Apa: la decisione è stata presa dai Presidenti di regione e non dal ministro Martina

L’assessore all’Agricoltura Fava continua a travisare la realtà. E guarda caso a ridosso dei ballottaggi delle importanti elezioni amministrative.

Fava fa un gioco che non ci piace: dà la colpa dei fondi tagliati agli allevatori al Ministero delle Politiche Agricole, ma sono stati decisi in Commissione Bilancio della Conferenza Stato Regioni, presieduta dalla Lombardia, dal Ministero dell’Economia assieme ai presidenti delle Regioni, quindi anche da Maroni. Ed è a lui che l’assessore lombardo dovrebbe chiedere come mai si è stabilito di ridurre le risorse trasferite da Stato a Regioni per le attività di miglioramento genetico del bestiame.

Eppure, dell’origine di questa scelta l’assessore non accenna minimamente, facendo credere a tutti, anche alle associazioni di categoria, che sia stato il Ministro Martina e non un accordo tra le parti, compresa la Lombardia, a procedere a dei tagli che non ci trovano comunque d’accordo.

Pubblicato in Ambiente e agricoltura | Taggato , , , , , | Lascia un commento

Sette domande a Roberto Maroni che Zucchi non farà

Pare che il presidente di Regione Lombardia, Roberto Maroni, venerdì sarà a Crema per sostenere la candidatura a sindaco di Enrico Zucchi. Legittimo che sostenga il candidato del suo partito, però in qualità di consigliere regionale del territorio mi piacerebbe – come credo a tutti i cittadini del Cremasco – che il capo del governo regionale approfittasse del suo passaggio per darci delle risposte precise che finora, cioè da quattro anni, sono mancate. Nonostante le numerose sollecitazioni della sindaca di Crema, esistono almeno sette grandi azioni concrete che mancano all’appello. Mi permetto di elencarle, nella consapevolezza che il candidato del centrodestra sarà più intento a crogiolarsi nell’endorsement invece di pungolare il governo regionale come si dovrebbe fare. Al presidente Maroni va spiegato chiaramente che servono fatti e non parole. Di quest’ultime ne ha già usate tante, troppe, anche in questi anni. E i cremaschi si sono stufati.

1) La scuola di CL, un lascito della Giunta Formigoni e di errori commessi dalla precedente Giunta di Crema. Che i cittadini possano davvero pagarne le conseguenze, anche monetarie, è una vergogna inaccettabile. Si tratta di un milione di euro che Maroni sta trattenendo su quanto la Regione deve alla nostra città. Quelli sono soldi dei cremaschi. Tocca alla Regione farsi garante. Venga in città per dirci che strappa l’assegno.
2) Dunas, ovvero la tassa Maroni-Malvezzi: il 29 dicembre 2016, con una delibera di Giunta è stato deciso dalla Regione che i cremaschi pagassero una nuova tassa sugli immobili. Bastava attendere due giorni e dal 1° gennaio non sarebbe stato più possibile. Il Dunas è l’unico Consorzio di bonifica in tutta la Lombardia che è riuscito a far partire il piano di contributi senza avere approvato il piano di bonifica. In pratica, ti chiedono i soldi senza sapere ancora cosa farci. Su questa tassa voluta da Maroni e Malvezzi, Zucchi glisserà? Noi no. Tant’è che questa mattina (giovedì 22 giugno) ho presentato in consiglio regionale un’interrogazione urgente con la quale chiedo al Presidente Maroni di sospendere i pagamenti, in attesa che venga approvato nel 2018 il piano di bonifica. Sul tema del Dunas ho depositato oggi l’interrogazione in allegato.
3) I treni della Lombardia. Ancora l’altra mattina centinaia di pendolari, me compreso, sono rimasi a piedi alla stazione di Crema. Continua a leggere

Pubblicato in Ambiente e agricoltura, Idee e politica, Mobilità, Sanità e welfare, Scuola, Territorio | Taggato , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Maltempo: mozione urgente per la calamità naturale

La tromba d’aria che si è abbattuta l’altro giorno sul territorio cremasco sarà oggetto di una mozione urgente che il Gruppo regionale del Pd sta depositando per la discussione nella seduta di Consiglio regionale di martedì 13 giugno.

