Retromarcia della maggioranza: adesso approva il commissario per la gestione delle aree verdi protette

Per la seconda volta voto contrario del Gruppo consiliare del Pd oggi, mercoledì 13 luglio 2011, durante una Commissione Agricoltura fiume, sul progetto di legge sui parchi lombardi, tornato indietro dal Consiglio Regionale, dopo che 11 consiglieri di maggioranza avevano votato a favore dell’emendamento della minoranza contro la figura di una sorta di “commissario” di nomina regionale all’interno degli enti gestori.

Ed è da qui che volevano ripartire i rappresentanti dell’opposizione, richiamando alla loro prima scelta quei consiglieri di Lega e Pdl che in Aula si erano schierati più verso la posizione di Pd, Idv, Udc, Sel e Pensionati che a favore della Giunta Formigoni.

Ma l’invito non è servito e, a pochi giorni dal primo voto, le forze di maggioranza si sono ricompattate, bocciando quasi tutti i 100 emendamenti presentati da Pd e Udc, tranne qualche timida apertura, come l’astensione (che per la maggioranza significa la volontà di approfondimento) su temi come la partecipazione delle associazioni territoriali alla comunità del parco, o l’emendamento che riguarda le figure dei guardiaparco.

Invece, sui temi cruciali della forma giuridica, del commissario regionale, delle modifiche dei confini e della possibilità di deroghe per nuove strade e autostrade, non solo non c’è stato nessun passo avanti, ma addirittura è stato respinto l’emendamento sul “componente designato dalla Regione” che in Consiglio era stato approvato.

A nulla è valso l’invito del Pd, rivolto in particolare ai colleghi della Lega durante la seduta: gli abbiamo fatto presente che in Consiglio era stato chiaro l’atteggiamento di alcuni colleghi di maggioranza che decantano tanto il federalismo e il municipalismo opponendolo al centralismo ministeriale del territorio. E la carta della coerenza politica è tremendamente importante. Ma oggi è stato chiaro anche che, volendo ripartire dall’inizio nella trattazione del testo, le forze politiche di maggioranza si erano già messe d’accordo.

In dichiarazione di voto il Pd ha confermato il voto contrario della precedente commissione, perché di fatto gli elementi di sostanza su cui si poteva lavorare sono rimasti inalterati. E soprattutto perché con questo progetto di legge la Regione espropria i Comuni della gestione dei parchi di cui sono sempre stati vivi e attivi protagonisti.

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