Archivi del mese: gennaio 2012

Cappella Cantone: istituita una commissione d’inchiesta sulle procedure autorizzative

Prendiamo atto con soddisfazione della decisione dell’Ufficio di presidenza di insediare la Commissione d’inchiesta sulla discarica di Cappella Cantone, che comunque, va sottolineato, era dovuta. L’obiettivo del Partito democratico era duplice: da una parte, con la mozione approvata la settimana scorsa, intendevamo portare alla revoca o almeno alla sospensione del provvedimento autorizzativo; dall’altra, la richiesta di costituzione della Commissione aveva lo scopo di vederci chiaro fino in fondo per capire se, come noi riteniamo, ci siano stati dei meccanismi che non hanno funzionato perfettamente e che di per sé farebbero venire meno i presupposti dell’autorizzazione.
Al di là dell’aspetto giudiziario della vicenda, che farà il suo corso, per noi la Commissione deve valutare se ci sono stati, sul piano amministrativo, ‘distrazioni’ o errori che hanno portato al decreto autorizzativo. Se ci dovessimo trovare di fronte a uno scenario del genere, il decreto dovrebbe essere revocato immediatamente.

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Treni: tutte le linee cremonesi sono sotto i livelli di servizio standard

La pessima performance dei treni lombardi denunciata quotidianamente dai pendolari cremonesi è oggi certificata dai dati relativi al mese di novembre pubblicati sul sito della Regione che descrivono un quadro poco edificante. Secondo le cifre rese note tutte e quattro le direttrici della provincia cremonese sono sotto i livelli di servizio dichiarati accettabili e dunque la stragrande maggioranza degli abbonati avrà diritto al bonus, uno sconto pari al 20% sull’abbonamento mensile di febbraio. Le linee incriminate, che hanno indice di affidabilità superiore a 5,10 (funziona al contrario, più alto è il valore meno affidabile è la linea) sono quattro:

CREMONA- TREVIGLIO  5,12%
BRESCIA - CREMONA   5,81%
MILANO - CODOGNO - CREMONA - MANTOVA    6,81%
MILANO - CODOGNO - PIACENZA   6,29%

clicca qui per vedere i dati di tutta le regione. Continua a leggere

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Cappella Cantone, approvata mozione Pd in Regione

Dopo lo scandalo di tangenti e corruzioni, finalmente ottime notizie per la provincia di Cremona. Oggi, in Consiglio regionale è stata approvata all’unanimità una mia mozione che impegna la giunta a sospendere la richiesta di autorizzazione rilasciata a Cave Nord sul sito di Cappella Cantone. Il documento fa il paio con il Decreto di Autorizzazione Integrata Ambientale del 22 dicembre scorso che, alla luce delle indagini giudiziarie, sospese fino a nuove determinazioni, l’autorizzazione contestata.
Il testo è stato approvato dall’Aula con una modifica, apportata dall’assessore al Territorio Daniele Belotti.
Rispetto alla richiesta originale il testo approvato prevede che la sospensione dell’autorizzazione venga posticipata anche in caso di dissequestro dell’area interessata: per l’assessore è un modo per tutelare la regione, per noi invece significa la salvaguardia ambientale di un territorio minacciato fino ad oggi da una discarica illegale di rifiuti speciali.
Attraverso la mozione, il PD ha chiesto alla Giunta di istituire un tavolo di concertazione territoriale, istanza fatta anche dalla stessa Provincia di Cremona, a cui parteciperanno la Regione, la Provincia e i Comuni cremonesi interessati, in modo da individuare collegialmente le soluzioni necessarie al problema di smaltimento dei rifiuti contenenti cemento amianto.
Con l’approvazione della mozione l’impegno dell’assessore, rispetto al settembre scorso, da verbale diviene formalmente istituzionale.