L’atto impegna la Giunta a richiedere al Governo, una volta ultimata la stima dei danni subiti dal settore agricolo, dalle infrastrutture pubbliche e dalle abitazioni civili, la dichiarazione dello stato di calamità naturale, oltre all’impegno a finanziare adeguatamente tutti gli interventi utili necessari. Inoltre, si chiede di verificare la possibilità di individuare, anche in occasione dell’assestamento di bilancio, eventuali risorse regionali aggiuntive da rendere disponibili per le province più colpite, allo scopo di sostenere gli interventi previsti dal Testo unico delle leggi regionali in materia di agricoltura per tutte le aziende agricole che hanno subito danni irreversibili.

Nella mozione si spiega, infatti, chiaramente quanto successo solo poche ore fa in una ampia zona della provincia di Cremona: il territorio della Pianura padana con particolare riferimento ai comuni della zona di Campagnola, Quintano, Casaletto Vaprio, Pandino e Torlino Vimercati, sono stati soggetti a eccezionali fenomeni temporaleschi, con trombe d’aria che hanno provocato gravi danni alle infrastrutture pubbliche e private e alle attività agricole. Danni alle stalle e ai fabbricati a uso zootecnico per il ricovero per il fieno, ai campi di mais e orzo, e a Campagnola Cremasca almeno due cascine e moltissime abitazioni sono andate praticamente distrutte.

Pubblicato in Ambiente e agricoltura | Taggato , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Gal: grazie a noi chi è in graduatoria potrà accedere ai finanziamenti

In risposta all’assessore regionale all’Agricoltura Fava a proposito dei ricorsi al Tar di alcuni Gal esclusi dalla graduatoria di Regione Lombardia sui finanziamenti per la Misura 19 del Piano di sviluppo rurale 2014-2020 ‘Sostegno allo sviluppo locale Leader – Gal’ va intanto precisato che all’udienza del 17 maggio, su cui il Tar si è espresso e ha emesso dispositivo oggi, sono stati discussi e trattenuti in decisione solo i tre ricorsi dei Gal esclusi e non tutti i ricorsi come sostiene Fava. Gli altri quattro ricorsi contro la graduatoria sono invece stati rinviati al 25 ottobre prossimo, su richiesta dei difensori degli altri Gal.

Pare evidente che sulla base dell’esito dei primi tre ricorsi, potrebbe venir meno l’interesse degli altri quattro ricorrenti, soprattutto qualora, grazie anche al rifinanziamento della Misura 19, su cui l’assessore si è attivato solo dopo le azioni di sollecito avanzate dal nostro Gruppo, gli interessati entrassero tutti in posizione utile di graduatoria.

Anzi, è stato grazie a quella politica che non ha voluto cercare lo scontro con la Direzione generale, come dice l’assessore, ma che ha fortemente voluto che tutti i territori fossero finanziati come sempre avvenuto, che la Misura è stata rifinanziata e che i Gal in graduatoria potranno accedere tutti al finanziamento. Rimane il fatto che il bando iniziale è stato costruito in modo maldestro, come noi abbiamo sempre denunciato, causando l’esclusione e quindi la bocciatura dei progetti di tre aree montane importanti. Rimane la soddisfazione per il fatto che i Gal dei territori mantovano e cremonese sono stati tutti ammessi al finanziamento.

Pubblicato in Ambiente e agricoltura | Taggato , , , , | Lascia un commento

Incendio su convoglio ferroviario Brescia-Parma: situazione non più tollerabile

Lo scorso 2 giugno sulla linea Brescia-Parma, un convoglio ha preso fuoco a causa dell’ennesimo guasto, generando panico tra gli utenti che sono dovuti scendere dal treno.

Treni vecchi, infrastrutture carenti, ritardi e adesso anche il fuoco!

