ferro gomma, con l’alleanza tra le Ferrovie dello Stato e il Gruppo Ranza, dando di fatto vita a un nuovo gruppo di servizi di trasporto ferro gomma.
L’unione di questi gruppi che controllano BusItalia-Sita Nord (che opera nei servizi di trasporto pubblico locale su gomma nelle Regioni Toscana e in Veneto) e Autoguidovie (con trasporti su gomma nelle regioni di Lombardia e Emilia-Romagna) potrebbe portare miglioramenti in diversi settori; nel campo del lavoro, con la possibilità di nuovi posti di lavoro, nel campo del trasporto locale, tra cui anche nel territorio cremasco: tramite accordi con Regione Lombardia e Trenord si potrebbe arrivare alla gestione di pezzi di linea da affidare a questo nuovo soggetto, quindi nuove opportunità per il treno diretto Crema-Milano e per la gestione del collegamento con bus navetta verso le stazioni ferroviarie.
Quindi uno sviluppo del trasporto integrato e dell’intermodalità: non solo integrazione ferro gomma ma anche biglietto d’area. E per quanto riguarda Crema, considerando che la biglietteria della stazione dei treni che è controllata da qualche anno da Autoguidovie, si potrebbe arrivare a una migliore offerta dei servizi, che attualmente si limita all’emissione di biglietti per le sole tratte regionali.

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Tem: secondo l’assessore regionale Cattaneo non sarà pronta entro Expo 2015

Con i tempi indicati oggi dall’assessore regionale Raffaele Cattaneo in commissione territorio del Pirellone, dove ha risposto a un’interrogazione mia, di Fabrizio Santantonio e Franco Mirabelli, è quasi certo che la Tem non sarà pronta in tempo per l’inizio di Expo 2015. Secondo quanto previsto da Cattaneo i lavori dovrebbero cominciare, se si concluderà positivamente e in tempi brevi un problema sorto tra Cipe e Corte dei Conti, a fine marzo. Il crono programma prevede che i cantieri chiudano dopo 1295 giorni, e all’inizio delle manifestazioni di Expo ne mancano oggi solo 1168. L’inaugurazione della Tem, se tutto andasse per il meglio, avverrà dunque quasi sei mesi dopo il taglio del nastro delle manifestazioni.

Una seconda novità, appresa dalle parole dell’assessore, è che ancora oggi non esiste un impegno economico per la realizzazione di opere fondamentali per completare il quadro della mobilità legata alla realizzazione della Tem, ovvero il prolungamento delle linee M2 e M3 della metropolitana milanese. Continua a leggere

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Treni, l’assessore Cattaneo dice no al bonus straordinario

Stamattina in Commissione territorio, indetta in via straordinaria in Consiglio regionale, l’assessore alle Infrastrutture e Mobilità Raffaele Cattaneo doveva riferire in merito ad un’interrogazione, presentata dal PD, sui pesanti disagi al servizio ferroviario regionale registrati nelle ultime settimane. Ma per motivazioni formali si è rischiato di discutere su interrogazioni presentate nel luglio scorso posticipando a data da destinarsi quella relativa all’emergenza treni. Dopo la fortissima insistenza da parte del Partito democratico e il buon senso del presidente di Commissione, si è proceduto alla discussione del testo del PD. L’assessore Cattaneo ha precisato che non verrà concesso alcun bonus straordinario ai pendolari lombardi in quanto i dati relativi la gestione del servizio ferroviario regionale nel complesso dimostrano un miglioramento di servizio rispetto al 2010.
Avevamo chiesto alla Regione di garantire ai pendolari un bonus straordinario per il mese di Marzo senza aspettare la pubblicazione degli indici di affidabilità. Ci sembrava una risposta dignitosa e corretta alle tante criticità emerse sulla linea Milano–Cremona-Mantova in queste settimane. Il quadro da lui delineato, invece, descrive una realtà parallela lontana anni luce dalla quotidianità che il pendolare affronta ogni mattina. Se si prendono in considerazione i dati nella loro totalità, senza fare distinzione tra le singole tratte, in media il servizio potrà risultare sufficiente. Ma invito l’assessore a sciorinare i dati presentati oggi ai pendolari delle tratte del quadrante sud della Lombardia: si renderebbe conto che l’efficienza lombarda non corre lungo quella direzione. La nostra insistenza nel discutere oggi del servizio ferroviario non è dovuta ad esigenze di visibilità, come afferma l’assessore, ma perché volevamo che venissero date risposte concrete e puntali ai pendolari. Risposte che sono comunque arrivate: Cattaneo ha promesso la sostituzione dei treni Vivalto con materiale rotabile più efficiente.

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