Archivi del mese: gennaio 2011

Trasporti: gli aumenti ci sono e la qualità non migliora

Sugli aumenti la Regione getta fumo negli occhi.
I dati reali sono due: gli aumenti e la qualità del servizio che non migliora, anzi. Dal primo febbraio gli utenti del trasporto regionale pagano il 12,39% in più, visto che oltre al 10% di cui si parla scatta anche l’aumento Istat relativo al 2010. Dal primo maggio ci sarà poi un ulteriore aumento sempre del 10%, quindi la somma degli aumenti sarà all’incirca del 25% annuo. Non solo, da quest’anno non sarà più possibile detrarre le spese di trasporto dalla dichiarazione dei redditi. Quanto alla qualità, gli ultimi mesi sono stati veramente pesanti. Il culmine due settimane fa, quando i viaggiatori da Milano a Cremona hanno impiegato quattro ore e dieci minuti.
Rispetto ai nuovi abbonamenti introdotti dalla Regione, l’abbonamento integrato “Ioviaggio”, che permette di utilizzare ogni mezzo del trasporto regionale, non è certo una novità, è solo il restyling, più caro di prima, della Carta regionale dei trasporti.
La CRT, in vigore dal 2004, costava 250 euro per tre mesi e ora, dopo aver cambiato nome, costerà 99 euro mensili (85 per una fase promozionale), con un aggravio di 16 euro al mese.
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Aumenti del biglietto di treni e autobus, servizio peggiore

Dal 1° febbraio i pendolari lombardi, al rinnovo degli abbonamenti e all’acquisto degli biglietti, pagheranno il 10% in più
E dal primo maggio scatterà un ulteriore 10% e
si andrà a fine anno con un aumento del 25% per avere un servizio peggiore.
I nuovi titoli di viaggio annunciati dalla Regione sono SOLO FUMO NEGLI OCCHI

I PENDOLARI PAGHERANNO MEDIAMENTE PIU’ DI 200 EURO ALL’ANNO.

In più nella città e in provincia aumenteranno i biglietti degli autobus
In più a maggio, in occasione della dichiarazione dei redditi 2011, il Governo con la finanziaria approvata nell’ottobre 2009 per il triennio 2010-2012 ha tolto la possibilità di detrazione nel 2011 per i titoli di viaggio acquistati nel 2010.
La detrazione fiscale  IRPEF prevista era  del 19% dell’imposta lorda sul reddito delle persone fisiche, era valida per un importo non superiore a 250 euro.
I tagli dovuti alla finanziaria saranno pagati dai pendolari
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Dateci i soldi per la Paullese e per il metrò

Oggi, 24 gennaio a Pandino si sono riuniti i sindaci cremaschi, lodigiani e milanesi interessati ai lavori di raddoppio della ex statale Paullese. Hanno confermato la richiesta, inoltrata al governo centrale, di rimettere al loro posto i soldi che Tremonti e Calderoli ci hanno scippato a luglio con la cosiddetta manovra finanziaria correttiva. E non poteva essere diversamente! I primi due lotti dei lavori in corso si concluderanno entro il 2012, lasciando scoperto il tratto che da Dovera dovrà attraversare l’Adda per collegarsi con il pezzo di raddoppio milanese. Le risorse per realizzare il tronco mancante erano state da tempo ipotizzate e individuate nell’arco dei prossimi tre anni. Ebbene il governo questa estate ha fatto sparire i soldi. Da qui la presa di posizione dei sindaci che, finalmente, hanno rialzato la testa, anche nei confronti della Provincia di Salini e della Regione che avevano accolto quasi come un atto inevitabile quello compiuto da Tremonti. Continua a leggere
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Grazie all’interrogazione prorogata la scadenza del sistema dei voucher

Agostino Alloni

Agostino Alloni

Provo soddisfazione per la proroga della scadenza dei voucher di conciliazione per i lavoratori lombardi in cassa integrazione in deroga che potranno usufruirne sino al 30 settembre 2011. L’interrogazione presentata dal Pd ha dunque sbloccato una situazione che permetterà ai lavoratori che ne hanno diritto e alle loro famiglie di utilizzare uno strumento che sinora aveva dato risultati assai ridotti a causa di un funzionamento ferraginoso e di una scarsa informazione sui territori.