Vogliamo sapere quali sono state le cause che hanno generato quel guasto e che hanno messo a rischio l’incolumità dei pendolari.

Condividendo le tante preoccupazioni dei pendolari e delle istituzioni locali per la situazione di completo abbandono in cui versano le linee ferroviarie tra Parma, Piadena e Brescia e sulla necessità, in primis, di garantire la sicurezza, ma anche migliorare il servizio offerto, ho presentato nei giorni scorsi l’ennesima interpellanza a cui dovrà rispondere in Aula consiliare, ancora una volta, Alessandro Sorte in persona.

Vogliamo quindi anche sapere quali azioni l’assessore abbia in mente per migliorare il servizio su questa linea disastrata, nel breve e medio periodo, fermo restando il fatto che la situazione in corso non può più essere tollerata.

Sappia l’assessore Sorte che non mollerò la presa.

Pubblicato in Mobilità | Taggato , , , , , , , , , | Lascia un commento

Poste: tavolo di verifica, giudizio positivo per i miglioramenti in atto

Sono stati presentati oggi, nell’ambito del secondo tavolo territoriale per la provincia di Cremona, che fa seguito agli accordi stabiliti a livello regionale, i risultati del piano straordinario che Poste Italiane direzione Lombardia ha messo in campo, a seguito delle segnalazioni di criticità arrivate da sindaci, consiglieri regionali, imprese e utenza, per contrastare una situazione che alla fine del 2016 si presentava davvero complicata.
Ero presente insieme ai dirigenti di Poste (Gabriele Marocchi e Francesca Paglia) il sindaco di Cremona, un delegato del sindaco di Crema, un rappresentante di Anci e una decina di sindaci del territorio.
Da parte di tutti è stato constatato un generale miglioramento del servizio, non ancora pienamente soddisfacente ma certamente positivo.
Cinque i comuni nei quali il piano di riorganizzazione, andato a regime a marzo 2017, non ha prodotto sostanziali miglioramenti: Scandolara Ravara, Offanengo, Quintano, Montodine e Madignano.
Constatate inoltre altre due criticità sulle quali lavorare: la consegna dei pacchi e delle raccomandate che entro fine estate dovrebbe essere finalmente affidata agli uffici postali più prossimi; e il problema degli ex correntisti di Ombriano che, con la chiusura della medesima sede, rischiano di avere un limite nel prelievo in tutte le altre sedi.
Le cose stanno andando nella giusta direzione ma ci sono ancora dei margini di miglioramento sostanziali, perciò, sarà opportuno, come ci siamo detti, programmare un nuovo tavolo di verifica tra settembre e ottobre per vedere se sono state risolte anche le ultime criticità.

Pubblicato in Territorio | Taggato , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Centro meteo Linate: ok alla mozione per fermare il trasferimento

Nonostante una prima risposta negativa del Ministero della Difesa, il Consiglio regionale della Lombardia approva una mozione del Gruppo regionale del Pd in cui si chiede di rivedere la decisione di spostare il Centro meteorologico regionale di Milano Linate, gestito dall’Aeronautica, a Ferrara, per lo meno per quanto attiene gli studi degli inquinanti in atmosfera e l’importante azione formativa e didattica che il centro svolge in collaborazione con le università e con le scuole.

Portino pure via il servizio di meteorologia, ma mantengano la radiosonda, che è fondamentale per le previsioni legate al rischio alluvioni e al livello di inquinamento atmosferico, e le attività di formazione per gli studenti. Per questo abbiamo scritto e approvato una mozione in cui si chiede un ulteriore intervento del presidente Maroni con il Ministero della Difesa affinché sia rivalutata la scelta di dismettere il centro meteo di Linate e sia avviato un percorso condiviso con Regione Lombardia che consenta di preservarne la ricchezza in termini di strumentazione, dati ed elaborazioni, competenze e conoscenze, valore storico, potenziale operativo e capitale umano e di implementarne e valorizzarne l’attività.