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La rivoluzione delle Asp: via il Cda e tutti i poteri al direttore generale

Se la legge regionale in discussione domani (mercoledì) in commissione sanità dovesse passare così com’è per le quattordici Aziende di servizi alla persona lombarde, di cui tre in provincia di Cremona, la Bruno Pari di Ostiano, la Milanesi e Frosi di Trigolo e la San Giuseppe di Isola Dovarese, sarebbe una vera rivoluzione. Decadrebbero immediatamente i consigli di amministrazione e sarebbero sostituiti entro tre mesi da un consiglio di indirizzo composto da due membri nominati dalla regione e tre dal comune, con poteri notevolmente ridimensionati. Soprattutto, il vero potere decisionale passerebbe dalla figura del presidente a quella del direttore generale, la cui nomina spetterebbe alla Regione “d’intesa con il comune”, anziché, com’è ora, al consiglio di amministrazione. Tra i poteri del direttore generale, che sostituirebbe il presidente anche come rappresentante legale, la facoltà di alienare il patrimonio dell’ente. Le norme che rivoluzionerebbero le Asp lombarde sono state inserite con un blitz in un progetto di legge che intende modificare i criteri e i meccanismi della compartecipazione alle rette e alle tariffe delle prestazioni sociosanitarie, come le case di riposo, le strutture per disabili e gli asili nido. Tutt’altra materia, insomma, e anche questo è motivo di forte critica da parte del Partito democratico.
La giunta regionale vuole “commissariare” le Asp lombarde. La Regione vorrebbe affidare tutto il potere al direttore, un organo monocratico di propria nomina, seppure d’intesa con il comune. È un’operazione analoga a quanto abbiamo già visto fare nei mesi scorsi sui parchi e sugli Ato, in materia di gestione delle acque, e che ora ricadrà anche sulle Asp. Tra le novità c’è anche quella che il direttore avrà potere anche sul patrimonio, che è il frutto della generosità delle comunità locali. Il progetto di legge, per come si presenta ora, è un atto contrario all’interesse del territorio e dei cittadini, una norma improvvida e surrettizia di cui in commissione chiederemo lo stralcio.

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Tavolo regionale Tamoil: insediato regolarmente, ecco il verbale della prima seduta

Presidio lavoratori Tamoil

Presidio lavoratori Tamoil del 30 novembre 2010

Il 12 novembre 2010 il Gruppo Tamoil annunciava che la raffineria di Cremona si sarebbe progressivamente trasformata in deposito. Ad aprile 2011 è stato sottoscritto un importante accodo tra Ministero del Lavoro, Regione Lombardia, Tamoil, Comune e Provincia di Cremona e rappresentanti sindacali per attenuare le conseguenze sull’impatto ambientale nell’ottica di tutelare lavoratori e famiglie, e continuare la bonifica e la messa in sicurezza delle aree interne ed esterne al sito della Raffineria. In particolare al punto f dell’accordo si precisa una serie di impegni di ordine istituzionale, tra cui un tavolo regionale, al fine di monitorare l’andamento della ricollocazione del personale in esubero, sui cui è impegnata l’azienda e le OO.SS, di sviluppare le azioni per il recupero dei livelli occupazionali (Politiche Attive), su cui Regione e Provincia sono impegnate, e di accompagnare il processo di reindustrializzazione, sia dell’area in via di dismissione che dell’area esterna, quali aree “di sbocco” su cui sono impegnati gli enti locali. Il Tavolo, che si riunirà con una cadenza di norma tri/quadrimestrale, costituisce la sede per la verifica degli esiti del quotidiano lavoro delle parti sociali impegnate nell’attuazione dell’Accordo.
A distanza di qualche mese ho sentito l’esigenza di verificare l’insediamento del tavolo regionale e di fare il punto sulla situazione dei lavoratori. In allegato il verbale dell’insediamento del tavolo avvenuto il 19 dicembre scorso.
In allegato qui il verbale dell’insediamento del tavolo avvenuto il 19 dicembre scorso.

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Cappella Cantone, presentata mozione Pd in Regione