La spendibilità del voucher (inizialmente attivata solo sino alla fine di marzo) è stata prorogata per consentire, come avevo chiesto, a tutti quelli che hanno già presentato la domanda e a chi ancora la potrà presentare, di spendere i buoni sul proprio territorio. L’interrogazione ha avuto anche il merito di favorire l’allargamento del convezionamento su tutto il territorio, arrivando, solo nel territorio cremasco da 3 a 23. Le nuove condizioni hanno dunque già smosso un numero più significativo di domande che nei mesi precedenti erano state invece numericamente esigue. E’ ora importante che sia i patronati che i lavoratori siano informati delle possibilità a loro disposizione”. I servizi di conciliazione previsti al momento sono nidi, micronidi, baby sitting, servizi di accompagnamento, trasporto scolastico, supporto allo studio, piccoli lavori domestici, assistenza di tipo medico a persone non autosufficienti, mense scolastiche e accesso a palestre e piscine pubbliche.

Ciò detto il Pd ha chiesto, più in generale, la revisione del sistema degli ammortizzatori sociali per l’anno in corso.
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Politica di un paese normale

Siamo un paese strano. La politica è strana, la realtà supera la finzione e la satira è costretta ad inseguire fatti quotidiani che hanno dell’incredibile e che, credo, non possano capitare in un paese “normale”. Mi riferisco certo alle vicende “personali” del Premier italiano che ci lasciano interdetti. Già sospettavamo, già sapevamo, ma quello che sta emergendo in questi giorni assume connotati che nessuna mente, seppur fantasiosa, avrebbe potuto immaginare. La stessa finzione cinematografica (il Caimano di Moretti) o quella della satira (Cetto La Qualunque) viene surclassata dai fatti. Un harem in casa del primo ministro con ragazzine e soubrette che prima o poi vedremo in TV, in Parlamento o sedute in Consiglio Regionale, chi se lo sarebbe aspettato? Eh si, perché è questo che è successo. Prendiamo “la collega” Minetti. Non ho nulla contro le igieniste dentali o le coloradine caffè; ogni lavoro ha la sua dignità. Ma come avrà fatto la Nicol Minetti ad entrare “blindata” nel Parlamentino Regionale attraverso “il listino” scelto personalmente da Formigoni? Adesso, leggendo gli atti della Procura di Milano, lo abbiamo capito. C’era l’igienista, il massaggiatore, il geometra, il medico personale… e poi l’avvocato, il conduttore televisivo… Ma non è scandaloso? Non è scandaloso che lo stesso Formigoni si sia prestato a questo? E poi questi “esperti” che contributo daranno nel merito sui temi che il Parlamento regionale dovrà affrontare? Ma forse a PDL e Lega, eh si, perché la Lega di Bossi accetta supinamente tutto questo, interessa solo che alzino la mano al momento giusto, magari per consentire di realizzare una cava o una discarica dove non si dovrebbe o di finanziare una nuova scuola di CL invece di sostenere quelle pubbliche. Continua a leggere
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Treni e autobus: ci mettono le mani in tasca

Dal 1 febbraio i biglietti di treno e autobus aumenteranno in Regione Lombardia del 10%; poi ancora un altro 10% da applicare entro l’autunno. I tagli alle corse? Sui treni non ci saranno mentre per il trasporto su gomma il tutto è stato demandato alle Province che saranno costrette a farlo per via della riduzione delle risorse deciso dalla stessa Regione. In cambio la giunta promette l’integrazione tariffaria e titoli di viaggio che favoriranno le famiglie numerose e altre situazioni di bisogno. Di certo  succederà che entro il 2011 i pendolari e gli studenti subiranno un aumento considerevole del costo del biglietto. Le mani in tasca? Ma non scherziamo, avevano detto PDL e Lega. Un biglietto del treno da Crema a Milano costa ora 4 euro e 20 cent.; costerà da ottobre poco più di 5 euro Continua a leggere

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Treni: in 7500 firmano contro gli aumenti, ma Formigoni li ignora