La radiosonda di cui è dotato il centro, oltre alle previsioni, è in grado di aiutare a misurare i livelli di inquinamento nei vari strati dell’atmosfera, tant’è che è in essere una convenzione con Arpa Lombardia per il monitoraggio in quota dei parametri meteo indispensabili per la previsione degli inquinanti, in scadenza il 31 dicembre di quest’anno. Spostarla a Cameri, cioè nel novarese, come sarebbe previsto, vorrebbe dire non avere gli stessi dati.

Questo atto è particolarmente urgente in quanto il processo di dismissione sta giungendo a conclusione e, se non dovesse intervenire un ripensamento da parte del Ministero della Difesa, potrebbe avvenire già nel corso dei primi giorni di giugno.

Il 1° Centro meteorologico regionale di Milano Linate è stato istituito nel 1934 e ha rappresentato nel corso della sua storia, e rappresenta tutt’oggi, un centro di eccellenza per Milano e la Lombardia. Attraverso l’impiego di tutti gli strumenti disponibili, tra cui la radiosonda, è in grado di monitorare i dati meteorologici, rilevando 24 ore su 24 e 365 giorni l’anno, i dati su temperatura, precipitazioni, umidità relativa, eliofania, direzione e velocità del vento. Aggiungo che la stazione di radiosondaggio di Linate è la più antica delle 8 presenti in Italia e unica in Lombardia, ed effettua quotidianamente, dal 1947, almeno due volte al giorno, la misurazione dei parametri meteorologici in quota, fino a 35mila metri di altezza, oltre a essere inserita nella rete dell’Organizzazione meteorologica mondiale.

Pubblicato in Ambiente e agricoltura | Taggato , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Porti fluviali: tanta confusione, poca memoria e zero interesse per i territori

L’ennesima, inutile e strumentale replica di chi non vuole ammettere che si è utilizzato un provvedimento per modificare radicalmente delle norme sulla pianificazione dei porti. Infatti, spiace constatare, per l’ennesima volta, che Malvezzi – non si sa se volutamente o no – fa confusione tra due termini ben diversi: la gestione e la pianificazione.

So benissimo che la gestione è passata alla Regione nel 2014, la legge l’ha votata proprio lui! E già allora, insieme a tutto il gruppo PD, mi opposi presentando emendamenti che prevedevano la cassazione di quell’articolo al collegato. Ma qui stiamo parlando di pianificazione e di programmazione del porto, delle sue attività e delle aree di pertinenza, di funzioni e di strategie. Tutte competenze che fino all’altro ieri erano delle Province.

Se c’è qualcuno che non ha a cuore l’efficienza dei servizi è proprio chi governava la Provincia e il comune di  Cremona nel 2011, senza curarsi dei porti e di elaborare un piano regolatore, come ha invece fatto Mantova. Mai come allora le aree portuali sono state tanto declassate. Ha memoria corta il nostro Malvezzi che allora era vicesindaco… e consigliere provinciale, ma sicuramente è coerente su un punto: nel voler rilanciare il centralismo regionale a scapito dei territori.

Bisogna puntare di più sui porti e soprattutto sulla navigabilità del Po ma concretamente e senza continuare a immaginare di portare il canale navigabile fino a Milano.

Ridicolo infine il riferimento alla riforma Delrio e la solita accusa al governo nazionale, Malvezzi dovrebbe almeno cominciare a riconoscere che è arrivato proprio dal governo l’impulso deciso per sbloccare le infrastrutture, un esempio concreto il Patto per la Lombardia che genererà risorse importanti sui territori.

Pubblicato in Ambiente e agricoltura, Idee e politica, Territorio | Taggato , , , , , , , , | Lascia un commento

Centro meteo Linate: mozione urgente per evitare il trasferimento a Ferrara

La prima mozione urgente, approvata dal Consiglio più di un anno fa e presentata dal Pd, parlava chiaro e chiedeva alla Giunta di fare tutto il possibile per scongiurare il trasferimento e, di conseguenza, la chiusura, del Centro meteorologico regionale di Milano Linate, gestito dall’Aeronautica, a Ferrara. Evidentemente qualcosa non ha funzionato perché, a oggi, non solo lo spostamento sta procedendo a grandi passi, tanto che a Linate sono rimaste 27 persone sulla cinquantina presente fino all’anno scorso, ma pare che entro i primi di giugno il centro verrà sostanzialmente chiuso.
Non lo possiamo permettere e presenteremo una seconda mozione urgente da discutere già nella seduta di consiglio di martedì prossimo.