Revocare o sospendere, in via subordinata, la richiesta di autorizzazione rilasciata a Cave Nord sul sito di Cappella Cantone e il successivo Decreto di Autorizzazione Integrata Ambientale del 26 settembre 2011: è questa la richiesta presentata formalmente con una mozione dal Pd lombardo alla Giunta che mi vede primo firmatario.
La richiesta è un atto doveroso: quanto accaduto nei mesi scorsi non può essere relegato ad una vicenda di tangenti e corruzione, è necessario aprire quella serena fase di verifica che lo stesso Formigoni aveva annunciato in Consiglio regionale nella seduta del dicembre scorso.
Attraverso la mozione, il PD chiede di istituire un tavolo di concertazione territoriale, istanza fatta anche dalla stessa Provincia di Cremona, che veda la partecipazione di Regione Lombardia, della Provincia e dei Comuni cremonesi interessati, in modo da individuare collegialmente le soluzioni necessarie al problema di smaltimento dei rifiuti contenenti cemento amianto.
E’ palese, ormai, che la vicenda di Cappella Cantone è morta e sepolta e non potrà più essere riesumata. La presenza di sospetti non consentirà a nessuno di convincere le popolazioni del territorio che quel luogo possa essere idoneo ad attività di smaltimento.

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Nomina commissari parchi: designazioni politiche non tecniche

Oggi, in Consiglio regionale, si è tornati a parlare di parchi ed in particolare dei membri dei consigli di gestione, freschi di nomina regionale.
Attraverso un’interrogazione a risposta immediata, abbiamo chiesto lumi all’assessore regionale ai sistemi verdi e paesaggi Alessandro Colucci sulla scelta delle designazioni dei commissari ritenute in contrasto con la legge regionale che prevede il rispetto alle caratteristiche dei rappresentanti.
L’assessore, durante il dibattito in Aula, ha difeso le scelte della Giunta avvenute, secondo lui, in maniera corretta, in linea con i criteri di esperienza e titolarità tecnica. Questa risposta però non mi convince: noi del Pd Lombardo ribadiamo la nostra totale insoddisfazione per la nomina dei commissari avvenuti palesemente secondo criteri di ‘cencelliana memoria’ su esclusiva indicazione della maggioranza. A noi, infatti, risulta che 8 dei 22 designati non risiedono nei comuni dei parchi e ben due neanche nelle province. Ancora una volta Pdl e Lega hanno dimostrato di essere famelici di posti creati ad hoc per i loro uomini.
Per quanto concerne il nuovo testo unico della legge Parchi, rimango perplesso sul rispetto dei tempi: l’assessore in aula ha confermato l’impegno della Regione ma la scadenza, fissata dalla risoluzione per il 6 febbraio, è alle porte.
Attendiamo fiduciosi.

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Cappella Cantone: autorizzazione da revocare

Nei prossimi giorni presenterò alla Presidenza del Consiglio, insieme ai colleghi del PD, una commissione di inchiesta per far luce su eventuali illeciti comessi da Arpa o dalla Regione in merito all’indagine in corso da parte della magistratura. Giovedi scorso sono stato inoltre primo firmatario di una mozione per revocare o quantomeno sospendere l’autorizzazione rilasciata alla fine di settembre 2011.
Quanto accaduto nei mesi scorsi e riportato da tutti gli organi di stampa non può essere semplicemente relegato ad una vicenda di tangenti e corruzione perché la cosa importante è che neppure un dubbio deve attraversare l’operato di Regione Lombardia e di ARPA. La richiesta di revoca o sospensione dell’autorizzazione è quindi un atto doveroso e utile ad aprire quella serena fase di verifica che lo stesso Formigoni aveva annunciato in Consiglio Regionale. Continua a leggere

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Caso Ponzoni: ora nuova legge elettorale e poi subito al voto

Oggi abbiamo avuto notizie relative al mandato d’arresto per l’ex Assessore Regionale, oggi consigliere segretario dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio Regionale, Massimo Ponzoni.
Il centrodestra ha un grave problema di credibilità che rischia ogni giorno di coinvolgere sempre di più tutta l’istituzione regionale. È un tema politico di assoluto rilievo che non può essere minimizzato e di cui si dovrebbe prendere atto con senso di responsabilità: lo diciamo al presidente Formigoni e a PDL e Lega. Bisogna urgentemente rinnovare l’istituzione regionale tornando a fare esprimere i cittadini. Non ha più senso tirare a campare: occorre approvare in poche settimane una nuova legge elettorale senza più listini bloccati e andare al voto nel più breve tempo possibile.
Il PD, con Sel e il Partito Pensionati, chiese a Ponzoni, con una mozione, nell’estate 2010, di dimettersi dall’Ufficio di Presidenza del Consiglio Regionale. Pdl e Lega bocciarono la mozione a voto palese il 14 settembre 2010.

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