Il gruppo regionale del PD si fa portavoce di una petizione sottoscritta da oltre 7500 pendolari contro i tagli al trasporto pubblico e gli aumenti delle tariffe. Con una lettera inviata in questi giorni a Formigoni e a tutti i consiglieri regionali, il “Patto dei pendolari” lamenta infatti di non aver ricevuto risposta alla richiesta di incontro, datata 21 dicembre, rivolta al presidente della Regione al fine di consegnare nelle sue mani le firme di tanti cittadini scontenti per le nuove politiche governative e dunque regionali in tema di trasporti. Continua a leggere

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Tar boccia linee guida lombarde sull’aborto

I dati confermano che in Lombardia, così come nel resto d’Italia, l’interruzione volontaria di gravidanza (Ivg) è, per fortuna, in forte decrescita. I protocolli interni agli ospedali lombardi applicano già le linee guida che con un provvedimento il governo Formigoni ha cercato di imporre alcuni mesi fa e che il Tar ha appena bocciato.

“Abbiamo chiesto in Aula con un’interrogazione urgente di commentare la sentenza del Tar sulle linee guida di attuazione operativa della 194. Nella risposta l’assessore Bresciani non ha saputo però motivare efficacemente la necessità di sancire con un atto politico amministrativo delle prassi già da anni in uso nelle strutture lombarde. La decisione di Regione Lombardia di non far ricorso in appello così come ha dichiarato l’assessore stesso dimostra nei fatti che il provvedimento contiene elementi di discrezionalità che gli fanno assumere caratteristiche di inutile forzatura politico/ideologico. Continua a leggere

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Progetti per lo sport

120 milioni di euro per realizzare nuovi impianti sportivi in Lombardia. E’ il contenuto di una delibera di Giunta regionale dello scorso 29 dicembre scorso che dà il via libera alla sottoscrizione di una convenzione con il Credito Sportivo. In un periodo di vacche magre come quello che stanno attraversando ora i Comuni, potrebbe essere  questo lo strumento giusto per costruire nuovi impianti sportivi o per adeguare quelli esistenti, dando comunque una mano nel sostenere investimenti e aiutare lo sviluppo economico. Certo, la cifra non è di quelle importanti, si poteva fare di più; le modalità previste sono quelle dell’accensione di mutui e il contributo di Regione e del “Credito” sono solo utili ad abbassare gli interessi, però vale comunque la pena  presentare domande e progetti. In Lombardia, diversamente da quello che si potrebbe credere, ci sono pochi impianti di base, specie quelli integrati con gli istituti scolastici. Ci sono si i campi di calcio in quasi tutti i comuni, ma gli altri impianti scarseggiano paurosamente. Un dato?Nel territorio cremasco (48 comuni per un totale di oltre 150 mila abitanti e una decina di scuole superiori)  non c’è nessun impianto per l’atletica che possa definirsi tale!! Ed è per questo che ho preso “carta e penna” e ho scritto ai Sindaci che conosco per sollecitarli a presentare la richiesta di finanziamento.

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Con i lavoratori Tamoil

Stamani sono stato a Cremona alla manifestazione per il mantenimento della attività industriale alla Tamoil. Ero con la sen. Cinzia Fontana e l’on Luciano Pizzetti; ma eravamo soprattutto a fianco dei lavoratori, minacciati di essere licenziati. Il corteo ha attraversato la città e si è concluso ai giardini pubblici di piazza Roma con gli interventi di lavoratori e sindacati. Mercoledi 19 ci si trasferisce nella capitale per incontrare il Ministro delle attività produttive che ci dovrà riferire dell’esito delle richieste che “tutto il Territorio” cremonese ha avanzato nel precedente summit del mese scorso. Cosa si chiede?  -Di bloccare il percorso già deciso dall’azienda relativo ai licenziamenti; -di mettere in campo, nella trattativa da avviare, tutto il peso del governo italiano (e della Regione) nei confronti del governo libico proprietario, di fatto della Tamoil; -chiedere un vero e serio progetto di reindustrializzazione, all’interno del quale tenere conto della necessità di bonificare l’area. Giovedi daremo conto dell’esito della riunione romana.

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