Il motivo era proprio dettato dalla necessità di vedere da vicino quale importante servizio la più grande regione italiana rischia di perdere.
Non si tratta solo di fare le previsioni per tutto il nord Italia, cosa già non da poco, o di servire l’aeroporto per i piani di volo: non sarà più fornito da Milano, ma da Ferrara, in modo automatizzato, il servizio di Meteomont, con il bollettino delle valanghe, o quello in collaborazione con Aipo per le previsioni dettagliate sull’area del bacino del Po, che emette specifiche allerte per precipitazioni intense e persistenti. Per non parlare dei tirocini degli studenti, sia degli istituti aeronautici regionali che dell’Università di Milano, facoltà di Fisica. E se aggiungiamo gli appassionati, dal Centro di Linate passano ogni anno diverse decine di migliaia di persone.

A questo punto, Regione Lombardia dovrebbe farsi promotrice di una forte azione, presso il Governo, per il mantenimento del servizio anche per un altro fondamentale motivo: non possiamo permetterci di perdere la Radiosonda, che oltre alle previsioni è in grado di aiutare a misurare i livelli di inquinamento nei vari strati dell’atmosfera, tant’è che è in essere una convenzione con Arpa Lombardia per il monitoraggio in quota dei parametri meteo indispensabili per la previsione degli inquinanti, in scadenza il 31 dicembre di quest’anno. Spostarla a Cameri, cioè nel novarese, vorrebbe dire non avere gli stessi dati, che sono fondamentali in una regione, in una città come Milano e in tutta la Pianura Padana fortemente inquinate, e perdere anche i dati storici di raffronto degli ultimi 60-70 anni, in quanto l’importante archivio di Linate pare non verrà trasferito e non si sa che fine potrebbe fare.

Pubblicato in Ambiente e agricoltura | Taggato , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Semplificazione: la regione scippa i piani regolatori dei porti di Cremona e Mantova

Grazie a Malvezzi, relatore del provvedimento, e al Movimento 5 Stelle oggi la Regione è riuscita a scippare a province e comuni i piani regolatori dei porti di Cremona e Mantova.

La pianificazione dei porti è sempre stata di competenza delle province e già qualche settimana fa, quando l’articolo era passato in commissione, avevamo tentato di cambiare la norma presentando  diversi emendamenti di merito che non sono neanche stati discussi e anche oggi la Giunta ha tirato dritto.

La Regione, dopo anni di immobilismo e con una soluzione che anziché semplificare complicherà, allontanando sempre di più i territori dalle decisioni che li riguardano, ha stabilito che sarà sua la responsabilità dei piani regolatori dei porti lombardi. Con la nuova normativa, infatti, sarà la Giunta regionale ad elaborare la proposta di piano regolatore portuale.

Siamo al paradosso: si utilizza una legge di semplificazione per complicare le procedure ed allungare i tempi, effettuando un vero e proprio scippo ai danni delle Province e dei Comuni. Esemplare il caso di Mantova, dove dopo tre anni di silenzio sul piano redatto dalla Provincia, peraltro già sottoposto a VAS, ora si deve rifare tutto da capo. Altro che attenzione al territorio! L’ennesimo esempio della scarsa considerazione che questa maggioranza riserva al Grande fiume Po e alle richieste delle comunità locali che diventano sempre più periferie. E tutto questo è stato possibile grazie alla inspiegabile alleanza del Movimento 5 Stelle.

Pubblicato in Ambiente e agricoltura, Idee e politica, Territorio | Taggato , , , , , , , , , | Lascia un commento